Il TOLC-PSI è il test d’ingresso per i corsi di Psicologia e Scienze psicologiche, e ogni anno mi arriva la stessa frase: “ma io ho scelto Psicologia proprio per non fare matematica”. Poi si aprono le simulazioni e la scoperta è brutta: su 50 domande che fanno punteggio, 20 sono matematica e ragionamento numerico. Sono il 40% del test. Chi le ignora si gioca l’ammissione su un pregiudizio.
La buona notizia è che il livello richiesto non è alto. Il TOLC-PSI non chiede analisi, non chiede trigonometria da scientifico: chiede di saper leggere una tabella, risolvere una proporzione, non impanicarsi davanti a una percentuale. È un test che si recupera in poche settimane, se sai dove guardare. Qui ti spiego com’è fatto, cosa studiare in che ordine e gli errori che vedo ripetersi a ogni sessione.
Com’è fatto il TOLC-PSI
Il test è gestito dal consorzio CISIA, si sostiene al computer (da casa con vigilanza remota nella versione TOLC@CASA, oppure in sede secondo quello che prevede l’ateneo) e si compone di 50 domande a risposta multipla in 100 minuti, divise in cinque sezioni cronometrate separatamente. A queste si aggiunge una sezione di inglese.
L’impianto è questo:
- Comprensione del testo — 10 domande, 20 minuti (due brani)
- Matematica di base — 10 domande, 20 minuti
- Ragionamento verbale — 10 domande, 25 minuti
- Ragionamento numerico — 10 domande, 20 minuti
- Biologia — 10 domande, 15 minuti
- Inglese — 30 domande, 15 minuti (valutata a parte)
Il punteggio: +1 per risposta corretta, –0,25 per risposta sbagliata, 0 se lasci in bianco, per un massimo di 50 punti. L’inglese non entra nel punteggio di graduatoria e non ha penalità per gli errori: serve all’ateneo per capire se assegnarti un obbligo formativo linguistico. Su quella sezione, quindi, rispondi a tutto — sbagliare non costa niente.
Struttura, minutaggio e sillabo possono cambiare da un anno all’altro, e ogni ateneo pesa il TOLC nella propria graduatoria come vuole (alcuni sommano il voto di maturità, altri fissano una soglia minima). Prima di impostare il piano scaricati il sillabo ufficiale CISIA dell’anno in corso e leggiti il bando del tuo ateneo: dieci minuti che ti evitano di studiare argomenti fuori programma.
Un’ultima cosa che vale punti: il TOLC si può ripetere una volta al mese (in mesi diversi) e quasi tutti gli atenei considerano il miglior punteggio tra i tentativi validi entro la scadenza del bando. Il primo tentativo non è una fucilata sola: è la diagnosi più precisa che esista. Se puoi ancora prenotare due sessioni, prenotale.
Le quattro sezioni “di testa” valgono l’80% del test
Guarda i pesi con freddezza: comprensione del testo, ragionamento verbale, matematica e ragionamento numerico fanno 40 punti su 50. La biologia — l’unica sezione di contenuto puro, quella che si studia sui libri — vale 10. Eppure è quella su cui la maggior parte degli studenti passa metà del tempo di preparazione, perché è l’unica che sembra studiabile.
È un errore di allocazione. Le sezioni di ragionamento sembrano “innate” (“o sei logico o non lo sei”) e per questo vengono lasciate al caso. In realtà sono le più allenabili di tutte, perché le tipologie di domanda sono poche e si ripetono. Dopo 150 esercizi riconosci l’esercizio prima di finire di leggerlo, e il tempo per domanda crolla.
Matematica di base: cosa chiede davvero
Il sillabo copre insiemi numerici, espressioni algebriche, equazioni e disequazioni, funzioni elementari, geometria piana e analitica. Tradotto in pratica, gli argomenti che tornano a ogni sessione sono:
- Frazioni, potenze, percentuali e proporzioni. Roba da terza media, chiesta sotto cronometro. È qui che si perdono più punti in assoluto, e non per ignoranza: per fretta.
- Espressioni letterali e prodotti notevoli. Riconoscere una differenza di quadrati ti fa risolvere in dieci secondi un esercizio che altrimenti richiede due minuti di conti.
- Equazioni e disequazioni di primo e secondo grado, comprese quelle fratte con studio del segno.
- Funzioni elementari e lettura di grafici — retta, parabola, e soprattutto saper rispondere a domande sul grafico senza rifare i calcoli.
- Geometria piana e analitica di base — aree, perimetri, teorema di Pitagora, distanza tra due punti, equazione della retta.
- Probabilità e calcolo combinatorio elementari — un paio di domande a sessione, spesso mascherate (“quante possibili combinazioni…”, “qual è la probabilità che…”). Se questa parte ti è sempre sembrata nebulosa, ho scritto una guida su probabilità e calcolo combinatorio che copre esattamente il livello richiesto qui.
Nota tecnica che vale punti veri: al TOLC non serve trovare la soluzione, serve trovare la risposta giusta tra quattro. Sono due cose diverse. Su molte domande conviene sostituire le opzioni nell’equazione invece di risolverla, o stimare l’ordine di grandezza e scartare le due opzioni assurde. Non è imbrogliare: è la strategia corretta per un test a risposta multipla cronometrato.
Ragionamento numerico: la sezione più sottovalutata
Dieci domande, venti minuti, e per me è il miglior rapporto punti/fatica di tutto il test. Chiede di lavorare su serie numeriche, proporzioni, tabelle, grafici e interpretazione di dati. Non c’è teoria da studiare: c’è un metodo da acquisire.
Le tipologie ricorrenti:
- Serie numeriche — trova il termine successivo. Il metodo è meccanico: calcola le differenze tra termini consecutivi, e se le differenze non dicono niente prova i rapporti, poi le differenze delle differenze, poi l’alternanza (due serie intrecciate).
- Lettura di tabelle e grafici — la domanda è quasi sempre una variazione percentuale o un confronto tra due righe. L’errore classico è calcolare la percentuale sul totale invece che sul valore di partenza.
- Problemi con proporzioni — velocità, sconti, miscele, “se 3 operai in 4 giorni…”. Si risolvono tutti impostando la proporzione giusta; il tempo si perde a capire quale.
- Ragionamento con dati insufficienti — domande in cui la risposta corretta è “non è possibile determinarlo”. Attenzione: esiste, e chi non ci crede sbaglia.
Venti minuti per dieci domande sono due minuti a domanda. Se una ti resiste dopo novanta secondi, segnala e vai avanti: la domanda successiva potrebbe valere lo stesso punto in venti secondi. Il TOLC-PSI si vince tanto sull’ordine in cui affronti le domande quanto su quello che sai.
Comprensione del testo e ragionamento verbale
Comprensione del testo — due brani, dieci domande, venti minuti. Il consiglio controintuitivo: leggi prima le domande, poi il brano. Sai cosa cercare e leggi con un obiettivo. E soprattutto: la risposta corretta è quella sostenuta dal testo, non quella vera nel mondo. Il pretesto tipico dei distrattori è un’affermazione plausibile, condivisibile, che il brano però non dice. Se non la trovi scritta, non è la risposta.
Ragionamento verbale — dieci domande, venticinque minuti (la sezione con più tempo per domanda, ed è un indizio: sono lente da leggere). Chiede deduzioni logiche, relazioni premessa-conclusione, individuazione di regole. Tre cose da automatizzare:
- La negazione corretta di una proposizione. La negazione di “tutti i gatti sono neri” è “esiste almeno un gatto non nero”, non “nessun gatto è nero”. Metà degli errori nasce qui.
- La differenza tra condizione necessaria e sufficiente. “Se A allora B” non implica “se B allora A”. Nei test di ragionamento verbale questa inversione illecita è il distrattore più frequente che esista.
- Ragionare sulla forma, non sul contenuto. Se la premessa dice che tutti i draghi volano, dentro l’esercizio i draghi volano. Il tuo buonsenso sul mondo reale, qui, è un nemico.
Biologia: dieci punti a basso costo
Il programma è circoscritto: composizione molecolare degli organismi (acqua, glucidi, lipidi, proteine, acidi nucleici), biologia cellulare (membrana, organuli, differenze procarioti/eucarioti), mitosi e meiosi, genetica (Mendel, dominanza e recessività, DNA e sintesi proteica), anatomia e fisiologia umana di base.
Dieci domande su cinquanta, quindici minuti: sono le domande più veloci del test, perché o sai la nozione o non la sai. Vale la pena studiarla per bene proprio per questo — è punteggio prevedibile — ma a schemi, non a capitoli. Tre schemi da una pagina (cellula, ciclo cellulare + meiosi, dal DNA alla proteina) e le leggi di Mendel esercitate come probabilità, non come nozioni da memorizzare. Gli incroci mendeliani sono calcolo delle probabilità travestito: se li tratti così, un argomento ti dà punti in due sezioni diverse.
Gli errori che vedo ripetersi
- Studiare solo biologia perché è l’unica “materia”. Vale il 20%. Matematica e ragionamento numerico insieme il 40%. Il piano di studio si costruisce sui pesi, non su ciò che sembra studiabile.
- Considerare le sezioni di logica non allenabili. Sono le più allenabili di tutte. Duecento esercizi ben corretti cambiano il punteggio più di dieci ore di biologia.
- Rispondere a tutto perché “–0,25 è poco”. Falso amico. Se tiri a caso su 8 domande completamente ignote, in media ne prendi 2 (+2) e ne sbagli 6 (–1,5): guadagno quasi nullo e varianza alta. Tira a indovinare solo dopo aver escluso almeno due opzioni. Sotto quella soglia, bianco.
- Lasciare in bianco nella sezione di inglese. Lì la penalità non c’è. Rispondi a tutte le 30, sempre.
- Incaponirsi su una domanda. Ogni domanda vale un punto identico. Tre minuti spesi sulla più difficile sono due domande facili non lette.
- Fare simulazioni senza cronometro. Il TOLC è per metà una prova di gestione del tempo. Una simulazione senza timer misura una cosa che il giorno del test non esiste.
- Correggere le simulazioni guardando solo il punteggio. Il punteggio non insegna niente. Va rivista domanda per domanda, chiedendosi per ciascun errore perché: non sapevo, ho letto male, ho sbagliato il conto, o sono andato in ansia? Sono quattro cause diverse con quattro cure diverse.
- Presentarsi con un solo tentativo disponibile. Si ripete mensilmente e conta il migliore. Non usarlo è regalare punti.
Un piano realistico in 4 settimane
Settimana 1 — diagnosi. Una simulazione completa cronometrata (CISIA pubblica materiali ufficiali). Non serve un bel punteggio: serve la lista degli errori con nomi specifici. Non “matematica”, ma “percentuali sul valore di partenza”, “disequazioni fratte”, “negazione delle proposizioni universali”. Quella lista è il tuo programma.
Settimana 2 — matematica. Ordine consigliato: frazioni-potenze-percentuali → proporzioni e problemi → prodotti notevoli → equazioni e disequazioni → funzioni e grafici → geometria di base → probabilità elementare. Mezz’ora di teoria per blocco, poi 20-25 esercizi. Non passare al blocco successivo sotto il 70-80% di risposte corrette.
Settimana 3 — ragionamento (numerico + verbale) e biologia. Quattro giorni alternando serie numeriche, tabelle e grafici, deduzioni logiche; venti esercizi al giorno, corretti uno per uno. Gli altri giorni biologia a schemi, ripasso attivo (domande a te stesso, non rilettura). Una simulazione completa a metà settimana.
Settimana 4 — solo simulazioni. Due o tre complete, cronometrate, riviste domanda per domanda. Niente argomenti nuovi. Gli ultimi due giorni: formulario di matematica su una pagina, schema delle percentuali e delle proporzioni, i tre schemi di biologia. Poi stop, e dormi: una notte storta prima del test costa più punti di una settimana di studio in più.
Tempo totale realistico: 25-35 ore di studio mirato se vieni da un liceo con matematica decente e leggi molto; 50-70 ore se la matematica ti è sempre andata di traverso o se sei stato fuori dagli studi qualche anno. Se ti accorgi che davanti alle simulazioni è l’ansia a bloccarti e non la preparazione, qui c’è come la gestisco con i miei studenti; e se il problema è più a monte — il rapporto con la materia in sé — parlo di quello in studiare matematica senza stress.
Come lavoriamo nelle lezioni
Parto sempre da una diagnosi. La prima ora la usiamo per fare un mini-test ragionato insieme: non mi interessa solo cosa sbagli, ma perché. Manca la teoria, manca il metodo, leggi di fretta, o è disattenzione nel calcolo? Chi sbaglia per disattenzione non ha bisogno di più teoria: ha bisogno di una procedura di controllo.
Per il TOLC-PSI, tipicamente: due lezioni a settimana concentrate su matematica e ragionamento numerico — che è dove stanno i punti recuperabili — e le sezioni verbali allenate con esercizi che assegno e correggo, perché lì il salto lo fa il volume, non la spiegazione. La biologia la gestisci in autonomia con schemi che rivedo io: è la parte che uno studente motivato fa da solo, e non ha senso pagarla. Nelle ultime due settimane, simulazioni riviste insieme domanda per domanda. Lavoriamo online con tavoletta grafica e schermo condiviso, e le simulazioni le facciamo sulla piattaforma CISIA, così il giorno del test l’interfaccia è già familiare.
Sui numeri: 40 € la lezione singola, 360 € il pacchetto da 10 ore (36 €/h). Un pacchetto da 10 copre bene un mese di preparazione; la lezione singola ha senso se ti servono due o tre argomenti sbloccati e il resto lo gestisci tu.
Se vuoi capire se ha senso lavorare insieme, ti propongo una diagnosi gratuita di 20 minuti: mi racconti dove sei, facciamo un paio di domande al volo e ti dico onestamente quante ore ti servono e su cosa. Se vedo che te la cavi da solo, te lo dico.
Trovi il riepilogo del percorso — programma, lezione tipo e prezzi — nella pagina dedicata alla preparazione TOLC-PSI.
Per il quadro completo dei test su cui preparo c’è la pagina Test di ammissione.
Il TOLC-PSI non è un test difficile: è un test che chiede esattamente le competenze che chi lo prepara ha deciso di non allenare. Chi accetta che quaranta punti su cinquanta si giochino su lettura, logica e numeri — e studia di conseguenza — lo passa con margine.