In quarta superiore esponenziali e logaritmi arrivano tra novembre e dicembre, e la verifica cade a gennaio: parliamo di otto-dodici settimane da adesso. Lo scrivo qui, prima che l’argomento parta, perché è uno dei capitoli in cui una base fragile si paga più tardi. Qui scrivo pensando al liceo classico, ma il programma è identico in tutti gli indirizzi: cambia solo il numero di esercizi che ti assegnano.
L’errore che vedo ogni anno nelle verifiche di gennaio è sempre lo stesso: spezzato in . Subito dopo viene il dominio, soprattutto con le frazioni e con le radici. Se esci da questo articolo senza quei due errori, hai già evitato i punti persi più comuni.
Se cerchi una versione più essenziale e al professionale, c’è già esponenziali e logaritmi in quarta professionale. Qui il taglio è quello del liceo: più completo, con le disequazioni e la base minore di 1. Se le equazioni e le disequazioni logaritmiche sono già il tuo problema, il metodo passo per passo (con più esercizi sulle condizioni di esistenza) è in equazioni e disequazioni logaritmiche. Per vedere dove si colloca nell’anno c’è anche il formulario di quarta superiore.
La funzione esponenziale e il suo grafico
La funzione esponenziale è , con e . Il dominio è tutto , il codominio è : un esponenziale non è mai zero e non è mai negativo. Tutti i grafici passano per , perché , e hanno l’asse come asintoto orizzontale.
Due casi, e conviene vederli in parallelo:
- : la funzione è crescente. Più va a destra, più esplode; più va a sinistra, più si schiaccia sull’asse.
- : la funzione è decrescente. Il grafico è lo specchio del precedente rispetto all’asse , perché .
Il fatto che sia crescente o decrescente non è un dettaglio: è esattamente ciò che decide il verso di una disequazione. Tienilo a mente, torna più sotto.
Equazioni esponenziali: tre situazioni
1. Stessa base da entrambe le parti. Basta confrontare gli esponenti, perché l’esponenziale è iniettivo:
2. Basi diverse ma potenze della stessa base. Si riscrive tutto con la base più piccola:
Verifica: e .
3. Sostituzione . Quando compaiono e insieme, l’equazione è di secondo grado nascosta. Vedi l’esercizio 1.
Se invece il secondo membro non è una potenza pulita della base (per esempio ), non c’è modo di uguagliare le basi: serve il logaritmo. Ed è per questo che i due argomenti stanno nello stesso capitolo.
Che cos’è un logaritmo
La definizione è una sola, e da lei discende tutto il resto:
con , e . Il logaritmo in base di è l’esponente a cui elevare per ottenere . Quindi perché .
Dalla definizione seguono due valori da non dimenticare: e . E segue anche la condizione di esistenza: l’argomento deve essere strettamente positivo. Non “diverso da zero”: positivo. Il logaritmo di un numero negativo, nel programma del liceo, semplicemente non esiste.
Le proprietà dei logaritmi
Con argomenti positivi e base valida, valgono queste:
L’ultima è il cambio di base: utile quando la calcolatrice ha solo (base 10) e (base ). Per esempio:
e infatti .
Perché non si spezza
Le proprietà qui sopra riguardano il prodotto, il quoziente e la potenza dell’argomento. Per la somma non esiste nessuna regola. Il controesempio chiude la discussione:
Sono numeri diversi. Un modo per ricordarlo: la somma di due logaritmi è il logaritmo di un prodotto, e un prodotto non è una somma. Se ti vedi scrivere un logaritmo “distribuito” su un più o su un meno, fermati.
Le condizioni di esistenza: dominio di fratte e irrazionali
Prima di toccare un’equazione o una disequazione con i logaritmi, scrivi il dominio. Ogni argomento di ogni logaritmo deve essere maggiore di zero. Tre casi che in verifica tornano sempre:
- Argomento lineare: richiede .
- Argomento frazionario: richiede , cioè oppure . Si fa lo studio del segno, non si “semplifica” la frazione.
- Argomento con radice: richiede prima il radicando e poi che la radice sia strettamente positiva, quindi , cioè . Lo zero va escluso perché è l’argomento del logaritmo.
Il dominio si trova prima, non dopo: così alla fine sai quali soluzioni scartare.
Equazioni logaritmiche
La procedura ha quattro passi, sempre gli stessi:
- scrivi le condizioni di esistenza di tutti i logaritmi;
- riduci a un solo logaritmo per membro (o a un logaritmo uguale a un numero);
- passa agli argomenti, oppure usa la definizione;
- risolvi e confronta le soluzioni con le condizioni: quelle fuori dominio si scartano.
Il quarto passo è quello che si dimentica. Un’equazione che “esce” algebricamente può avere una soluzione che non esiste.
Disequazioni: il verso dipende dalla base
Esponenziali e logaritmi sono funzioni monotone, e proprio questo permette di confrontare gli argomenti. Ma attenzione al verso:
- se la base è maggiore di 1 la funzione è crescente, e il verso della disuguaglianza resta lo stesso;
- se la base è tra 0 e 1 la funzione è decrescente, e il verso si inverte.
Per i logaritmi si aggiunge sempre il dominio: la disequazione si risolve in sistema con le condizioni di esistenza. L’esercizio 3 mostra tutto.
Tre esercizi svolti
1. Esponenziale con sostituzione
Risolvi:
Pongo , con perché un esponenziale è sempre positivo. Dato che :
Cerco due numeri con prodotto e somma : sono e . Quindi:
La soluzione non è accettabile, perché . Resta , quindi:
Verifica: .
Prima di passare al secondo esercizio, se vuoi provare quesiti dello stesso tipo c’è la verifica di quarta su esponenziali e logaritmi. Onestamente: la risposta corretta si vede subito, mentre la soluzione guidata passo per passo si sblocca con la prima lezione.
2. Equazione logaritmica
Risolvi:
Condizioni di esistenza. Servono e , cioè e . Il sistema dà:
Risoluzione. Unisco i due logaritmi con la proprietà del prodotto:
Per la definizione, l’argomento vale :
Confronto con : va bene, si scarta.
Verifica: .
3. Disequazione con base minore di 1
Risolvi:
Condizioni di esistenza. dà ; dà . Il sistema:
Confronto degli argomenti. La base è minore di 1, quindi il logaritmo è decrescente e il verso si inverte:
Soluzione. Metto insieme il dominio e il confronto:
Verifica con due valori. Per : è maggiore di , che è negativo: la disuguaglianza è vera. Per : , quindi la disuguaglianza è falsa. Corretto.
Gli errori che costano più punti
- . Non esiste. Ricorda il controesempio con .
- Il dominio scritto alla fine o dimenticato: scrivilo come primo passaggio e confrontalo con le soluzioni, come nell’esercizio 2.
- Il verso invertito per sbaglio, o non invertito quando la base è minore di 1. Per sicurezza prova un valore dentro l’intervallo trovato, come nell’esercizio 3.
- Soluzione accettata nelle esponenziali con sostituzione: è sempre positivo.
- Confondere con : la prima si porta fuori come (con ), la seconda no. Per un’idea più generale su questi scivoloni c’è cinque errori di matematica che sembrano giusti.
Piano per le otto-dodici settimane
- Quando l’argomento parte (novembre-dicembre): impara la definizione e fai a mano una ventina di logaritmi senza calcolatrice, tipo o . Poi le proprietà, una alla volta, ciascuna con un controesempio sulla somma.
- A metà strada: equazioni esponenziali dei tre tipi, con la sostituzione fatta bene. Poi le equazioni logaritmiche, scrivendo sempre le condizioni di esistenza per prime.
- Nelle ultime due settimane: le disequazioni, con almeno una per ogni base (maggiore e minore di 1). Poi rifai, senza guardare, gli esercizi che avevi sbagliato.
- La sera prima: rileggi la definizione, i due controesempi ( e il verso) e il dominio. Basta.
Se vuoi una mano
Esponenziali e logaritmi si imparano meglio con qualcuno che guarda i passaggi, non solo il risultato finale: quasi sempre l’errore è nel terzo rigo, non nell’ultimo. Se vuoi lavorarci in vista della verifica di gennaio, trovi come funziona su matematica e puoi scrivermi da contatti: la diagnosi è gratuita, guardiamo insieme dove stai perdendo punti.