In quarta, nella fisica del liceo classico, il moto parabolico di solito arriva in ottobre o poco dopo, spesso insieme al moto circolare. Molti insegnanti lo trattano in fretta perché il programma è lungo: lo studente lo ritrova poi in verifica, e il compito che lo contiene cade di solito fra sei e otto settimane, tra fine novembre e dicembre. Ti conviene capirlo adesso, con calma, perché una volta chiara l’idea di base le formule si ricostruiscono da sole.
Qui trovi l’idea (due moti indipendenti), le formule di gittata, altezza massima e tempo di volo, gli errori che vedo di più e tre esercizi svolti. Per il moto circolare e per lavoro ed energia ho scritto un articolo a parte; per le basi dei grafici s-t e v-t, quello sulla cinematica; per le oscillazioni, quello sul moto armonico. Qui non li ripeto.
L’idea: due moti indipendenti
Un sasso lanciato in orizzontale da un tavolo non cade dritto in basso: disegna una curva. Galileo lo spiegò così: il moto si compone di due moti che non si influenzano.
- In orizzontale non agisce nessuna forza (si trascura l’aria): il moto è rettilineo uniforme, con velocità costante .
- In verticale agisce solo la gravità: il moto è uniformemente accelerato, con accelerazione verso il basso.
Il tempo è l’unico legame fra i due. Per questo, nei problemi, si risolve prima la direzione verticale (che ti dà il tempo) e poi si usa quel tempo in orizzontale. Una conseguenza che sorprende: un proiettile sparato in orizzontale e uno lasciato cadere dalla stessa quota nello stesso istante toccano terra insieme.
Tutte le formule che seguono valgono nel modello senza resistenza dell’aria, che è quello che chiede la scuola.
Lancio orizzontale
Si parte dalla quota con velocità orizzontale. Le leggi orarie sono:
Il corpo tocca terra quando , quindi il tempo di volo dipende solo dall’altezza:
La gittata (distanza orizzontale percorsa) è . La velocità in un istante ha due componenti: sempre uguale e che cresce. Il modulo è .
Lancio obliquo
Si lancia dal suolo con velocità inclinata di un angolo sull’orizzontale. Si scompone il vettore:
Le leggi orarie diventano:
Tre grandezze da sapere, valide quando si parte e si arriva alla stessa quota. Il tempo di volo è il doppio del tempo di salita, e il tempo di salita è quando si annulla, cioè :
L’altezza massima si raggiunge proprio a metà volo, nel punto in cui il corpo ha solo la velocità orizzontale:
La gittata si ottiene moltiplicando la velocità orizzontale per il tempo di volo e usando :
Da qui seguono le due domande di teoria più frequenti. La gittata è massima quando , cioè per , e vale . E due angoli complementari ( e ) danno la stessa gittata, perché : il lancio più basso arriva prima, quello più alto sale di più e resta in aria più a lungo.
Se il testo chiede la forma della traiettoria, eliminando il tempo si trova una parabola:
Nel punto più alto la velocità non è nulla: c’è ancora la componente orizzontale . È una delle trappole più comuni.
Gli errori che tornano ogni anno
Dimenticare di scomporre la velocità. Con un lancio obliquo, non è né né . Se usi al posto di nella formula della salita, ottieni un’altezza troppo grande.
Dire che nel punto più alto la velocità è zero. È zero solo la componente verticale. Il modulo della velocità lì vale .
Accelerazione orizzontale diversa da zero. Nel modello base sempre: se metti anche in orizzontale ottieni numeri senza senso.
Calcolatrice in modalità sbagliata. Se l’angolo è in gradi, la calcolatrice deve essere in gradi: , mentre . Prima di calcolare, controlla che ti dia .
Usare le formule della gittata quando non si parte e non si arriva alla stessa quota. e valgono solo in quel caso. Se si lancia da un balcone, serve risolvere per il tempo.
Confondere altezza massima e quota di partenza. In un lancio dal suolo è l’altezza sopra il suolo; se parti da una quota , la quota massima è .
Tre esercizi svolti
1. Lancio orizzontale da una scogliera
Un sasso viene lanciato in orizzontale a m/s da un’altezza m ( m/s²). Calcola tempo di volo, gittata e velocità (modulo e angolo) all’impatto.
Il tempo dipende solo dall’altezza:
La gittata:
All’impatto la componente verticale è m/s, quella orizzontale è ancora m/s:
L’angolo sotto l’orizzontale: , quindi . Controllo: se il sasso cadesse dritto dalla stessa quota arriverebbe a m/s e s, quindi il tempo è giusto.
2. Lancio obliquo: tempo, altezza, gittata
Una palla viene lanciata dal suolo a m/s con un angolo di . Trova tempo di volo, altezza massima e gittata. Poi: che gittata si avrebbe con ?
Scomposizione: m/s e m/s.
Tempo di volo:
Altezza massima:
Gittata:
Controllo con la formula diretta: m, uguale.
Con le componenti si scambiano ( m/s, m/s): il tempo di volo diventa s e la gittata m, identica. Cambia l’altezza massima, che sale a circa m.
3. Con quale angolo si colpisce un bersaglio?
Un cannone lancia con m/s. Il bersaglio è a m sullo stesso piano. Qual è la gittata massima possibile? Con quali angoli si colpisce il bersaglio?
La gittata massima si ha a :
Il bersaglio a m è raggiungibile, perché . Imponiamo m:
Quindi oppure , cioè:
I due angoli sono complementari (), come previsto. Il tiro teso arriva in circa s, quello a parabola alta in circa s: stessa gittata, tempi molto diversi.
Come prepararsi nelle prossime settimane
Hai tempo, quindi fai poco e spesso:
- Impara il procedimento, più che le formule: scomponi la velocità, risolvi la verticale per il tempo, usa il tempo in orizzontale.
- Rifai i tre esercizi senza guardare, cambiando angolo e velocità.
- Disegna la traiettoria con i vettori e in quattro punti: partenza, salita, vertice, arrivo.
- Quando l’argomento è chiuso in classe, allenati a tempo con il simulatore delle verifiche per il liceo. Su questo argomento non c’è ancora una verifica dedicata, ma i quesiti di fisica ti dicono a che punto sei con il resto del programma.
Altro materiale sulla disciplina è nella pagina fisica.
Come lavoriamo nelle lezioni
Faccio ripetizioni 1-a-1 online. Con chi arriva da me su questo argomento parto da un disegno con le due direzioni separate, perché quando il moto si guarda come due moti la formula non è più da imparare a memoria. Poi facciamo esercizi con numeri tuoi, soprattutto quelli dove l’angolo o l’unità di misura nascondono un errore.
Se vuoi una mano
Se il compito si avvicina e vuoi capire a che punto sei, puoi prenotare una diagnosi gratuita: vediamo insieme dove sono i buchi e se ha senso lavorarci.