Fine settembre 2026: in prima al liceo classico insiemi e logica entrano in programma adesso, subito dopo il blocco di settembre-ottobre su numeri, MCD e mcm, potenze, frazioni e proporzioni. Con 3 ore di matematica a settimana l’argomento passa in fretta — una o due settimane, non di più — e la verifica che lo contiene arriva fra metà ottobre e metà novembre, quindi fra quattro e sette settimane da oggi. Lo stesso blocco compare in settembre-ottobre anche allo scientifico e, spostato a novembre-dicembre, al linguistico: se sei in una di queste due scuole, la parte sugli insiemi e sulla logica qui sotto vale comunque, cambia solo quando arriva il compito.
È la parte del programma che sembra un regalo — niente conti, niente frazioni con segno da controllare due volte — e proprio per questo si studia meno delle altre. Il risultato è prevedibile: in verifica si perdono uno o due punti su definizioni che, lette con calma, richiedono venti minuti. Qui li vediamo con lo spazio che meritano: non un riquadro dentro un post più ampio, ma l’argomento intero, con tre esercizi svolti per intero.
Insiemi: le rappresentazioni
Un insieme è una collezione di oggetti — i suoi elementi — individuata senza ambiguità: dato un oggetto, deve essere sempre possibile dire se appartiene all’insieme oppure no. Lo stesso insieme si può scrivere in tre modi, e sono equivalenti: se un esercizio chiede una forma precisa, quella deve essere.
Per elencazione (o tabulare): si elencano tutti gli elementi fra parentesi graffe.
Per proprietà caratteristica: si indica la regola che un oggetto deve soddisfare per appartenere all’insieme.
Con il diagramma di Eulero-Venn: una linea chiusa che contiene i punti-elemento. È la rappresentazione più intuitiva, ma da sola non basta in una verifica scritta: va sempre accompagnata da una delle altre due.
Un punto che si confonde spesso: appartenenza e inclusione non sono la stessa relazione. Un elemento appartiene a un insieme, ; un insieme è contenuto in un altro, cioè ne è un sottoinsieme, . Scrivere o quando è un insieme di elementi di è un errore di simbolo, non di ragionamento — ma in verifica vale come errore pieno.
Sottoinsiemi e insieme delle parti
è un sottoinsieme di (si scrive ) se ogni elemento di è anche elemento di . Se in più , si dice sottoinsieme proprio e si scrive . Due casi da ricordare sempre, perché tornano spesso come domanda di teoria:
- l’insieme vuoto è sottoinsieme di ogni insieme, compreso se stesso;
- ogni insieme è sottoinsieme di se stesso, .
L’insieme delle parti di , scritto , è l’insieme di tutti i sottoinsiemi di , incluso e stesso. Se ha elementi, ne ha esattamente
Per esempio, se (tre elementi), ha elementi:
L’errore più comune qui è dimenticare oppure stesso nell’elenco: entrambi sono sottoinsiemi a tutti gli effetti, anche se non “sembrano” veri sottoinsiemi.
Le operazioni fra insiemi
Dati due insiemi e , dentro un insieme ambiente (l’insieme universo):
- Unione : gli elementi che stanno in oppure in (o in entrambi).
- Intersezione : gli elementi che stanno sia in sia in .
- Differenza : gli elementi di che non stanno in .
- Complementare (o ): gli elementi di che non stanno in , cioè .
Se , i due insiemi si dicono disgiunti. Quando un insieme si divide in sottoinsiemi non vuoti, a due a due disgiunti, la cui unione ricostruisce per intero, si parla di partizione di : è la situazione tipica di una classe divisa per fasce, o di un questionario a risposta esclusiva.
Il prodotto cartesiano è l’insieme di tutte le coppie ordinate con e . “Ordinate” è la parola chiave: e sono coppie diverse, a meno che . Se ha elementi e ne ha , ne ha .
Logica: proposizioni e connettivi
Una proposizione logica è un’affermazione a cui si può attribuire con certezza un valore di verità, vero (V) o falso (F), e uno solo. “Roma è la capitale d’Italia” è una proposizione (V); “che ore sono?” non lo è, perché non è né vera né falsa.
I connettivi combinano proposizioni in altre proposizioni:
| Connettivo | Simbolo | Si legge | Vero quando |
|---|---|---|---|
| Negazione | non | è falsa | |
| Congiunzione | e | entrambe vere | |
| Disgiunzione inclusiva | o | almeno una vera | |
| Implicazione | se allora | falsa solo se vera e falsa | |
| Doppia implicazione | se e solo se | stesso valore di verità |
Il punto su cui quasi tutti scivolano: l‘“o” della lingua italiana è spesso esclusivo (“caffè o tè” significa uno dei due, non entrambi), mentre l‘“o” della logica, , è di default inclusivo: è vera anche quando sono vere entrambe. Se un esercizio vuole l‘“o” esclusivo lo dice esplicitamente, altrimenti ammette sempre il caso “entrambe vere”.
Tavole di verità e le leggi di De Morgan
La tavola di verità elenca tutte le combinazioni possibile dei valori di e e il valore risultante della proposizione composta. Per e :
| V | V | V | V |
| V | F | F | V |
| F | V | F | V |
| F | F | F | F |
Le leggi di De Morgan legano la negazione ai due connettivi, ed è lo stesso schema che si vede nell’operazione di complementare fra insiemi:
A parole: negare ” e ” non dà “non e non ”, dà “non oppure non ” — il connettivo cambia quando si nega. È esattamente lo stesso motivo per cui, fra insiemi, : le due leggi sono la stessa idea scritta in due linguaggi diversi, e collegarle è quello che distingue chi ha capito da chi ha imparato a memoria una formula.
Quantificatori e la loro negazione
Il quantificatore universale si legge “per ogni”; il quantificatore esistenziale si legge “esiste almeno un”. Negarli scambia l’uno nell’altro:
Tradotto senza simboli: la negazione di “tutti gli studenti della classe hanno il libro” non è “nessuno studente ha il libro” — è “esiste almeno uno studente che non ha il libro”. Confondere la negazione di “tutti” con “nessuno” è l’errore più frequente su questo argomento, e succede perché nella lingua parlata i due si usano spesso come se fossero equivalenti: in logica non lo sono.
Tre esercizi svolti
1. Insiemi con diagramma di Venn e conteggio
In una classe di 25 studenti, 15 seguono il corso di greco e 12 seguono il corso di latino come materia opzionale pomeridiana; 6 studenti seguono entrambi i corsi. Quanti studenti non seguono nessuno dei due corsi?
Indichiamo con l’insieme di chi segue greco e con l’insieme di chi segue latino. Sappiamo:
Per contare quanti studenti seguono almeno uno dei due corsi, non si sommano semplicemente 15 e 12: chi segue entrambi verrebbe contato due volte. Si usa la formula dell’unione:
Gli studenti che non seguono nessuno dei due corsi sono quelli della classe meno quelli dell’unione:
4 studenti non seguono né greco né latino. Il passaggio da non saltare mai è la sottrazione di : è lì che si sbaglia quando si prova a “sommare a occhio” senza passare dalla formula, ed è lo stesso identico schema con cui, disegnando il diagramma di Venn, si scrivono prima i 6 dell’intersezione, poi nella sola , poi nella sola , e infine dentro le due circonferenze.
2. Tavola di verità di una proposizione composta
Costruisci la tavola di verità di .
Si procede colonna per colonna, dalla più interna. Prima , poi , infine il risultato finale come congiunzione delle due colonne intermedie:
| V | V | V | F | F |
| V | F | V | V | V |
| F | V | V | F | F |
| F | F | F | V | F |
La proposizione risulta vera in un solo caso, quando è vera e è falsa. Vale la pena notarlo: è logicamente equivalente a — la colonna finale coincide con quella che si otterrebbe calcolando direttamente . Verificarlo costruendo anche quella tavola è un buon esercizio di controllo, perché due proposizioni logicamente equivalenti hanno sempre la stessa colonna di valori.
3. Negazione di una proposizione con quantificatori
Nega la proposizione: “Tutti gli studenti della classe hanno consegnato il compito e nessuno è arrivato in ritardo.”
La proposizione, in simboli, è una congiunzione fra due affermazioni universali:
Per negarla si applica prima De Morgan sulla congiunzione — negare "" dà "" — poi si nega ciascun quantificatore universale trasformandolo in esistenziale:
Tradotto: “esiste almeno uno studente che non ha consegnato il compito, oppure esiste almeno uno studente che è arrivato in ritardo.” Non “nessuno ha consegnato” e non “tutti sono arrivati in ritardo” — la negazione di “tutti” resta sempre “esiste almeno uno che non”, su ciascuno dei due pezzi separatamente.
Cosa fare con una simulazione
Su insiemi e logica non abbiamo ancora una simulazione dedicata: è un argomento che si presta più a domande di teoria applicata che a un test a risposta chiusa, e preferiamo costruirla bene invece che pubblicarla incompleta. Quello che c’è, e copre il resto della stessa verifica, è la verifica simulata su numeri, frazioni e potenze: 15 quesiti in 50 minuti sul blocco di settembre-ottobre — MCD, mcm, potenze, frazioni, proporzioni — cioè tutto ciò che nella tua verifica non è insiemi o logica. La risposta corretta di ogni quesito è gratis; la soluzione guidata passo passo si sblocca con la prima lezione.
Se vuoi la parte sul resto della prima verifica — gli errori tipici su segni, potenze e priorità delle operazioni — l’ho scritta per intero in la prima verifica di matematica in prima superiore, dove insiemi e logica sono solo un riquadro; qui invece sono l’argomento intero. Se sei al liceo artistico, il programma di ottobre è simile ma con orari diversi: numeri, frazioni e potenze in prima al liceo artistico. E se vuoi un ripasso di tutto l’anno in un unico documento, c’è il formulario di matematica di prima superiore. Il programma completo delle ripetizioni di matematica è qui, anno per anno.
Se dopo aver letto questa guida gli insiemi restano confusi, o se è la logica proposizionale a non tornarti, la diagnosi gratuita serve proprio a questo: mi dici cosa avete fatto in classe e ti dico onestamente dove concentrare le prime lezioni prima che arrivi il compito.