L’equazione dell’ellisse, i fuochi e l’eccentricità si fanno in terza dopo la parabola e la circonferenza, quindi di solito dopo Natale: la verifica cade in genere tra fine gennaio e marzo, fra qualche settimana dopo le vacanze. Se oggi stai ancora sulla parabola, non è un errore leggere questo articolo adesso: l’ellisse usa lo stesso metodo delle tangenti che stai già imparando, e arrivarci con quel metodo in mano vuol dire affrontare la verifica sull’ellisse con metà del lavoro fatto.
Il compito sull’ellisse ha una struttura quasi sempre uguale: dall’equazione si leggono semiassi, fuochi ed eccentricità, si determina un’ellisse da due condizioni, si studia una retta che la taglia o la tocca. Qui trovi le formule che servono davvero, il punto in cui si sbaglia di più (i fuochi), i tre tipi di tangente e tre esercizi svolti per intero.
Che cos’è un’ellisse
L’ellisse è il luogo dei punti del piano per cui la somma delle distanze da due punti fissi, i fuochi e , è costante:
Se i fuochi stanno sull’asse , simmetrici rispetto all’origine, e , con un po’ di algebra (due elevamenti al quadrato) si arriva all’equazione canonica. Il passaggio non serve a memoria: serve sapere che il dell’equazione non è inventato, nasce da .
L’equazione canonica e come leggerla
Le informazioni che si leggono da qui sono quattro:
- il centro è l’origine, e gli assi di simmetria sono gli assi cartesiani;
- l’ellisse taglia l’asse in e l’asse in : sono i quattro vertici;
- e sono i semiassi, e il più grande dei due è il semiasse maggiore;
- i fuochi stanno sull’asse del semiasse maggiore, a distanza dal centro.
La relazione tra le tre lunghezze è
e l’eccentricità, che misura quanto l’ellisse è schiacciata, è
Con i fuochi coincidono con il centro e l’ellisse è una circonferenza; più si avvicina a , più la curva è allungata.
Fuochi sull’asse o sull’asse
Questo è il punto che decide il voto. Se nell’equazione vale , il denominatore più grande sta sotto la : l’ellisse è allungata in orizzontale, i fuochi sono e .
Se invece , il denominatore più grande sta sotto la : l’ellisse è allungata in verticale, i fuochi sono e .
Non serve imparare due casi: guarda quale denominatore è più grande. Il fuoco sta sull’asse di quella variabile, e è sempre “denominatore grande meno denominatore piccolo”. Un negativo è il segnale che hai sottratto al contrario.
Ellisse con il centro fuori dall’origine
Se il centro è in , l’equazione diventa
e tutto si sposta di : vertici, fuochi, assi. Spesso l’equazione arriva in forma generale, e va ricondotta a questa completando i quadrati. Per esempio:
diventa , cioè
Centro , , , , fuochi in . Il controllo che l’equazione sia davvero un’ellisse è semplice: i coefficienti di e devono avere lo stesso segno ed essere diversi tra loro (se sono uguali è una circonferenza; se hanno segno opposto, un’iperbole).
Retta ed ellisse: il discriminante, ancora
Per sapere quanti punti in comune hanno una retta e l’ellisse si mette a sistema, si sostituisce e si guarda il discriminante dell’equazione di secondo grado che ne esce. Gli stessi tre casi della parabola: secante, tangente, esterna. Questo è quello del sistema, non un numero legato all’ellisse; il metodo, e il motivo per cui conviene chiamarlo sul foglio, sono spiegati meglio in la parabola in terza, e qui non lo ripeto.
Un esempio pulito. Retta ed ellisse . Moltiplico per e sostituisco:
: la retta è secante. Le ascisse sono , cioè e , e i punti e .
Le tre tangenti che escono in verifica
1. Tangente in un punto dell’ellisse: sdoppiamento. Nell’equazione si sostituisce con e con :
Sull’ellisse , nel punto : , cioè . Controllo con il discriminante: nell’equazione dà , che è , quindi e un solo punto, . Torna. Lo sdoppiamento vale solo se il punto sta sull’ellisse: per un punto esterno non funziona.
2. Tangenti da un punto esterno. Fascio di rette per il punto, , sistema con l’ellisse, : esce un’equazione di secondo grado in e quindi due tangenti. La condizione di tangenza e il discorso sulla retta verticale, che il fascio così scritto non contiene, sono gli stessi della parabola.
3. Tangenti di coefficiente angolare dato (parallele o perpendicolari a una retta). Qui l’incognita è in , e la condizione dà un’equazione in con due soluzioni: ci sono due tangenti, simmetriche rispetto al centro. È l’esercizio 3 qui sotto.
Per l’ellisse esiste una scorciatoia: sostituendo e imponendo si arriva a
La uso per controllare il risultato, non per sostituire il metodo: se il compito chiede di “impostare la condizione di tangenza”, il professore vuole vedere il discriminante.
Tre esercizi svolti
1. Da un’equazione a semiassi, fuochi, eccentricità
Data , determina semiassi, vertici, fuochi ed eccentricità. Poi fai lo stesso con .
Per riportarla in forma canonica divido per il termine noto, :
Il denominatore più grande, , sta sotto la : , , fuochi sull’asse . Vertici e . Poi:
Seconda equazione: divido per ,
Stavolta il denominatore più grande, , è sotto la : il semiasse maggiore è (verticale), quello minore è . I fuochi stanno sull’asse :
Vertici e . Chi in questo secondo caso scrive ha letto bene ma ha messo i fuochi sull’asse sbagliato: è l’errore classico, e il disegno dei vertici lo evita.
2. Determinare un’ellisse
(a) Trova l’ellisse con centro nell’origine e assi sugli assi cartesiani passante per e . (b) Trova l’ellisse con fuochi sull’asse , semiasse maggiore ed eccentricità .
(a) L’equazione ha due incognite, e : servono due condizioni, e sono i due punti. Conviene porre e , così il sistema è lineare:
Dalla prima ; nella seconda: , cioè , quindi e . Dunque , :
Verifica su : . Aggiungo, perché lo chiedono spesso: , fuochi , .
(b) Qui il semiasse maggiore è (fuochi sull’asse , quindi è quello sotto la ). Dall’eccentricità: . Allora
e l’ellisse è
Controllo: fuochi , e è proprio . Il passaggio da non saltare è , che è la stessa relazione dei fuochi letta al contrario.
Se vuoi misurarti su compiti completi di questo tipo, c’è la verifica simulata su ellisse e iperbole: la risposta corretta di ogni quesito è gratis.
3. Tangenti di coefficiente angolare dato
Scrivi le equazioni delle rette tangenti all’ellisse parallele alla retta , e trova i punti di tangenza.
Parallele significa stesso coefficiente angolare, . Cerco le rette . Scrivo l’ellisse senza denominatori, , e sostituisco:
Impongo la tangenza:
Quindi , cioè : le tangenti sono
Con la scorciatoia: . Coincide.
I punti di tangenza sono la soluzione doppia dell’equazione, . Per : e . Per : e . Verifica sull’ellisse del primo punto: . I due punti sono simmetrici rispetto all’origine, come devono essere.
Gli errori che costano più punti
1. Scambiare e per i fuochi. I fuochi stanno sull’asse del denominatore più grande, non sempre sull’asse . Prima di scrivere guarda quale numero è più grande.
2. Usare . Quella è l’iperbole. Nell’ellisse è sempre minore del semiasse maggiore, quindi è una differenza. Se ti viene , qualcosa non va.
3. Dimenticare il . Una tangente di coefficiente angolare dato è due, non una: dà . Allo stesso modo, i fuochi e i vertici sono sempre una coppia simmetrica.
4. Dimenticare di dividere per il termine noto. non è ancora in forma canonica: a destra deve esserci . Leggere e dall’equazione non divisa porta ai semiassi sbagliati e a un’ellisse che non è la tua.
5. Usare lo sdoppiamento con un punto che non sta sull’ellisse. Funziona solo per i punti della curva. Per un punto esterno servono il fascio di rette e il discriminante.
Come prepararsi nelle settimane prima
- Dieci equazioni da leggere, cinque con fuochi sull’asse e cinque sull’asse , scrivendo solo semiassi, fuochi ed eccentricità. In blocco, non alternate con altro.
- Cinque “determina l’ellisse” impostando solo il sistema: l’errore, quasi sempre, è nell’impostazione, non nel calcolo.
- Sei tangenti, due per tipo: da un punto esterno, di coefficiente angolare dato, in un punto con lo sdoppiamento. Ricontrolla ogni risultato con il discriminante.
- Una prova a tempo negli ultimi giorni, classificando ogni errore: impostazione sbagliata, calcolo sbagliato, condizione dimenticata.
Se la circonferenza ti è ancora fresca, la circonferenza nel piano cartesiano ti serve come ripasso: l’ellisse con è una circonferenza. E se la condizione per le rette ti sembra ancora fumosa, il punto di partenza sono i fasci di rette.
Un cenno sull’iperbole
L’iperbole segue lo stesso metodo (sistema con la retta e discriminante), ma ha un segno meno nell’equazione, , e per lei vale proprio , con eccentricità maggiore di . Nella verifica compaiono spesso insieme, ed è la ragione per cui conviene tenere separate le due relazioni fin da ora.
Come lavoro su questo nelle lezioni
Sull’ellisse faccio sempre due cose. La prima: prima di qualunque calcolo, disegnare i quattro vertici, perché il disegno dice subito su quale asse stanno i fuochi. La seconda: far impostare la tangente senza svolgere il sistema, perché in verifica l’impostazione vale più dei conti. Le lezioni sono online e uno-a-uno; il quadro di come imposto il percorso è nella pagina delle ripetizioni di matematica.
Per capire a che punto sei, prova la verifica simulata su ellisse e iperbole: è un modo concreto per vedere dove ti blocchi. La soluzione guidata passo passo si sblocca con la prima lezione. Se vuoi una mano a distinguere i punti deboli, la diagnosi gratuita è su contatti: guardiamo il programma della tua verifica e ti dico onestamente cosa serve.