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Equazioni di secondo grado: formula risolutiva, delta e casi particolari

Equazioni di secondo grado: incomplete, formula risolutiva e discriminante, fratte con C.E. e parametriche, con quattro esercizi svolti e gli errori tipici.

di Gaetano Livornese

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Al liceo delle scienze umane e negli altri licei il capitolo sulle equazioni di secondo grado arriva in seconda, fra gennaio e febbraio, e la verifica cade poco dopo: hai dieci-dodici settimane. Nei professionali e negli artistici lo stesso argomento di solito slitta in terza (se è il tuo caso trovi i post dedicati più sotto). Pubblico questo ora di proposito: il capitolo sembra corto, ma è quello in cui un errore di segno rovina un esercizio intero, e arrivarci con le basi già a posto (scomposizione, frazioni algebriche) fa la differenza. Se in classe siete ancora sulle frazioni, è normale: portati avanti di un passo, non di dieci.

Il punto che pesa di più in verifica è sempre lo stesso: il discriminante e i segni. Questo post è il “madre”: tutto l’argomento in ordine, con quattro esercizi svolti per intero. Le versioni per indirizzo sono qui: terza artistico e terza professionale. Le disequazioni di secondo grado hanno un post a parte, disequazioni di secondo grado e segno della parabola: qui non le tocco.

La forma normale

Un’equazione di secondo grado si scrive in forma normale così:

è il coefficiente di , quello di , il termine noto. Se l’equazione scende al primo grado. Prima di fare qualunque altra cosa porta tutto a forma normale: tutto a sinistra, uguale a zero, termini ordinati. Se l’equazione è i coefficienti non sono quelli che vedi: devi prima spostare, e ottieni , quindi , , . La metà degli errori che vedo nasce qui, da un letto sull’equazione non ordinata.

Le equazioni incomplete: niente formula

Se manca o manca la formula non serve e anzi fa perdere tempo e rischiare errori.

Pura (): . Isoli e fai la radice, ricordando i due segni.

Se arrivi a un numero negativo (come , cioè ), non esistono soluzioni reali: un quadrato non è mai negativo.

Spuria (): . Raccogli e applichi la legge di annullamento del prodotto.

Una spuria ha sempre la soluzione . L’errore classico è dividere per in tutta l’equazione (”, divido per , viene ”): così perdi la soluzione . Non si divide mai per una quantità che può essere zero: si raccoglie e si discute.

Esercizio 1: una spuria

Risolvi , con verifica.

  1. Raccolgo : .
  2. Annullo i fattori: ; .
  3. Verifica: per ottengo ; per ottengo .

Soluzioni: e .

La formula risolutiva e il discriminante

Per un’equazione completa (, , tutti diversi da zero) si usa

Il discriminante decide quante soluzioni reali ci sono:

  • : due soluzioni reali distinte;
  • : due soluzioni coincidenti, (a volte si dice “una soluzione doppia”);
  • : nessuna soluzione reale, perché non esiste la radice quadrata di un numero negativo.

Per esempio ha e quindi (doppia), mentre ha , nessuna soluzione reale.

I tre punti dove cade l’errore:

  1. Il segno di . Se allora . È l’errore più frequente in assoluto. Scrivi sempre il valore di con il segno tra parentesi prima di sostituire.
  2. Il quadrato di negativo. è sempre positivo: , non .
  3. Il con segni. Se e hanno segno diverso, è negativo e quindi è positivo: è sicuramente positivo e le soluzioni esistono.

Esercizio 2: completa con delta positivo

Risolvi .

  1. Forma normale: porto tutto a sinistra, , cioè . Quindi , , .
  2. Discriminante: . Positivo: due soluzioni.
  3. Formula:

Quindi e .

  1. Verifica sostituendo nella forma normale: per ottengo ; per ottengo .

Soluzioni: e .

Se vuoi allenarti su domande di questo tipo, la verifica sulle equazioni di secondo grado è su /simulazioni/verifiche-liceo/seconda/equazioni-secondo-grado/. Ogni domanda ti dice subito se hai risposto bene, e la soluzione guidata si sblocca con la prima lezione.

La formula ridotta

Quando è pari conviene scrivere e usare

Non è obbligatoria, ma i numeri sono più piccoli. Con ho e , quindi , cioè e . Controllo: e, per , .

Somma e prodotto delle radici, e scomposizione del trinomio

Se e sono le soluzioni di valgono

Sono un controllo che costa dieci secondi. Nell’esercizio 2: , e . Se la somma o il prodotto non tornano, hai sbagliato qualcosa.

Servono anche per scomporre il trinomio:

Per esempio : moltiplicando ottengo . Questa scomposizione ritorna nelle frazioni algebriche: se vuoi ripassare i metodi, ci sono scomposizione di polinomi in prima e scomposizione e frazioni algebriche.

Equazioni fratte di secondo grado: le condizioni di esistenza

Se l’incognita sta a denominatore, prima di tutto si scrivono le condizioni di esistenza (C.E.): i valori che annullerebbero un denominatore sono vietati. Poi si riduce allo stesso denominatore, si moltiplica tutto per il denominatore comune e si risolve. Alla fine si controlla che le soluzioni non siano fra quelle vietate: se una lo è, si scarta.

Esercizio 3: la fratta con la soluzione da scartare

Risolvi

  1. C.E.: e .
  2. Il denominatore comune è . Moltiplico entrambi i membri:
  1. Sviluppo: , cioè .
  2. , quindi : e .
  3. Confronto con le C.E.: è vietata, perché annulla il denominatore. Rimane solo .
  4. Verifica di : a sinistra ; a destra . Coincidono.

Soluzione: . Se avessi scritto ” o ” avresti perso il punto: è l’errore più frequente nelle fratte, quindi se lo sai evitare in verifica guadagni subito.

Equazioni con parametro

In un’equazione parametrica compare una lettera, di solito , oltre all’incognita. Il testo chiede per quali valori di succede qualcosa, e quasi sempre la risposta è una condizione sul discriminante: due soluzioni distinte se , coincidenti se , nessuna se . Si scrive in funzione di , si impone la condizione, e si risolve la condizione. Se compare in , ricordati che .

Esercizio 4: soluzioni coincidenti

Per quali valori di l’equazione ha due soluzioni coincidenti?

  1. Coefficienti: , , .
  2. .
  3. Coincidenti significa : . Qui il discriminante è a sua volta un’equazione di secondo grado, in . Cerco due numeri con somma e prodotto : sono e , quindi e oppure .
  4. Verifica: con ottengo , con soluzione doppia ; con ottengo , con soluzione doppia .

Risposta: oppure . Se il testo chiedesse “due soluzioni distinte” la condizione diventerebbe , cioè oppure : una disequazione di secondo grado, per la quale rimando al post sulle disequazioni.

Gli errori che vedo di più

  1. Non portare l’equazione a forma normale e leggere , , sull’equazione ancora sparsa.
  2. Il segno di e il quadrato di un negativo.
  3. Dividere per e perdere : con una spuria raccogli, non dividi.
  4. Dimenticare le C.E. e accettare una soluzione che annulla un denominatore.
  5. Nelle pure, scrivere una sola soluzione: ha e .
  6. Non verificare. Sostituire ogni radice nell’equazione di partenza richiede un minuto, e individua quasi sempre l’errore prima del professore.

Un ultimo consiglio sul metodo: davanti a ogni equazione chiediti, in ordine, “è in forma normale? è incompleta? ci sono denominatori?” e solo dopo apri la formula.

Come usare i mesi che hai

Hai tempo. Prima, a novembre e dicembre, tieni in forma la scomposizione e le frazioni algebriche (senza queste le fratte di secondo grado non partono). Poi, appena in classe arrivano le equazioni di secondo grado, rifai gli esercizi 1-4 di questo post senza guardare le soluzioni e confronta. Più avanti, quando le avrai in mano, passa a sistemi di secondo grado e a equazioni di grado superiore, dove tutto quello che hai imparato qui ritorna.

Se vuoi una mano, l’elenco degli argomenti di matematica che seguo è su /materie/matematica/ e la diagnosi gratuita è su /contatti/.

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