Il TOLC-B è il test per i corsi di Biologia, Biotecnologie e Scienze biologiche, e ha una caratteristica che lo rende insidioso: lo prepara gente che ama la biologia, e la biologia è la sezione che pesa meno. Ogni anno mi arrivano studenti che sanno raccontarmi la fosforilazione ossidativa passaggio per passaggio e poi si bloccano su una disequazione fratta. Il risultato è un punteggio mediocre in un test che, sulla carta, era il loro.
Se hai il test a settembre e stai leggendo adesso, hai quattro-cinque settimane. Sono sufficienti, ma solo se le spendi dove stanno i punti — non dove ti diverti a studiare. Qui trovi com’è fatto il test, cosa studiare in che ordine, e gli errori che vedo ripetersi ogni sessione.
Com’è fatto il TOLC-B
Il TOLC-B è gestito dal consorzio CISIA, si sostiene online (da casa con vigilanza remota, oppure in sede a seconda dell’ateneo) e appartiene alla stessa famiglia del TOLC-S e del TOLC-F: 50 domande a risposta multipla in 1 ora e 50 minuti, divise in sezioni cronometrate separatamente.
L’impianto tipico è questo:
- Matematica di base — 20 domande, 50 minuti
- Biologia — 10 domande, 20 minuti
- Fisica — 10 domande, 20 minuti
- Chimica — 10 domande, 20 minuti
Più una sezione di Inglese (30 domande in 15 minuti) valutata a parte: non entra nel punteggio di graduatoria, serve all’ateneo per capire se assegnarti un obbligo formativo linguistico.
Il punteggio: +1 per risposta corretta, –0,25 per risposta sbagliata, 0 se lasci in bianco. Massimo 50 punti.
Struttura, numero di domande e sillabo possono cambiare da un anno all’altro e alcuni atenei pesano le sezioni in modo diverso nella loro graduatoria. Prima di impostare il piano, scaricati il sillabo ufficiale CISIA dell’anno in corso e leggiti il bando del tuo ateneo: dieci minuti che ti evitano di studiare argomenti fuori programma o di ottimizzare la sezione sbagliata.
Il dato da cui deriva tutta la strategia lo hai già davanti: la matematica è il 40% delle domande e il 45% del tempo. La biologia è il 20%. Se hai 40 ore da investire, almeno 20 vanno sulla matematica — anche se, e lo capisco, non è il motivo per cui hai scelto Biologia.
Un’altra cosa che vale punti: il TOLC si può ripetere una volta al mese (in mesi diversi) e quasi tutti gli atenei prendono il miglior punteggio tra i tentativi validi entro la scadenza del bando. Il primo tentativo quindi non è una fucilata sola: è la diagnosi più precisa che esista. Se puoi ancora prenotare due sessioni, prenotale.
Matematica di base: la sezione che decide il test
Il programma è quello del liceo, chiesto veloce e senza sconti sui prerequisiti. Gli argomenti che tornano a ogni sessione:
- Algebra elementare — potenze e radicali, scomposizione di polinomi, frazioni algebriche, valore assoluto. Sembra roba da terza superiore ed è dove si perdono più punti per errori di calcolo sotto cronometro.
- Equazioni e disequazioni — secondo grado, fratte, irrazionali, con valore assoluto, sistemi. Le disequazioni fratte con studio del segno vanno esercitate fino all’automatismo.
- Funzioni — dominio, grafici delle funzioni elementari, traslazioni e riflessioni, funzione composta e inversa. Molte domande sono “quale di questi è il grafico di…”: venti secondi se conosci le forme a memoria, due minuti se le ricostruisci per tentativi.
- Esponenziali e logaritmi — proprietà, equazioni e disequazioni. Due-tre domande garantite, e quasi tutte si risolvono con tre proprietà. Aggiungici la scala logaritmica: il pH è un logaritmo, e non è un caso che torni.
- Geometria analitica nel piano — retta, parabola, circonferenza, distanze, parallelismo e perpendicolarità.
- Trigonometria — valori notevoli, formule di addizione di base, equazioni semplici, risoluzione di triangoli.
- Geometria euclidea e solida — aree, volumi, similitudine, Pitagora ed Euclide. Il rapporto superficie/volume, tra l’altro, è biologia pura travestita da geometria.
- Probabilità e calcolo combinatorio — casi favorevoli su casi totali, probabilità composta, permutazioni e combinazioni. Per chi fa Biologia questa non è una sezione “di passaggio”: è la genetica mendeliana. Se sei debole, ho scritto un post intero su probabilità e calcolo combinatorio spiegate bene.
- Statistica descrittiva — media, mediana, moda, varianza e deviazione standard, lettura di istogrammi e tabelle di frequenza. Trascurata da quasi tutti, e per chi punta a Biotecnologie è il mestiere futuro.
Cinquanta minuti per venti domande fanno 2 minuti e mezzo a domanda. Il tempo si guadagna sulle domande “a vista” e si spende sulle due o tre articolate. Se ti accorgi a metà sezione di essere indietro, la mossa giusta è saltare la domanda lunga e tornarci: una domanda vale un punto, che sia difficile o facile.
Biologia: dieci domande, tanto programma
La sezione biologia è ampia ma superficiale. Gli argomenti che escono con regolarità:
- La cellula — procariote ed eucariote, organuli e loro funzione, membrana e trasporti (diffusione, osmosi, trasporto attivo).
- Biologia molecolare — DNA e RNA, replicazione, trascrizione, traduzione, codice genetico. Il dogma centrale va saputo come si sa una filastrocca.
- Metabolismo — glicolisi, ciclo di Krebs, catena respiratoria, fotosintesi: bilanci e localizzazione, non ogni singolo intermedio. Ti chiedono “dove avviene” e “quanto ATP”, non i nomi dei dodici enzimi.
- Divisione cellulare — mitosi e meiosi, differenze, crossing-over, quando e perché.
- Genetica — leggi di Mendel, dominanza e recessività, gruppi sanguigni, malattie autosomiche e legate al sesso, alberi genealogici. È l’argomento più redditizio: domande risolvibili con un quadrato di Punnett in trenta secondi.
- Anatomia e fisiologia umana di base — apparati principali, ormoni fondamentali, sistema immunitario a grandi linee.
- Evoluzione ed ecologia — selezione naturale, speciazione, catene trofiche, cicli biogeochimici.
Dieci domande su tutto questo significa che la profondità non paga: paga la copertura. Chi passa tre settimane sul metabolismo e non sa fare un incrocio diibrido ha ottimizzato male.
Fisica e Chimica: le due sezioni più sottovalutate
Sono due sezioni separate, dieci domande e venti minuti ciascuna, e sono quelle che chi viene da un liceo non scientifico teme di più. In realtà è il blocco con il miglior rapporto punti/fatica, perché il livello richiesto è basso e gli argomenti sono pochi e prevedibili.
Chimica — struttura dell’atomo, tavola periodica e periodicità, legami chimici, nomenclatura di base, la mole e la stechiometria, soluzioni e concentrazioni (molarità, percentuali), acidi e basi con pH, cenni di ossidoriduzioni. La mole è il collo di bottiglia di metà degli studenti: se ti si incastra lì, ho scritto un post sugli errori tipici di stechiometria che copre esattamente questi inciampi.
Fisica — grandezze e unità di misura, cinematica, dinamica e leggi di Newton, lavoro ed energia, fluidi (pressione, Stevino, Archimede — utilissimi in fisiologia), termodinamica di base, elettricità elementare. Le domande sono spesso risolvibili con l’analisi dimensionale: se controlli le unità di misura delle quattro opzioni, tre volte su dieci ne restano due.
Insieme valgono quanto la biologia — venti punti su cinquanta — ma richiedono molto meno tempo di preparazione perché il programma è più circoscritto. È il posto dove chi ha basi liceali normali recupera più punti nel minor numero di ore.
Gli errori che vedo ripetersi
- Studiare biologia perché è quella che piace. È il 20% del test. La matematica è il doppio. Il piano di studio va costruito sui pesi, non sui gusti.
- Preparare il TOLC-B come se fosse il TOLC-MED. Sono test diversi: il MED chiede biologia e chimica a un livello molto più alto e ha una sezione di logica pesante; il TOLC-B chiede un po’ di tutto con la matematica al centro. Chi si allena sui quiz di medicina studia con il libro sbagliato.
- Saltare la stechiometria. Due-tre domande a sessione, e sono le stesse ogni anno: moli, concentrazioni, reagente limitante. Sei ore di lavoro mirato, punti quasi garantiti.
- Rispondere a tutto perché “–0,25 è poco”. Falso amico. Se tiri a caso su 8 domande completamente ignote, in media ne prendi 2 (+2) e ne sbagli 6 (–1,5): guadagno quasi nullo e varianza alta. Ha senso tirare a indovinare solo dopo aver escluso almeno due opzioni su quattro. Sotto quella soglia, bianco.
- Fare solo teoria fino all’ultima settimana. Le simulazioni cronometrate cominciano dalla seconda settimana, non dall’ultima. Il TOLC è tanto una prova di gestione del tempo quanto di conoscenze.
- Ignorare che la genetica è matematica. Chi tratta gli incroci come nozioni da memorizzare invece che come probabilità composta perde punti in due sezioni diverse con lo stesso errore.
- Presentarsi con un solo tentativo disponibile. Si ripete mensilmente e conta il migliore. Non usarlo è regalare punti.
Un piano realistico da qui a settembre (4-5 settimane)
Settimana 1 — diagnosi. Una simulazione completa cronometrata (CISIA ne pubblica di ufficiali). Lo scopo non è fare un bel punteggio, è produrre la lista degli argomenti sbagliati con nomi specifici: non “matematica”, ma “disequazioni irrazionali”, “proprietà dei logaritmi”, “reagente limitante”. Quella lista è il tuo programma.
Settimane 2-3 — matematica a blocchi. Ordine consigliato: algebra e radicali → equazioni e disequazioni → funzioni e grafici → esponenziali e logaritmi → geometria analitica → trigonometria → probabilità e statistica. Due ore di teoria per blocco, poi 25-30 esercizi. Non passare al blocco successivo sotto il 70-80% di risposte corrette. In parallelo, 20 minuti al giorno di biologia a schemi: costa poco e rende molto.
Settimana 4 — scienze. Un giorno a chimica (con la stechiometria esercitata, non solo letta), un giorno a fisica, due giorni di biologia a ripasso attivo (domande a te stesso, non rilettura), e una simulazione completa a metà settimana.
Ultimi 7-10 giorni — solo simulazioni. Due o tre complete, cronometrate, riviste domanda per domanda. Niente argomenti nuovi. Gli ultimi due giorni: formulario di matematica, valori notevoli, proprietà dei logaritmi, tabella delle formule di aree e volumi, schema del dogma centrale e delle leggi di Mendel. Poi stop, e dormi: una notte storta prima del test costa più punti di una settimana di studio in più.
Tempo totale realistico: 35-50 ore di studio mirato se vieni da uno scientifico recente; 70-90 ore se arrivi da un classico, da un tecnico non matematico o se sei stato fuori dagli studi qualche anno. Se ti accorgi che è l’ansia a bloccarti prima delle simulazioni e non la preparazione, qui c’è come la gestisco con i miei studenti.
Come lavoriamo nelle lezioni
Parto sempre da una diagnosi. La prima ora la usiamo per fare un mini-test ragionato insieme: non mi interessa solo cosa sbagli, ma perché. Manca la teoria, manca il metodo, leggi la domanda di fretta, o è disattenzione nel calcolo? Sono quattro cause diverse e si curano in quattro modi diversi — chi sbaglia per disattenzione non ha bisogno di più teoria, ha bisogno di una procedura di controllo.
Da lì costruisco un piano settimanale. Per il TOLC-B tipicamente due lezioni a settimana di matematica, una ogni due settimane su chimica e fisica, e la biologia gestita in autonomia con schemi che correggo io — è la parte che uno studente motivato può fare da solo, e non ha senso pagarla. Nelle ultime tre settimane, simulazioni riviste insieme domanda per domanda. Lavoriamo online con tavoletta grafica e schermo condiviso, e le simulazioni le facciamo sulla piattaforma CISIA, così il giorno del test l’interfaccia è già familiare.
Sui numeri: 40 € la lezione singola, 360 € il pacchetto da 10 ore (36 €/h). Un pacchetto da 10 copre bene un mese di preparazione intensiva; la lezione singola ha senso se ti servono due o tre argomenti sbloccati e il resto lo gestisci tu.
Se vuoi capire se ha senso lavorare insieme, ti propongo una diagnosi gratuita di 20 minuti: mi racconti dove sei, facciamo un paio di domande al volo e ti dico onestamente quante ore ti servono e su cosa. Se vedo che te la cavi da solo, te lo dico.
Per il quadro completo dei test su cui preparo c’è la pagina Test di ammissione; per le materie singole, matematica, scienze e fisica. Se preferisci il quadro sintetico con pacchetti e FAQ, c’è anche la pagina di preparazione al TOLC-B.
Il TOLC-B non è un test difficile: è un test sbilanciato rispetto a quello che si aspetta chi lo prepara. Chi accetta che sia soprattutto una prova di matematica, e studia di conseguenza, lo passa con margine.