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Come prepararsi al TOLC-E: guida per Economia e Management

Logica, comprensione verbale e matematica in 90 minuti: struttura del TOLC-E, argomenti che escono davvero e un piano di preparazione di otto settimane.

di Gaetano Livornese

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Siamo alla fine di settembre 2026 e la sessione autunnale del TOLC-E è aperta, con posti residui fino a novembre: se ti iscrivi in questi giorni, sostieni la prova fra quattro e otto settimane. Se questa finestra non ti torna, la prossima è quella invernale-primaverile (febbraio-maggio), e i bandi dei corsi di laurea per il 2027/28 escono fra ottobre 2026 e gennaio 2027 — vale la pena tenerli d’occhio comunque, perché è lì che leggi se il tuo corso guarda al punteggio migliore o all’ultimo tentativo.

Il TOLC-E non premia chi sa più matematica. Fra i TOLC scientifici è quello con il tempo più stretto in rapporto al numero di quesiti e con la matematica richiesta a un livello più basso degli altri. Si vince sbagliando meno, non sapendo di più. Questo post è costruito su quell’idea: strategia di sezione, quando conviene rispondere anche senza essere sicuri, e quali argomenti tornano davvero.

Com’è fatto il test

Il TOLC-E, gestito dal consorzio CISIA, si sostiene TOLC@CASA (online da remoto, con vigilanza) oppure in presenza, secondo cosa prevede l’ateneo che hai scelto. Si prenota dall’area riservata di cisiaonline.it e costa 35 € a sessione, non rimborsabili. Si compone di tre sezioni disciplinari più una sezione di inglese:

  • Logica — 13 quesiti, 30 minuti (2 minuti e 18 secondi a quesito)
  • Comprensione verbale — 10 quesiti, 30 minuti (3 minuti a quesito)
  • Matematica — 13 quesiti, 30 minuti (2 minuti e 18 secondi a quesito)
  • Inglese — 30 quesiti, 15 minuti, comune a tutti i TOLC, senza penalità

Totale delle sezioni che fanno punteggio: 36 quesiti in 90 minuti. Il punteggio si calcola così: +1 per risposta corretta, 0 per quesito omesso, −0,25 per risposta sbagliata. Quanto conta il tuo risultato e per quanto tempo resta valido dipende dal singolo bando: il tuo corso può guardare al punteggio migliore fra più tentativi oppure all’ultimo — non è una regola CISIA uguale per tutti, quindi verificalo sul bando del tuo corso prima di decidere quante volte ripetere il test. Puoi ripetere il TOLC-E non più di una volta al mese solare per questa tipologia.

Guarda i numeri con attenzione: in nessuna sezione hai più di tre minuti a quesito, e in due ne hai poco più di due. Non è un test che ti lascia il tempo di “ragionarci su” a lungo su ogni domanda. La sezione di inglese, senza penalità, va trattata all’opposto: rispondi sempre a tutto, anche a caso, perché lì sbagliare non costa nulla — di norma serve solo a capire se ti viene assegnato un obbligo formativo linguistico, non entra nel punteggio delle altre tre sezioni.

Quando conviene rispondere anche da incerti

La penalità di −0,25 spaventa più di quanto dovrebbe. Il conto è semplice e vale la pena farlo una volta sola, per tutte le sessioni che farai. Le domande del TOLC hanno 5 alternative. Se riesci a escludere alternative come sicuramente sbagliate, il valore atteso di rispondere a caso fra le rimanenti è:

Alternative escluse ()Alternative rimasteValore atteso
050
14+0,06
23+0,17
32+0,38
41+1 (risposta certa)

Senza escludere nulla, rispondere a caso e lasciare in bianco danno esattamente lo stesso risultato atteso: zero. Ma basta escludere una sola alternativa palesemente sbagliata perché il valore atteso diventi positivo. La regola pratica: se hai un’idea anche vaga del perché un’opzione sia sbagliata, rispondi. Se la domanda ti è completamente oscura e le 5 alternative ti sembrano tutte plausibili, ometti — lì il rischio non è compensato da nulla.

Matematica: gli argomenti che escono davvero

Il livello richiesto è quello del biennio-triennio, senza gli argomenti più avanzati degli altri TOLC scientifici. Quello che torna a ogni sessione:

  1. Percentuali e proporzioni. Aumenti e sconti successivi, variazione percentuale, riparto proporzionale. È il terreno dove si perde più tempo per fretta, non per ignoranza.
  2. Potenze e radicali. Proprietà, razionalizzazione semplice, espressioni con esponenti frazionari.
  3. Equazioni e disequazioni di primo e secondo grado, comprese le disequazioni fratte con studio del segno, e i sistemi.
  4. Funzione lineare e retta nel piano. Coefficiente angolare, intersezioni, condizioni di parallelismo e perpendicolarità: qui le domande sono spesso “a vista”, risolvibili senza calcoli se conosci la forma dell’equazione.
  5. Esponenziali e logaritmi di base. Proprietà elementari, equazioni semplici.
  6. Elementi di probabilità e statistica descrittiva. Casi favorevoli su casi possibili, media, mediana, moda, un’idea di come un valore anomalo sposta la media senza spostare la mediana.
  7. Geometria analitica essenziale. Distanza fra due punti, punto medio, equazione della retta per due punti.

Con 13 domande in 30 minuti, la sezione premia chi riconosce subito il tipo di esercizio invece di partire a scrivere. Le domande su percentuali e su funzione lineare sono in genere le più veloci da chiudere: falle per prime.

Logica: come si allena davvero

La logica del TOLC-E non è un test di intelligenza, è un test di forma. Le tipologie che tornano:

  • Deduzioni da premesse. Data una o più affermazioni, capire cosa segue necessariamente e cosa no.
  • Condizioni necessarie e sufficienti. “Se A allora B” non equivale a “se B allora A”: l’inversione illecita è il distrattore più frequente in assoluto.
  • Negazione di una proposizione. La negazione di “tutti gli studenti hanno superato il test” è “almeno uno studente non l’ha superato”, non “nessuno studente l’ha superato”. Chi confonde questi due enunciati sbaglia in modo sistematico, non occasionale.
  • Serie numeriche. Calcola le differenze tra termini consecutivi; se non dicono niente, prova i rapporti; se anche quelli non dicono niente, prova l’alternanza fra due serie intrecciate.
  • Problemi di ragionamento numerico. Proporzioni, velocità e tempi, riparti: si risolvono impostando la relazione giusta, non complicando i calcoli.

Chi è bravo in matematica tende a sottovalutare questa sezione pensandola “banale”. Non lo è per difficoltà, lo è per struttura: i quesiti sono pensati per essere veloci una volta riconosciuti, lenti se li affronti come problemi nuovi ogni volta.

Comprensione verbale: si legge, non si sa già

Dieci quesiti, trenta minuti, tre minuti a domanda — è la sezione con più tempo a disposizione, e non è un caso: i brani vanno letti con calma, ma con un metodo preciso. L’errore che costa di più è rispondere con quello che sai già sull’argomento invece che con quello che dice il testo. Il distrattore classico è un’affermazione vera nel mondo reale ma non sostenuta dal brano: se non riesci a indicare la riga che la conferma, non è la risposta giusta. Leggi prima la domanda, poi il brano cercando quella riga: è più lento la prima volta che lo fai, più veloce da lì in poi.

La sezione di inglese: cosa serve saperne

I 30 quesiti in 15 minuti valutano un livello linguistico generale e servono all’ateneo per decidere se assegnarti un obbligo formativo, tipicamente non entrano nel punteggio delle tre sezioni disciplinari e non hanno penalità per l’errore. La conseguenza pratica è netta: rispondi sempre a tutte le 30 domande, anche a intuito, perché lasciarne in bianco non ha alcun vantaggio e può solo abbassare il livello che ti viene riconosciuto.

Tre esercizi svolti

1. Matematica — percentuali. Il prezzo di un libro viene aumentato del 25% e, sul nuovo prezzo, viene applicato uno sconto del 20%. Rispetto al prezzo iniziale, il prezzo finale è: (A) aumentato del 5% — (B) invariato — (C) aumentato del 10% — (D) diminuito del 5% — (E) diminuito del 10%

Un aumento del 25% moltiplica il prezzo per 1,25. Uno sconto del 20% sul nuovo prezzo moltiplica per 0,80. Il fattore complessivo è:

Il prezzo finale è esattamente uguale a quello iniziale: risposta (B). La trappola è pensare che +25% e −20% si sommino algebricamente (dando +5%): con le percentuali successive si moltiplicano i fattori, non si sommano le variazioni.

2. Logica — condizione necessaria e sufficiente. Vale l’affermazione: “Se uno studente supera il TOLC con più di 30 punti, allora viene ammesso senza debito formativo.” Quale delle seguenti è sicuramente vera? (A) Chi è ammesso senza debito ha preso più di 30 punti — (B) Chi ha preso meno di 30 punti non è ammesso — (C) Chi non è ammesso senza debito ha preso 30 punti o meno — (D) Chi prende esattamente 30 punti è ammesso senza debito — (E) Nessuna delle precedenti

L’unica trasformazione logicamente valida di “se A allora B” è la sua contronominale, “se non B allora non A”. Qui: se non sei ammesso senza debito (non B), allora non hai preso più di 30 punti (non A), cioè hai preso 30 punti o meno. Risposta (C). (A) e (B) sono l’inversione illecita della condizione (scambiano premessa e conclusione) e non sono garantite dal testo; (D) non è coperta perché la premessa parla di “più di 30”, non di “almeno 30”.

3. Statistica descrittiva — media, mediana e outlier. Sette studenti ottengono questi punteggi in una simulazione TOLC-E: 18, 19, 20, 21, 22, 20, 5. Calcola media e mediana, poi rifai il conto immaginando che il “5” fosse in realtà un “25” inserito per errore di trascrizione.

Con il 5: la somma è , la media è . Ordinando i valori — 5, 18, 19, 20, 20, 21, 22 — la mediana (il quarto valore su sette) è 20.

Con il 25 al posto del 5: la somma diventa , la media . Ordinando — 18, 19, 20, 20, 21, 22, 25 — la mediana resta 20.

Un solo dato anomalo ha spostato la media di quasi 3 punti, ma la mediana non si è mossa di una virgola: è il motivo per cui, quando un valore sembra fuori scala, la mediana è la misura più affidabile a cui guardare.

Per allenarti su quesiti come questi con tempo reale e correzione, usa la simulazione gratuita del TOLC-E: la risposta corretta è gratis, la soluzione guidata si sblocca con la prima lezione.

Un piano di otto settimane

Settimana 1 — diagnosi. Una simulazione completa cronometrata. L’obiettivo non è il punteggio: è la lista degli errori con nomi precisi (“disequazioni fratte”, “negazione delle proposizioni universali”, “percentuali successive”), non generici come “matematica” o “logica”.

Settimane 2-3 — matematica a blocchi. Percentuali e proporzioni → potenze e radicali → equazioni e disequazioni → funzione lineare e retta → esponenziali e logaritmi → probabilità e statistica descrittiva → geometria analitica. Non passare al blocco successivo sotto il 70-80% di esercizi corretti.

Settimane 4-5 — logica. Deduzioni, condizioni necessarie/sufficienti, negazioni, serie numeriche, problemi di ragionamento numerico. Qui il volume conta più della teoria: 20-25 quesiti al giorno, corretti uno per uno chiedendoti perché hai sbagliato.

Settimana 6 — comprensione verbale + consolidamento matematica-logica. Un brano cronometrato al giorno, più ripasso mirato sui punti deboli emersi finora.

Settimana 7 — simulazioni complete. Due o tre, cronometrate per sezione, riviste domanda per domanda.

Settimana 8 — solo ripasso leggero. Formulario di matematica su una pagina, schema di logica (condizioni necessarie/sufficienti, negazioni), un’ultima simulazione a metà settimana e poi stop. La notte prima conta più di un’ora di studio in più.

Come lavoriamo nelle lezioni

Parto sempre da una diagnosi: la prima ora la usiamo per un mini-test ragionato insieme, per capire non solo cosa sbagli ma perché — manca la teoria, manca il metodo, o è la gestione del tempo sotto cronometro. Da lì costruiamo un piano settimanale che alterna matematica, logica e simulazioni riviste insieme domanda per domanda, online con tavoletta grafica e schermo condiviso.

Se punti anche alla Bocconi in parallelo, le basi si sovrappongono parecchio: il confronto punto per punto è in Test Bocconi o TOLC-E: quale conviene preparare. E se vuoi capire nel dettaglio come si trasforma il tuo punteggio grezzo in graduatoria, ecco come si calcola.

Per il quadro completo dei test su cui preparo, la pagina Test di ammissione; per la sola materia, matematica.

Se vuoi capire da dove partire, ti propongo una chiamata conoscitiva gratuita: mi racconti a che punto sei, e ti dico onestamente quante settimane ti servono e su cosa.

Il TOLC-E è un test che chiede basi solide gestite in fretta, non conoscenze avanzate. Chi lo prepara per quello che è — un esercizio di precisione sotto tempo — lo passa con margine. Puoi rifarti sotto sforzo con la simulazione gratuita prima del giorno vero.

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