In seconda superiore, nell’istituto professionale, la fisica di solito comincia da qui: la cinematica, cioè come descrivere il movimento senza chiedersi ancora che cosa lo provoca. Se siamo a ottobre o novembre l’argomento è appena iniziato o sta per iniziare, e la verifica cade di solito fra cinque e otto settimane. C’è il tempo di capirlo bene, e conviene, perché moto uniforme e accelerato tornano in tutto il resto del programma.
Qui vediamo con esempi concreti (auto, treni, frenate) le due formule che servono davvero, come si leggono i grafici, gli errori che vedo più spesso e tre esercizi svolti con tutti i passaggi. Per riconoscere una proporzionalità da un grafico c’è un articolo dedicato; per come si scrive una misura con l’errore, quello sugli errori di misura; per le forze, che vengono dopo, quello sul piano inclinato.
Le grandezze, in parole semplici
- Spazio : dove si trova il corpo lungo la strada, in metri (m).
- Tempo : quanto è passato, in secondi (s).
- Velocità : quanto spazio si percorre in ogni secondo, in m/s.
- Accelerazione : di quanto cambia la velocità in ogni secondo, in m/s². Se , ogni secondo la velocità aumenta di 2 m/s.
Moto rettilineo uniforme (MRU)
Un’auto che va sempre a 90 km/h su un rettilineo, un treno a velocità costante: la velocità non cambia. Lo spazio cresce in modo regolare:
è dove sei quando parte il cronometro (spesso ). Da qui si ricavano le due versioni che servono quasi sempre:
Esempio: un treno percorre 120 km in un’ora e mezza. La velocità è km/h.
Grafico spazio-tempo (s-t)
Nel moto uniforme è una retta. Si legge così:
- retta inclinata verso l’alto: il corpo si allontana; più è ripida, più va veloce;
- retta orizzontale: il corpo è fermo (lo spazio non cambia);
- retta verso il basso: il corpo torna indietro (velocità negativa).
La pendenza della retta è la velocità. Se il grafico è una curva, la velocità sta cambiando.
Grafico velocità-tempo (v-t)
Nel moto uniforme è una retta orizzontale: la velocità è sempre la stessa. Lo spazio percorso è l’area sotto la linea (un rettangolo: base per altezza, cioè tempo per velocità).
Moto uniformemente accelerato (MRUA)
Quando si parte da un semaforo, o si frena prima di una curva, la velocità cambia. Se cambia sempre della stessa quantità ogni secondo, l’accelerazione è costante e il moto è uniformemente accelerato. Le formule sono due:
è la velocità all’inizio (zero se si parte da fermi). Quando il testo non dà il tempo, si usa una terza formula, che si ricava dalle due:
Grafici
Nel grafico v-t il moto uniformemente accelerato è una retta inclinata. La pendenza è l’accelerazione; l’area sotto la retta è lo spazio percorso (se si parte da fermi, un triangolo: base per altezza diviso due).
Nel grafico s-t è una curva (una parabola): la pendenza cambia, quindi la velocità cambia.
Gli errori che costano punti
Mischiare km/h e m/s. È l’errore più frequente. Per passare da km/h a m/s si divide per : 72 km/h sono m/s. Al contrario si moltiplica: 10 m/s sono 36 km/h. Le formule dell’accelerazione vogliono i m/s, quindi converti prima di calcolare.
Il segno dell’accelerazione. Se un’auto frena, la velocità diminuisce: scegliendo come positivo il verso del moto, l’accelerazione è negativa. Se il testo dice “frena con decelerazione di 3 m/s²”, nelle formule scrivi .
Confondere velocità media e velocità istantanea. La media è lo spazio totale diviso il tempo totale; l’istantanea è quella che leggi sul tachimetro in quel momento. Un viaggio può avere media di 60 km/h senza mai andare esattamente a 60 km/h.
Fare la media delle velocità senza pensarci. Per un moto con accelerazione costante, la velocità media fra inizio e fine è la media aritmetica . Ma se il moto cambia tipo a metà (prima accelera, poi va a velocità costante), quella scorciatoia non vale: si calcola lo spazio totale e il tempo totale. Lo vedi nel terzo esercizio.
Leggere il grafico s-t come se fosse una strada. La curva è lo spazio in funzione del tempo, non la traiettoria: una retta orizzontale non è un percorso piatto, è un corpo fermo.
Dimenticare le unità. Una risposta senza unità, in verifica, vale poco: scrivi sempre m, s, m/s o m/s².
Tre esercizi svolti
1. Auto a velocità costante
Un’auto viaggia a km/h su un rettilineo. Quanti metri percorre in s? Quanto tempo impiega per fare km?
Prima converto: m/s. In s:
Per km, cioè m:
che sono minuti e secondi (). Controllo: a km/h in un’ora si fanno km, quindi km sono circa di ora, cioè circa minuti. Torna.
2. Frenata di un’auto
Un’auto viaggia a km/h e frena con accelerazione fino a fermarsi. Calcola il tempo di frenata e lo spazio percorso.
Converto: m/s. Alla fine la velocità è zero, quindi dalla prima formula:
Lo spazio di frenata:
Controllo con la formula che non usa il tempo: m, uguale. Un’osservazione utile: se la velocità raddoppia (da 15 a 30 m/s) lo spazio di frenata diventa quattro volte più grande, perché compare al quadrato.
3. Partenza e poi velocità costante
Un treno parte da fermo con per s, poi mantiene la velocità raggiunta per altri s. Calcola la velocità raggiunta, lo spazio totale e la velocità media sull’intero tragitto.
Prima fase, accelerata. Velocità alla fine:
Spazio in questa fase (parte da fermo, ):
Seconda fase, uniforme a m/s per s:
Spazio totale m in s. La velocità media:
Nota che m/s non è la media aritmetica fra e m/s (sarebbe ): in questo caso la scorciatoia non vale perché il moto cambia tipo a metà. Controllo sul grafico v-t: l’area è un triangolo () più un rettangolo (), totale , come sopra.
Come prepararsi nelle prossime settimane
- Impara a convertire km/h e m/s senza pensarci: dividi o moltiplica per .
- Rifai i tre esercizi senza guardare, cambiando i numeri.
- Disegna a mano, uno sotto l’altro, i grafici s-t e v-t di un’auto che parte, va a velocità costante e poi frena.
- Quando il capitolo è chiuso in classe, prova una verifica a tempo nel simulatore delle verifiche per il liceo. Non è fatto per il professionale e non c’è una prova dedicata solo alla cinematica, ma i quesiti di fisica ti mostrano a che punto sei con il metodo.
Altro materiale sulla disciplina è nella pagina fisica.
Come lavoriamo nelle lezioni
Faccio ripetizioni 1-a-1 online. Su questo argomento parto sempre da una situazione vera (una frenata, una partenza) e dal grafico disegnato a mano, e solo dopo scrivo la formula. Poi facciamo esercizi con numeri tuoi, soprattutto quelli dove le unità o il segno nascondono l’errore.
Se vuoi una mano
Se la verifica si avvicina e vuoi capire a che punto sei, puoi prenotare una diagnosi gratuita: vediamo insieme dove sono i buchi e se ha senso lavorarci.