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Come prepararsi al TOLC-SU: guida per gli Studi umanistici

Trenta quesiti di comprensione del testo su cinquanta: struttura del TOLC-SU, che cosa studiare davvero e un piano di preparazione di otto settimane.

di Gaetano Livornese

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Fine settembre 2026: la sessione autunnale del TOLC-SU è aperta, con posti residui fino a novembre. Iscrivendoti ora sostieni la prova fra quattro e otto settimane — è la finestra su cui è tarato il piano di questo post. Se questa sessione non ti serve, la prossima è quella invernale-primaverile (febbraio-maggio), e i bandi degli atenei per il 2027/28 escono fra ottobre 2026 e gennaio 2027.

Prima cosa da sapere: il TOLC-SU non è un test di cultura generale. È un test di lettura. Il 60% dei quesiti — 30 su 50 — sta in un’unica sezione, comprensione del testo e conoscenza della lingua italiana. Chi si prepara ripassando date, autori e nozioni studia la sezione sbagliata, quella che vale un quinto del test. Questo post insegna a leggere un brano da test, non a sapere di più.

Com’è fatto il test

Il TOLC-SU, gestito da CISIA, si sostiene TOLC@CASA (online, con vigilanza) o in presenza, secondo l’ateneo. Si prenota dall’area riservata di cisiaonline.it, costa 35 € a sessione, non rimborsabili. Tre sezioni disciplinari più inglese:

  • Comprensione del testo e conoscenza della lingua italiana — 30 quesiti, 60 minuti (2 minuti a quesito)
  • Conoscenze acquisite negli studi — 10 quesiti, 20 minuti (2 minuti a quesito)
  • Ragionamento logico — 10 quesiti, 20 minuti (2 minuti a quesito)
  • Inglese — 30 quesiti, 15 minuti, comune a tutti i TOLC, senza penalità

Totale disciplinare: 50 quesiti in 100 minuti. Punteggio: +1 corretta, 0 omessa, −0,25 errata. Il tempo per quesito è lo stesso in tutte e tre le sezioni — due minuti — quindi qui il problema principale non è il tempo, è la precisione: hai margine per leggere con calma, e chi sbaglia lo fa per lettura imprecisa, non per fretta. Quanto conta il punteggio in graduatoria e se vale il migliore o l’ultimo tentativo lo decide il bando del singolo corso, non una regola uguale per tutti: verificalo prima di pianificare quante volte ripetere il test. Puoi ripeterlo non più di una volta al mese solare per questa tipologia.

Nota utile per chi punta a Scienze motorie: alcuni atenei (per esempio Torino e Bergamo) usano il TOLC-SU anche come prova d’accesso a quel corso, ma non è una regola generale — Scienze motorie è ad accesso programmato locale, e ogni ateneo sceglie in autonomia quale TOLC richiedere. Verifica sempre sul bando dell’ateneo specifico.

La sezione che decide tutto: comprensione del testo

Trenta quesiti su cinquanta stanno qui. Non è “una sezione fra tre”, è il test. La procedura che insegno:

  1. Leggi prima la domanda, poi il brano. Sai già cosa cercare, e leggi con un obiettivo invece di leggere e poi tornare indietro.
  2. Individua la tesi dell’autore prima dei dettagli. Molte domande chiedono “qual è la posizione del testo su X”, non un dettaglio isolato: se hai in testa la tesi, rispondi in pochi secondi.
  3. La risposta corretta è quella scritta nel testo, non quella vera nel mondo. È la regola più importante di tutta la sezione. Un distrattore tipico è un’affermazione plausibile, magari condivisibile, che però il brano non dice. Se non riesci a indicare la riga o il passaggio che la sostiene, non è la risposta.
  4. Riconosci i distrattori costruiti su una parola presa dal brano ma fuori contesto. Il testo usa un termine in un senso, la risposta sbagliata lo ripropone in un senso leggermente diverso, e chi legge veloce ci casca perché “la parola c’era”.

Le tipologie ricorrenti: significato di un termine nel contesto (non del dizionario: quello che assume in quel brano), tesi dell’autore, inferenza (cosa si può dedurre, senza aggiungere nulla di tuo), funzione di un paragrafo (“perché l’autore introduce questo esempio”).

Conoscenza della lingua italiana

Dentro la stessa sezione dei 30 quesiti trovi anche domande più puntuali sulla lingua, non solo sulla comprensione dei brani. I punti su cui si perde di più:

  • Connettivi logico-testuali. “Tuttavia”, “quindi”, “nondimeno”, “peraltro”: riconoscere quale collega correttamente due frasi è spesso più veloce da fare per esclusione (tre connettivi cambiano il senso della frase, uno no) che per regola grammaticale a memoria.
  • Coesione del testo. Riordinare o completare un passaggio in modo che il discorso resti coerente: si tratta di seguire il filo logico, non di indovinare uno stile.
  • Sinonimi e registro. Distinguere un sinonimo esatto da uno che cambia leggermente il registro (formale/informale) o la sfumatura di significato.
  • Qualche nodo di grammatica. Concordanze, uso dei modi verbali, pronomi relativi: non serve un ripasso sistematico di grammatica italiana, serve rivedere i tre o quattro errori che ricorrono davvero nei quesiti (per esempio “che” polivalente vs. pronome relativo corretto).

Conoscenze acquisite negli studi: non ripassare tutto

Qui si annida l’errore più costoso in termini di tempo di studio. Sono 10 domande su 50: storia, geografia, letteratura, educazione civica, a livello liceale generale — non specialistico. Ripassare “tutta la storia” o “tutta la letteratura” per guadagnare 10 punti su 50, quando la comprensione ne vale 30, è una cattiva allocazione del tempo. Basta uno schema sintetico dei grandi snodi storici di quarta e quinta, le correnti letterarie principali con un autore-simbolo ciascuna, i concetti base di educazione civica (Costituzione, ordinamento dello Stato). Una giornata, non due settimane.

Ragionamento logico

Le stesse tipologie che tornano in tutti i TOLC, qui su 10 quesiti in 20 minuti:

  • Deduzioni da premesse. Cosa segue necessariamente da una o più affermazioni date, e cosa invece sembra plausibile ma non lo è.
  • Condizioni necessarie e sufficienti. “Se A allora B” non equivale a “se B allora A”: è il distrattore più frequente in questo tipo di quesiti, e chi lo riconosce risponde in venti secondi.
  • Negazione di una proposizione. La negazione di “tutti gli iscritti hanno consegnato il modulo” è “almeno un iscritto non l’ha consegnato”, non “nessun iscritto l’ha consegnato”. È un errore sistematico, non casuale: una volta capita la regola, non si sbaglia più.

Chi viene da un liceo con forte allenamento alla lettura critica trova spesso questa sezione più semplice del previsto: è affine al modo in cui si analizza un testo argomentativo, non al calcolo.

La sezione di inglese

Trenta quesiti in quindici minuti, senza penalità per l’errore, e tipicamente non entrano nel punteggio delle tre sezioni disciplinari: servono all’ateneo per valutare se assegnarti un obbligo formativo linguistico. La conseguenza pratica: rispondi sempre a tutte le 30, anche a intuito. Lasciarne in bianco non porta alcun vantaggio.

La penalità e quando omettere

Le domande del TOLC hanno 5 alternative. Se riesci a escludere alternative come sicuramente sbagliate, il valore atteso di rispondere a caso fra le rimanenti è:

Senza escludere nulla () il valore atteso è zero, esattamente come omettere. Ma basta escludere una sola alternativa perché diventi positivo (circa +0,06), e cresce rapidamente da lì: con due alternative escluse è già +0,17, con tre +0,38. La regola pratica per la comprensione del testo: se riesci a scartare anche solo la risposta più palesemente non sostenuta dal brano, conviene rispondere. Se tutte le alternative ti sembrano ugualmente plausibili — capita spesso con testi letti in fretta — ometti.

Tre esercizi svolti

1. Comprensione del testo. Leggi il brano e rispondi.

“Negli ultimi decenni la lettura di narrativa è diminuita in molte fasce d’età, mentre è cresciuto il tempo dedicato a contenuti brevi e frammentati. Alcuni studiosi collegano questo spostamento a un impoverimento della capacità di concentrazione prolungata; altri obiettano che la lettura frammentata sviluppa comunque competenze di selezione e sintesi delle informazioni, diverse ma non necessariamente inferiori a quelle richieste dalla lettura lineare di un romanzo.”

Domanda: Secondo il brano, la posizione degli studiosi citati per secondi è che la lettura frammentata: (A) è la causa principale del calo della lettura di narrativa — (B) sviluppa competenze diverse, non per forza peggiori, rispetto alla lettura lineare — (C) andrebbe scoraggiata a favore della narrativa — (D) dimostra un impoverimento generale delle capacità cognitive — (E) non ha alcun effetto sulle competenze di lettura

Smontiamo le alternative sbagliate una per una. (A) è la tesi del primo gruppo di studiosi, non del secondo: il brano li contrappone (“altri obiettano”), quindi (A) inverte i due gruppi. (C) non è scritta da nessuna parte: il brano descrive due posizioni, non prescrive un comportamento. (D) è di nuovo la tesi del primo gruppo, qui attribuita per errore al secondo. (E) è troppo forte: il testo dice che le competenze sviluppate sono “diverse”, non che siano assenti — “nessun effetto” non è sostenuto. Resta (B), che riprende esattamente le parole del brano (“diverse ma non necessariamente inferiori”).

2. Lingua italiana — connettivo. Completa la frase con il connettivo corretto: “Lo sciopero dei trasporti era stato annunciato da settimane; ___, molti pendolari sono rimasti bloccati per ore.” (A) infatti — (B) tuttavia — (C) nondimeno — (D) perciò — (E) ossia

Il connettivo lega “lo sciopero era annunciato da settimane” (premessa) a “i pendolari sono rimasti bloccati lo stesso” (esito contrario all’aspettativa creata dalla premessa). “Infatti” (A) introduce una conferma, non un contrasto: scartato. “Perciò” (D) introduce una conseguenza lineare, ma qui la conseguenza contraddice l’aspettativa: scartato. “Ossia” (E) è una riformulazione, non c’entra. Restano (B) e (C), entrambi avversativi, ma “nondimeno” ha un registro più marcato e meno naturale in una frase di cronaca: si sceglie l’opzione con il registro coerente col resto del brano, quindi (B) tuttavia.

3. Ragionamento logico — negazione di una proposizione. Qual è la negazione corretta di “Tutti gli iscritti al corso hanno superato l’esame di ammissione”? (A) Nessun iscritto ha superato l’esame di ammissione — (B) Tutti gli iscritti non hanno superato l’esame di ammissione — (C) Almeno un iscritto non ha superato l’esame di ammissione — (D) La maggior parte degli iscritti non ha superato l’esame di ammissione — (E) Nessuno di questi

La negazione di un enunciato universale (“tutti X sono Y”) non è l’enunciato universale opposto (“nessun X è Y”, che è un’affermazione molto più forte e non necessaria per negare la prima), ma l’esistenza di un solo controesempio. Basta un iscritto che non abbia superato l’esame perché “tutti hanno superato” diventi falsa — non serve che nessuno l’abbia superato. (A) e (B) dicono la stessa cosa forte e sbagliata in due modi diversi; (D) introduce una quantità (“la maggior parte”) che non è né la proposizione di partenza né la sua negazione logica. Risposta (C).

Per allenarti su quesiti come questi con tempo reale, usa la simulazione gratuita del TOLC-SU: la risposta corretta è gratis, la soluzione guidata si sblocca con la prima lezione.

Un piano di otto settimane

Settimana 1 — diagnosi. Una simulazione completa cronometrata. Annota gli errori per tipo: “confuso tesi dell’autore con opinione personale”, “connettivo avversativo sbagliato”, “negazione di proposizione universale” — non genericamente “comprensione del testo”.

Settimane 2-4 — comprensione del testo, il grosso del lavoro. Un brano cronometrato al giorno (2 minuti a quesito, quindi un brano di 5 domande in circa 10 minuti), corretto riga per riga: per ogni risposta sbagliata, trova la frase esatta del brano che avrebbe dovuto guidarti. Non contare quante ne indovini: capisci perché hai sbagliato quelle che hai sbagliato.

Settimana 5 — lingua italiana. Connettivi, coesione, sinonimi e registro, i tre o quattro nodi di grammatica che ricorrono. Batterie di 15-20 quesiti al giorno.

Settimana 6 — ragionamento logico + conoscenze acquisite. Quattro giorni su deduzioni, condizioni necessarie/sufficienti, negazioni (20 quesiti al giorno); gli schemi sintetici di storia, letteratura ed educazione civica in una o due sessioni di studio, non di più.

Settimana 7 — simulazioni complete. Due o tre, cronometrate per sezione, riviste domanda per domanda con lo stesso metodo della settimana 2-4: non il punteggio, il perché di ogni errore.

Settimana 8 — solo ripasso leggero. Un’ultima simulazione a metà settimana, poi stop. Rileggi gli schemi di logica (negazioni, condizioni necessarie/sufficienti) e i connettivi più insidiosi. La notte prima del test conta più di un giorno di studio in più.

Come lavoriamo nelle lezioni

Parto sempre da una diagnosi: la prima ora la usiamo per un mini-test ragionato insieme, per capire se manca il metodo di lettura, la teoria sulla lingua, o è l’ansia sotto cronometro a farti perdere punti. Da lì costruiamo un piano che alterna lettura guidata di brani, esercizi su lingua e logica, e simulazioni riviste insieme, online con tavoletta grafica e schermo condiviso.

Se il tuo secondo test è il TOLC-PSI (pubblico spesso vicino a chi guarda anche Studi umanistici), il confronto di struttura e strategia è in Come prepararsi al TOLC-PSI. Per capire come il punteggio grezzo diventa graduatoria, ecco come si calcola.

Per il quadro completo dei test su cui preparo, la pagina Test di ammissione; per le materie umanistiche in generale, materie umanistiche.

Se vuoi capire da dove partire, ti propongo una chiamata conoscitiva gratuita: mi racconti a che punto sei e ti dico onestamente quante settimane ti servono e su cosa.

Il TOLC-SU non chiede di sapere di più: chiede di leggere meglio, sotto tempo. Chi lo prepara allenando la lettura invece che la memoria lo passa con margine. Misurati subito con la simulazione gratuita.

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