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MCD e mcm: come calcolarli e quando usarli

Fattori primi, MCD e mcm, somma di frazioni e problemi del tipo 'quando si incontrano': il metodo con esercizi svolti per la prima verifica.

di Gaetano Livornese

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Siamo ai primi di ottobre: in prima superiore il professore di matematica sta ripassando frazioni e potenze, e fra tre-cinque settimane arriva il primo compito, quello con le espressioni piene di frazioni. Chi sbaglia quelle espressioni, quasi sempre, non sbaglia la frazione: sbaglia il denominatore comune, cioè il mcm. E chi non sa scomporre in fattori primi lo trova a gennaio ancora più duro, quando la scomposizione arriva con le lettere.

Questo post è sul pezzo che sta sotto tutto: scomporre un numero, calcolare MCD e mcm, usarli. Se ci arrivi in tempo, le frazioni del compito diventano una questione di ordine.

Criteri di divisibilità: i cinque che servono

Per scomporre bisogna sapere per cosa un numero è divisibile, senza fare la divisione. Questi bastano:

  • per : l’ultima cifra è pari;
  • per : la somma delle cifre è un multiplo di (esempio: , quindi sì);
  • per : finisce con o con ;
  • per : la somma delle cifre è un multiplo di ;
  • per : la somma delle cifre di posto pari e quella delle cifre di posto dispari differiscono di un multiplo di (si usa meno, ma capita).

Per guarda le ultime due cifre: se formano un multiplo di (come , , ), lo è tutto il numero.

La scomposizione in fattori primi

Un numero primo ha solo due divisori: e se stesso (). Scomporre un numero vuol dire scriverlo come prodotto di primi, elevati a potenza quando si ripetono. Si procede dividendo per il primo più piccolo possibile, finché si arriva a :

Il controllo è immediato: . Faccio sempre il prodotto di ritorno, perché una scomposizione sbagliata rovina tutto quello che viene dopo.

Un altro esempio: , perché .

MCD: il massimo comune divisore

L’MCD di due numeri è il più grande numero che divide entrambi. Si calcola così: si prendono solo i fattori comuni, ciascuno con l’esponente minore.

Con e :

  • il è in entrambi: esponenti e , si prende ;
  • il è in entrambi: esponenti e , si prende ;
  • il e il compaiono in uno solo, non si prendono.

mcm: il minimo comune multiplo

L’mcm è il più piccolo numero che è multiplo di entrambi. Qui si prendono tutti i fattori, comuni e non comuni, ciascuno con l’esponente maggiore:

Verifica che faccio sempre: il prodotto dei due numeri è uguale al prodotto di MCD e mcm. Qui e . Funziona solo per due numeri alla volta, ma per il controllo è perfetto.

Per ricordare quale va col minimo e quale col massimo: MCD cerca ciò che sta dentro entrambi, quindi è prudente (minimo, solo i comuni); mcm deve contenere entrambi, quindi è generoso (massimo, tutti).

A cosa servono: due usi

Somma e differenza di frazioni

Per sommare frazioni serve un denominatore comune, e il più comodo è l’mcm dei denominatori. Esempio:

Si scompone: e , quindi . Poi si trasforma ogni frazione: e .

Il è primo, quindi non si semplifica: la frazione è finita. Usare l’mcm e non un qualunque denominatore comune ( funziona, ma i numeri crescono e si sbaglia di più).

Semplificare con l’MCD

Per ridurre ai minimi termini si divide numeratore e denominatore per il loro MCD:

I problemi con le parole

I problemi sono di due tipi e vale la pena saperli riconoscere dal testo:

  • “Ogni quanto si incontrano / quando ripartono insieme”: mcm. Si cerca un momento futuro in cui due cose periodiche coincidono.
  • “La più grande misura / il più grande pezzo che entra un numero esatto di volte”: MCD. Si cerca un pezzo che divida esattamente due lunghezze.

Un esempio dell’ultimo tipo. Un pavimento è lungo e largo . Si vogliono piastrelle quadrate, le più grandi possibili, senza tagliarne nessuna. Il lato deve dividere sia sia , ed essere il massimo: è l’MCD. Con e si ha . Lato : in lunghezza ne stanno , in larghezza , in tutto piastrelle.

Tre esercizi svolti

Esercizio 1: MCD, mcm e frazione ridotta

Calcola MCD e mcm di e e usali per ridurre ai minimi termini .

Scomposizioni: (controllo: ) e (controllo: ).

Fattori comuni: (esponenti e , minimo ) e (esponenti e , minimo ).

Controllo: e . Torna. La frazione:

Se vuoi provare altri calcoli di questo tipo a tempo, trovi la verifica simulata su numeri, frazioni e potenze: copre il blocco di ottobre, dove MCD e mcm sono un pezzo, non l’unico argomento. La risposta corretta di ogni quesito è gratis, la soluzione guidata passo passo si sblocca con la prima lezione.

Esercizio 2: un’espressione con tre frazioni

Scomposizione dei denominatori: , , . L’mcm prende tutti i fattori con l’esponente maggiore: .

Fattori di trasformazione: , , .

Si riduce con : , , quindi .

Esercizio 3: due autobus

Due autobus partono insieme dal capolinea alle . Il primo ripassa ogni minuti, il secondo ogni . A che ora si ritrovano di nuovo insieme?

È un problema di mcm: e , quindi . Si ritrovano dopo minuti, cioè alle . In quei minuti il primo ha fatto corse, il secondo . Il controllo con le corse intere conferma che è il primo istante comune.

Gli errori che vedo di più

  • Scambiare minimo e massimo. Usare l’esponente maggiore per l’MCD o il minore per l’mcm. Un test rapido: l’MCD deve essere minore o uguale al più piccolo dei due numeri; l’mcm deve essere maggiore o uguale al più grande.
  • Non scomporre fino in fondo. Fermarsi a non è una scomposizione in primi: e non sono primi.
  • Prendere nell’mcm solo i fattori comuni. Nell’mcm entrano anche quelli che stanno in un solo numero. Nell’esercizio 2 il sta in due denominatori, ma il e il vanno presi comunque.
  • Sommare i denominatori. non è . Il denominatore comune serve proprio per non farlo.
  • Dimenticare di moltiplicare il numeratore. Si trasforma il denominatore con il fattore e si moltiplica per anche il numeratore. È uno degli errori più comuni nel compito.

Perché adesso e non a gennaio

A gennaio, in algebra, si scompongono i polinomi con il raccoglimento a fattor comune, e il procedimento è lo stesso con le lettere: per e si ha e (stesse regole, minimo e massimo degli esponenti anche per le lettere). Chi è sicuro con i numeri ci arriva già pronto. Il calcolo con lettere, monomi e polinomi è in calcolo letterale: monomi e polinomi.

Per il compito di ottobre ti conviene un piano semplice: scomponi ogni giorno cinque numeri a caso fra e , poi fai due somme di frazioni con tre denominatori diversi. Dopo una settimana la scomposizione diventa automatica. Il quadro completo di cosa esce nella prima verifica è in prima verifica di matematica in prima superiore; se la matematica ti sembra più dura del previsto e vuoi ripartire dai numeri, c’è numeri, frazioni e potenze (scritto per il liceo artistico, ma il metodo vale ovunque); per le proporzioni e le percentuali, che arrivano subito dopo, proporzioni e percentuali in prima superiore.

Se vuoi capire da dove ripartire, la diagnosi gratuita serve a questo: mi mandi il compito corretto o mi dici cosa avete fatto in classe e ti dico se basta sistemare il metodo o se conviene lavorarci insieme. Il programma di matematica per il biennio è qui; le lezioni sono online e uno-a-uno.

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