gl/ripetizioni

Primo principio della termodinamica ed esercizi svolti

Il primo principio in quarta superiore: energia interna, lavoro sul piano p-V e trasformazioni dei gas, con tre esercizi svolti e gli errori sui segni.

di Gaetano Livornese

  • #fisica
  • #quarta superiore
  • #tecnico
  • #termodinamica
  • #primo principio
  • #trasformazioni dei gas

Metà ottobre 2026: in quarta, negli istituti tecnici del settore tecnologico (e in molti licei), a scuola siete ancora fra calore e leggi dei gas. Il primo principio della termodinamica arriva di solito a novembre, e il compito che lo mette alla prova cade fra cinque e nove settimane, tra fine novembre e metà dicembre. Scrivo ora perché questo argomento si regge su una base che va costruita con calma: l’equazione di stato, il piano - e, soprattutto, un’unica convenzione sui segni da non tradire mai.

Nelle mie lezioni il primo principio si perde quasi sempre per lo stesso motivo: lo studente conosce la formula, ma non sa dire se in quella trasformazione il lavoro è positivo o negativo, e allora un segno sbagliato trascina tutto il resto. Il resto è meccanica: quattro trasformazioni, quattro regole. Se vi manca la base sui gas, ripassate prima le leggi dei gas (lì le vedo dal lato chimico) e il calore specifico e l’equilibrio termico.

Sistema, energia interna, e cosa dice il principio

Un sistema termodinamico è la porzione di mondo che stai studiando: qui sarà quasi sempre un gas in un cilindro con un pistone. Tutto il resto è l’ambiente. Il sistema ha un’energia interna , la somma dell’energia cinetica e potenziale delle sue molecole. Per un gas perfetto dipende solo dalla temperatura: se non cambia, non cambia.

Il sistema può scambiare energia con l’ambiente in due modi: come calore (a causa di una differenza di temperatura) e come lavoro (il pistone che si muove). Il primo principio è la conservazione dell’energia scritta per questi due scambi:

La convenzione dei segni, scritta una volta per tutte

In questo post uso la convenzione più diffusa nelle scuole italiane:

  • : il sistema assorbe calore; : lo cede.
  • : il lavoro è compiuto dal sistema sull’ambiente (il gas si espande); : è compiuto sul sistema (il gas viene compresso).

Alcuni libri usano invece come lavoro fatto sul gas e scrivono . Sono la stessa fisica con il segno di rovesciato. Controlla sul tuo libro e sugli appunti quale usa il tuo insegnante, e poi non cambiare più a metà compito. Chi mescola le due scritture sbaglia.

Equazione di stato e calori specifici molari

Per un gas perfetto:

con in pascal, in metri cubi, in kelvin, in moli e . Ricorda le conversioni: , , . Qui la temperatura deve essere assoluta, a differenza delle formule sul calore specifico dove basta la differenza.

Per un gas perfetto monoatomico (elio, neon, argon) i calori specifici molari sono

Il primo vale per un riscaldamento a volume costante, il secondo a pressione costante, e . Il fatto utile è che per un gas perfetto, in qualsiasi trasformazione,

anche quando la trasformazione non è a volume costante: dipende solo da , e è il suo coefficiente. Quasi tutti gli esercizi si risolvono calcolando da qui, il lavoro dal grafico o dalla formula, e il calore per differenza.

Il lavoro è un’area

Nel piano - il lavoro compiuto dal gas in una trasformazione è l’area sotto la curva:

  • espansione (il punto si muove verso destra): ;
  • compressione (verso sinistra): ;
  • a volume costante il punto non si sposta in orizzontale: ;
  • in un ciclo (si torna al punto di partenza) il lavoro totale è l’area racchiusa, positiva se il ciclo gira in senso orario, negativa in senso antiorario.

Se la pressione è costante il conto è un rettangolo: . Se cambia, serve la formula della specifica trasformazione.

Le quattro trasformazioni

TrasformazioneCosa resta costanteLavoro Calore
isocora
isobara
isoterma
adiabaticaniente scambio di calore

Cosa dice il primo principio in ciascun caso:

  • Isocora: il pistone è bloccato, , quindi . Tutto il calore finisce in energia interna e la temperatura cambia.
  • Isobara: . Il calore si divide: una parte scalda il gas, una parte muove il pistone. Per questo : per salire di un kelvin a pressione costante serve più calore, perché una frazione va in lavoro.
  • Isoterma: costante, , quindi . Il gas che si espande assorbe calore e lo restituisce interamente come lavoro. Il fatto che la formula contenga un logaritmo naturale non deve spaventare: negli esercizi la fornisce il testo o il libro, e tu sostituisci. Se il logaritmo è positivo e .
  • Adiabatica: nessun calore scambiato, , quindi . Se il gas si espande compie lavoro a spese della sua energia interna, e si raffredda; se viene compresso si scalda. È il motivo per cui una pompa da bicicletta diventa calda.

Un esempio rapido sull’adiabatica: di gas perfetto monoatomico si espande senza scambiare calore e la temperatura scende di . Allora , quindi : il gas ha compiuto pagandoli con la propria energia interna.

Esercizio 1: l’isobara

di gas perfetto monoatomico si trovano a e alla pressione costante di . Vengono scaldati fino a . Calcola , e .

Passo 1: la variazione di temperatura. .

Passo 2: il lavoro. A pressione costante :

Passo 3: la variazione di energia interna.

Passo 4: il calore, due modi. Dal primo principio . Come controllo, per la formula dell’isobara (la differenza di un joule è solo arrotondamento). I due modi coincidono: è il controllo che ti consiglio di fare sempre.

Controllo sul volume. Con : e , quindi e . Il gas si è espanso (di circa ), il lavoro è positivo, tutto torna. Nota che solo il circa del calore diventa lavoro: il resto scalda il gas.

Per allenarti su quesiti a tempo ci sono le verifiche di fisica e matematica del liceo: la risposta corretta è visibile subito, la soluzione guidata passo passo si sblocca con la prima lezione.

Esercizio 2: l’isoterma

di gas perfetto a si espande isotermicamente da a . Calcola , e , e di’ se il gas assorbe o cede calore.

Passo 1: energia interna. La temperatura non cambia, quindi . Non serve nessun calcolo.

Passo 2: lavoro. Il rapporto dei volumi è , e :

Il fattore coincide per caso con il lavoro dell’esercizio 1 (): non è una regola, è solo un’uguaglianza numerica dei dati scelti.

Passo 3: calore. implica . Il gas assorbe calore dall’ambiente e lo trasforma tutto in lavoro.

Controllo sul grafico. Nel piano - l’isoterma è un’iperbole che scende: e . L’area sotto la curva sta fra i due rettangoli: il più piccolo () e il più grande (). Il risultato ci sta in mezzo, come deve.

Esercizio 3: un ciclo

Un gas perfetto monoatomico percorre il ciclo nel piano -:

  • : , ;
  • : isocora fino a ;
  • : isobara fino a ;
  • : isocora fino a ;
  • : isobara fino a .

Calcola , e di ogni tratto e il lavoro totale.

Un trucco che accorcia il conto: per un gas monoatomico , quindi e, nelle isobare, . Non servono le temperature né il numero di moli.

Tratto
isocora
isobara
isocora
isobara

Qui vale: in , in , in , in . Ho ricavato ogni come e l’ho controllato con la formula delle isobare ( e ).

Totali. ; ; .

Le tre verifiche che il ciclo deve superare: (l’energia interna è una funzione di stato, e a fine ciclo si torna al punto di partenza); (conseguenza del primo principio); e uguale all’area del rettangolo, base per altezza , cioè , positiva perché il ciclo gira in senso orario ( sale, va a destra, scende, torna a sinistra).

Se la verifica chiede il rendimento, è il lavoro utile diviso il calore assorbito: , quindi , cioè circa il . Di più sul rendimento nel secondo principio, che di solito segue subito dopo.

Gli errori che costano punti

  1. Il segno del lavoro. Espansione vuol dire , compressione . Con la convenzione di questo post è l’ultima cosa da controllare prima di consegnare: il gas si è espanso o compresso?
  2. Temperature in Celsius nell’equazione di stato. vuole i kelvin. Con si scrive , mai .
  3. Litri al posto dei metri cubi. Se è in litri e in pascal, il lavoro viene mille volte più grande o più piccolo. Converti in a monte.
  4. ovunque. Vale solo a volume costante. In un’isobara una parte del calore diventa lavoro; in un’isoterma e è tutto lavoro.
  5. Usare per . si calcola sempre con , anche in una trasformazione a pressione costante. serve solo per il calore dell’isobara.
  6. Ciclo orario o antiorario. Se il ciclo gira in senso antiorario il lavoro totale è negativo: il sistema subisce lavoro, e un frigorifero funziona così. Guarda il verso delle frecce prima di scrivere il segno.
  7. Dimenticare che di un ciclo è zero. È il controllo gratuito che ti dice se hai sbagliato un tratto: se la somma non fa zero, cerca l’errore prima di andare avanti.

Come prepararti

Rifai i tre esercizi senza guardare, cambiando e le temperature. Poi prova a disegnare ciascuna trasformazione nel piano - con le frecce, e scrivi accanto a ogni tratto i tre segni di , , : se il disegno e i segni sono coerenti, i conti seguono. Se hai ancora in sospeso la termologia di base, dopo il calore specifico passa anche ai passaggi di stato e alla dilatazione, e a chi viene da un percorso con la chimica consiglio la termochimica e l’entalpia, dove il primo principio ricompare con una scrittura diversa. L’inquadramento generale della materia è in Fisica.

Se vuoi un controllo prima della verifica

Se le formule ti tornano ma i problemi no, di solito manca un metodo: disegnare il piano -, scrivere i segni di , e prima dei numeri, e usare il primo principio come verifica finale. Scrivimi dalla pagina contatti e facciamo una diagnosi gratuita: mi mandi un esercizio di termodinamica che non ti torna e ti dico dove si inceppa.

Continua a leggere

Vuoi applicare quello che hai letto?

Parliamone 30 minuti gratis: guardiamo insieme dove sei bloccato e ti dico onestamente come posso aiutarti.

Oppure scrivimi su WhatsApp.