Fine settembre 2026: fra ottobre e novembre diversi atenei aprono sessioni autunnali del TOLC per i posti residui, e chi si prenota ora sostiene il test fra quattro e otto settimane. Per chi è in quinta superiore e punta a Scienze politiche, è il momento giusto per un primo tentativo diagnostico, prima della finestra invernale-primaverile (febbraio-maggio 2027) su cui si gioca davvero l’immatricolazione 2027/28 — i bandi dei singoli atenei escono fra ottobre 2026 e gennaio 2027. Le date esatte le fissa ogni ateneo sul proprio calendario, dentro le finestre pubblicate da CISIA su cisiaonline.it.
Il TOLC-SPS è il test usato da diversi atenei per l’accesso ai corsi dell’area di Scienze politiche e sociali — scienze politiche, servizio sociale, relazioni internazionali, sociologia, secondo i casi: verifica sempre sul bando del tuo corso quale TOLC viene richiesto, perché non tutti gli atenei di quest’area lo adottano allo stesso modo. Rispetto al TOLC-SU (comprensione del testo su 30 quesiti su 50, quasi nessuna matematica), il TOLC-SPS ha un impianto diverso: tre sezioni di peso quasi identico, e una vera sezione di ragionamento matematico. È l’errore più comune di chi arriva da un percorso umanistico e si prepara come se fosse il TOLC-SU: qui la matematica non è marginale.
Com’è fatto il test
Il TOLC-SPS, gestito da CISIA, si sostiene TOLC@CASA (online, con vigilanza remota) o in presenza, secondo la disponibilità dell’ateneo. Si prenota dall’area riservata di cisiaonline.it. Tre sezioni disciplinari:
| Sezione | Quesiti | Minuti |
|---|---|---|
| Comprensione del testo | 10 | 30 |
| Conoscenze acquisite negli studi | 15 | 30 |
| Ragionamento e linguaggio matematico | 15 | 30 |
| Totale disciplinare | 40 | 90 |
C’è poi una sezione di Inglese comune a tutti i TOLC — 30 quesiti in 15 minuti — che non concorre al punteggio disciplinare e non ha penalità: serve all’ateneo per capire se ti servirà un corso di recupero linguistico.
Punteggio sulle tre sezioni che contano: +1 risposta corretta, 0 omessa, −0,25 errata. Il test costa 35 € a sessione, non rimborsabili (dato 2026). Si può ripetere non più di una volta al mese solare. Se vale il punteggio migliore fra i tentativi o solo l’ultimo, e per quanto tempo un punteggio resta valido, lo decide il bando del singolo corso — non una regola CISIA uguale per tutti: verificalo prima di pianificare quante volte ripetere il test.
Le tre sezioni pesano quasi uguale: 10, 15, 15. Non c’è una sezione “che conta di più” da studiare per prima a scapito delle altre — la strategia giusta distribuisce lo studio su tutte e tre, non concentra tutto sulla comprensione del testo come si farebbe per il TOLC-SU.
Comprensione del testo
Dieci quesiti su un brano (o più brani brevi), stessa logica di tutti i test CISIA: la risposta corretta è quella che il testo dice, non quella vera in generale. Prima leggi la domanda, poi il brano, così sai già cosa cercare. Le domande più frequenti chiedono la tesi dell’autore, il significato di un termine nel contesto specifico del brano (non quello del dizionario), oppure cosa si può dedurre senza aggiungere nulla di tuo. Il distrattore classico è un’affermazione plausibile e condivisibile che però il brano non sostiene: se non trovi la riga che la conferma, non è la risposta.
Conoscenze acquisite negli studi
Quindici quesiti, l’unica sezione dove “studiare di più” in senso tradizionale aiuta davvero, ma con un metodo preciso: qui non serve ripassare “tutta la storia” o “tutta l’attualità”, perché il programma è ampio e non esiste una lista chiusa di argomenti che escono sempre. Il metodo che funziona è costruirsi una base solida e trasversale su tre assi — storia contemporanea (i grandi snodi del Novecento e i processi di integrazione europea), educazione civica e ordinamento dello Stato (Costituzione, poteri dello Stato, funzionamento delle istituzioni), geografia politica ed economica di base (Unione Europea, organizzazioni internazionali) — e tenersi aggiornati sull’attualità delle ultime settimane leggendo con regolarità, non recuperando tutto all’ultimo. Non esiste una scorciatoia di “domande che escono sempre”: chi te la vende sta inventando.
Ragionamento e linguaggio matematico
Quindici quesiti, ed è la sezione che sorprende di più chi arriva da un liceo con poche ore di matematica (o da un percorso dove la matematica non è mai stata centrale). Non è analisi né trigonometria avanzata: sono percentuali, proporzioni, rapporti, lettura di tabelle e grafici, semplici equazioni e disequazioni, un po’ di logica quantitativa applicata a dati (statistiche, medie, variazioni percentuali). È matematica “di servizio”, pensata per chi dovrà leggere dati e statistiche nel corso di laurea, non per selezionare i futuri ingegneri. Con un metodo — leggere bene il dato, individuare l’operazione richiesta, controllare l’ordine di grandezza del risultato — si recupera in poche settimane anche partendo da basi fragili.
Un esempio del tipo di quesito che ricorre: una tabella con la distribuzione percentuale del voto per fascia d’età in due elezioni consecutive, e la domanda chiede di individuare quale fascia ha avuto la variazione percentuale maggiore. Non serve una formula complessa: serve leggere la tabella con calma, calcolare la differenza (non il rapporto, se il quesito chiede “punti percentuali” e non “variazione relativa” — sono due cose diverse e il testo del quesito lo specifica sempre) e confrontare i valori ottenuti. Il tempo si perde quasi sempre per fretta nella lettura del dato, non per mancanza di teoria.
Tre quesiti svolti
1. Comprensione del testo. Brano: “Negli ultimi tre decenni, la partecipazione elettorale nelle democrazie consolidate è diminuita in modo pressoché costante, ma questo calo non ha riguardato in egual misura tutte le fasce d’età: mentre l’affluenza degli elettori over 65 è rimasta relativamente stabile, quella dei giovani sotto i 30 anni si è ridotta in modo molto più marcato.” Domanda: secondo il brano, il calo della partecipazione elettorale — (a) ha colpito tutte le fasce d’età allo stesso modo; (b) ha colpito soprattutto gli elettori più giovani; (c) non riguarda le democrazie consolidate; (d) è dovuto soprattutto agli elettori più anziani; (e) non si può stimare per fasce d’età.
La risposta è (b): il testo dice esplicitamente che il calo “non ha riguardato in egual misura tutte le fasce d’età” e che è “molto più marcato” fra gli under 30. La (a) contraddice il brano, la (d) inverte il dato (gli anziani sono rimasti stabili), la (c) ed (e) non sono sostenute dal testo.
2. Ragionamento e linguaggio matematico. In un comune di 40.000 abitanti, il 35% ha meno di 25 anni. Di questi, il 20% è iscritto a un corso universitario. Quanti abitanti del comune sono under 25 e iscritti all’università?
Risposta: 2.800 abitanti. Il punto da tenere a mente è applicare le due percentuali in sequenza sul totale corretto a ogni passaggio (prima sul totale abitanti, poi sul sottoinsieme già trovato), non sommarle o applicarle entrambe al totale iniziale — un errore frequente quando si è di fretta.
3. Conoscenze acquisite. Quale organo della Repubblica italiana esercita il potere legislativo ordinario? (a) il Presidente della Repubblica; (b) il Consiglio dei Ministri; (c) il Parlamento, composto da Camera dei Deputati e Senato; (d) la Corte Costituzionale; (e) il Consiglio Superiore della Magistratura.
Risposta (c): in Italia il potere legislativo ordinario spetta al Parlamento (bicameralismo perfetto: le due camere hanno gli stessi poteri). Il Presidente della Repubblica ha funzioni di garanzia, il Consiglio dei Ministri detiene il potere esecutivo (con la possibilità di decreti legge, che restano comunque soggetti a conversione parlamentare), la Corte Costituzionale giudica sulla legittimità delle leggi, il CSM governa autonomamente la magistratura.
Piano di sei settimane
- Settimane 1-2: una simulazione a freddo cronometrata per capire da dove partire su ciascuna delle tre sezioni; ripasso della Costituzione e dell’ordinamento dello Stato; esercizi guidati di percentuali e proporzioni.
- Settimane 3-4: lettura attiva di brani argomentativi con domande di inferenza; consolidamento della storia contemporanea e della geografia politica; esercizi su tabelle e grafici a tema statistico-sociale.
- Settimane 5-6: due simulazioni complete cronometrate con correzione ragionata, per allenare i tempi reali (2-3 minuti a quesito a seconda della sezione) e chiudere i punti deboli emersi.
Errori tipici
- Rispondere a caso senza calcolare il valore atteso: con la penalità di −0,25 e più opzioni possibili, con cinque opzioni e −0,25 per errore una risposta del tutto a caso ha valore atteso zero (): aggiunge solo rischio. Diventa conveniente solo se hai escluso con sicurezza almeno un’opzione.
- Trattare la sezione di conoscenze acquisite come un esame di storia: il tempo va speso su una base trasversale, non su liste di date da memorizzare.
- Sottovalutare la sezione di matematica perché “tanto è scienze politiche”: pesa 15 quesiti su 40, esattamente come la comprensione del testo.
- Confondere variazione in punti percentuali e variazione relativa quando si leggono tabelle: se un dato passa dal 20% al 25%, l’aumento è di 5 punti percentuali ma del 25% in termini relativi (). Il testo del quesito specifica sempre quale delle due chiede, ed è lì che si perde tempo se non si distingue subito.
- Fermarsi al primo distrattore plausibile in comprensione del testo, senza tornare al brano per verificare riga per riga: un’affermazione condivisibile non basta, deve essere scritta nel testo.
Chi arriva da un liceo classico o linguistico, in particolare, tende a curare solo la comprensione del testo perché è il terreno più familiare, lasciando indietro proprio la sezione di matematica che pesa quanto le altre due messe a confronto: è l’errore di allocazione del tempo più costoso di tutti, perché si recupera in poche settimane con esercizi mirati, molto più in fretta di quanto si pensi.
Mettiti alla prova con la simulazione
Sul sito trovi la simulazione TOLC-SPS, con la stessa struttura e lo stesso punteggio del test CISIA: la risposta corretta è gratis, la soluzione guidata passo passo si sblocca con la prima lezione. Se il TOLC-SPS non è il test giusto per il tuo corso e ti serve invece un percorso più centrato sulla lettura, trovi la guida gemella per il TOLC-SU degli Studi umanistici. Per capire quando conviene sostenerlo e quante volte ripeterlo, c’è Quando conviene fare il TOLC; per la logica del punteggio nel dettaglio, Punteggio TOLC: come si calcola. Per un ripasso più ampio dei test di ammissione, /materie/test-ammissione.
Se vuoi una mano a impostare la preparazione prima della tua sessione, la prima chiamata conoscitiva è gratuita e dura mezz’ora.