Al liceo scientifico la fisica di quarta ha tre ore a settimana, e fra ottobre e novembre arriva l’elettrostatica: carica, legge di Coulomb, campo elettrico. Il teorema di Gauss viene subito dopo, spesso la settimana in cui il professore ha appena finito Coulomb, e quella sera chi studia lo cerca con una domanda precisa: «cosa vuol dire flusso, e come si sceglie la superficie?». Il compito sul campo elettrico cade a gennaio, fra dieci e dodici settimane. C’è tempo: ma Gauss è l’argomento su cui si perde più terreno a metà del capitolo, e conviene capirlo la prima volta.
Questo post è per il liceo: niente calcolo vettoriale e niente divergenza, solo flusso, superfici chiuse e tre simmetrie. Per la versione universitaria c’è campo elettrico e legge di Gauss in Fisica 2.
Cos’è il flusso
Immagina la pioggia che cade su un telaio. Quanta ne passa attraverso dipende da tre cose: quanto è forte la pioggia, quanto è grande il telaio, come è inclinato. Il flusso del campo elettrico fa lo stesso lavoro con le linee di campo.
Per un campo uniforme e una superficie piana di area :
dove è l’angolo fra il campo e la normale alla superficie, cioè la perpendicolare. Non l’angolo fra il campo e la superficie: la normale è il punto in cui molti studenti sbagliano.
Tre casi da riconoscere:
- campo perpendicolare alla superficie (): , flusso massimo ;
- campo parallelo alla superficie (): , flusso nullo, le linee la sfiorano senza attraversarla;
- campo che entra nel verso opposto alla normale (): flusso negativo.
L’unità di misura è (newton per metro quadro su coulomb). Il flusso è uno scalare: un numero con segno, non un vettore.
Superficie chiusa e carica interna
Per una superficie chiusa (una sfera, un cubo, un cilindro con le basi) si convenziona di prendere la normale uscente. Allora il flusso è positivo dove le linee escono e negativo dove entrano. Il flusso totale è la somma dei contributi di tutta la superficie.
Il teorema di Gauss dice che questo totale dipende solo da quanta carica c’è dentro:
Qui è la somma algebrica delle cariche racchiuse nella superficie e è la costante dielettrica del vuoto. Il legame con Coulomb è .
Due conseguenze, che valgono molto in un compito:
- Una carica fuori dalla superficie dà flusso totale nullo: le linee che entrano da un lato escono dall’altro.
- Il flusso non dipende dalla forma della superficie, né da dove sta la carica all’interno. Solo dal valore di .
C’è però una distinzione da tenere ferma. Il flusso dipende solo dalle cariche dentro. Il campo in un punto della superficie dipende da tutte le cariche, anche da quelle fuori. È l’errore concettuale più frequente: «la carica fuori non conta», vera per il flusso e falsa per il campo.
Quando serve davvero: le simmetrie
Gauss è sempre vero, ma per calcolare il campo serve una situazione con simmetria, dove si può scegliere una superficie gaussiana su cui è costante e perpendicolare (oppure parallelo, e quindi senza flusso). Ne bastano tre.
La ricetta è sempre la stessa:
- riconosci la simmetria (sferica, cilindrica, piana) e disegna come devono essere le linee di campo;
- scegli una superficie che sia ovunque perpendicolare o parallela al campo, passante per il punto che ti interessa;
- scrivi il flusso: per l’area dove il campo è perpendicolare, zero dove è parallelo;
- calcola e uguaglia a ;
- ricava .
Carica puntiforme o sfera: simmetria sferica
Superficie: una sfera di raggio centrata sulla carica. Il campo è radiale e uguale su tutta la sfera, quindi:
È la legge di Coulomb, ritrovata. Lo stesso vale fuori da una sfera o da un guscio sferico con carica distribuita in modo uniforme: all’esterno il campo è quello di una carica puntiforme posta nel centro. Dentro un guscio vuoto , quindi . All’interno di un conduttore in equilibrio il campo è nullo, e tutta la carica sta sulla superficie.
Filo infinito: simmetria cilindrica
Un filo rettilineo molto lungo con carica per unità di lunghezza . Superficie: un cilindro coassiale al filo, raggio , lunghezza . Il campo è radiale, quindi le due basi non danno flusso (il campo è parallelo a loro) e la superficie laterale vale :
La lunghezza si semplifica, ed è un buon segnale: il risultato non può dipendere da quanto è lungo il pezzo di filo che hai deciso di considerare. Il campo scende come , non come .
Piano infinito: simmetria piana
Un piano con densità superficiale di carica . Superficie: un cilindretto con le basi parallele al piano, una per lato, ciascuna di area . Il campo è perpendicolare al piano, quindi la superficie laterale non dà flusso e le due basi danno . La carica racchiusa è :
Il campo non dipende dalla distanza dal piano, ed è uniforme. Un’avvertenza utile: sulla superficie di un conduttore carico, invece, il campo vale (il doppio), perché all’interno del conduttore il campo è zero e c’è una sola base che contribuisce.
Esercizio 1: flusso attraverso una superficie inclinata
Un campo uniforme di intensità attraversa una superficie quadrata di lato . L’angolo fra il campo e la normale alla superficie è . Calcola il flusso.
L’area è . Quindi:
Se il testo avesse dato l’angolo fra il campo e il piano della superficie, sarebbe stato con il piano, cioè con la normale: il flusso sarebbe stato . Leggi sempre da che cosa è misurato l’angolo.
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Esercizio 2: una carica dentro un cubo
Una carica è posta al centro di un cubo. Quanto vale il flusso totale attraverso la superficie del cubo? E attraverso una singola faccia?
Il flusso totale dipende solo dalla carica interna:
cioè circa . Per simmetria le sei facce ricevono lo stesso flusso:
La domanda tipo trabocchetto: «e se il cubo fosse il doppio più grande?». Il flusso totale resta uguale, perché non è cambiata. E se la carica fosse spostata dal centro? Il flusso totale è sempre lo stesso, ma le facce non ne ricevono più uguali.
Esercizio 3: il campo di un filo carico
Un filo rettilineo molto lungo ha densità lineare di carica . Calcola il campo elettrico a dal filo.
Dalla formula ricavata con il cilindro:
Controllo con : . Le due strade coincidono. Se la distanza raddoppiasse, a , il campo si dimezzerebbe: .
Gli errori che si ripetono
- Usare sbagliato. L’angolo del flusso è con la normale, non con la superficie.
- Contare tutte le cariche. In vanno solo quelle racchiuse dalla superficie che hai scelto.
- Scegliere una superficie senza simmetria. Se non è costante sulla superficie, il flusso non si scrive come e la ricetta non funziona.
- Dimenticare le basi del cilindro. Nel filo contano solo se sono perpendicolari al campo: non lo sono, e quindi non contribuiscono. Nel piano, invece, sono le uniche che contano.
- Confondere flusso e campo. Il flusso vede solo le cariche dentro, il campo le vede tutte.
Come prepararsi da qui a gennaio
Prima impara bene Coulomb e il campo di una carica puntiforme: Gauss lo ritrova e lo estende, non lo sostituisce. Poi fissa le tre simmetrie con i loro tre campi e fai ogni volta il disegno della superficie scelta, con il motivo per cui è fatta così. Quando avrai capito Gauss, il passo successivo del programma è il potenziale: lo trovi in potenziale elettrico e condensatori, mentre per rivedere il capitolo come verrà chiesto in classe c’è elettrostatica e circuiti, la verifica di quarta. Se invece parti da zero con le cariche e Coulomb, elettrostatica e legge di Coulomb è un ripasso scritto con meno formalismo. Il resto dei contenuti è nella pagina di fisica.
Se Gauss continua a sembrare un trucco di magia, non c’è nulla di strano: è il primo ragionamento «alla rovescia» del corso, e basta un esercizio guidato per renderlo naturale. Puoi chiedere una diagnosi gratuita dalla pagina contatti: guardiamo insieme gli esercizi che ti hanno bloccato e ti dico da dove ripartire.