Siamo ai primi di ottobre e in prima superiore la fisica è appena partita: grandezze, misure, Sistema Internazionale. La prima verifica arriverà fra quattro-sei settimane, in novembre, e l’esperienza dice che la prima insufficienza dell’anno nasce quasi sempre qui, non dalla fisica vera e propria ma dalle equivalenze. Il professore ha spiegato le unità in un paio di lezioni, gli esercizi del libro sembrano banali, e poi nel compito diventano e tutto il problema sbaglia di tre ordini di grandezza.
Questo post è il metodo che uso io per le conversioni e per la notazione scientifica. Se lo impari adesso, sei un passo avanti: quando il professore arriverà agli esercizi di verifica, tu avrai già fatto la parte meccanica.
Il metodo dei fattori di conversione
Una conversione non è un trucco da ricordare a memoria. È una moltiplicazione per scritto in modo furbo. Sappiamo che , quindi la frazione
vale . Moltiplicare per non cambia la grandezza, cambia solo come la scriviamo. Si sceglie la frazione in modo che l’unità da eliminare stia dalla parte opposta e si semplifichi:
I “km” in alto e in basso si cancellano, restano i metri. Se sbagli il verso della frazione, le unità non si cancellano e te ne accorgi subito: è questo il controllo che rende il metodo sicuro.
I prefissi del Sistema Internazionale
Prima delle conversioni servono i prefissi, che sono semplicemente potenze di dieci:
| Prefisso | Simbolo | Fattore |
|---|---|---|
| giga | G | |
| mega | M | |
| kilo | k | |
| centi | c | |
| milli | m | |
| micro | ||
| nano | n |
Quindi e . Attenzione al chilogrammo: l’unità di base del SI per la massa è già il kg, non il grammo.
km/h e m/s: perché si divide per 3,6
La conversione che compare in ogni verifica. Applichiamo il metodo:
Da qui la regola: da km/h a m/s si divide per 3,6; da m/s a km/h si moltiplica per 3,6. Un modo per non scambiarli: il numero in m/s è sempre “più piccolo” del numero in km/h, perché il metro è piccolo e il secondo è breve. Se passando a m/s il numero ti cresce, hai moltiplicato invece di dividere.
Due esempi:
Unità al quadrato e al cubo: l’errore che costa di più
Qui sbaglia la maggior parte della classe. Se , allora per l’area e il volume il fattore va elevato alla stessa potenza dell’unità:
L’errore tipico è scrivere : si ricorda “centi uguale ” e si dimentica che l’esponente 3 dell’unità vale anche per il fattore. Il risultato sbaglia di un fattore diecimila.
Un controllo di buon senso: un cubetto di di lato è minuscolo, un metro cubo è un cubo grande quanto una lavatrice. In un metro cubo ci stanno un milione di quei cubetti, quindi non può essere (ne starebbero solo cento).
Altre equivalenze di volume da conoscere: , quindi .
Anche la densità ha le sue unità composte
Quindi sono (l’acqua è ). Si passa da g/cm³ a kg/m³ moltiplicando per .
Notazione scientifica
Un numero è in notazione scientifica quando è scritto come con e intero. Per scrivere si sposta la virgola fino ad avere una sola cifra prima: . Per si sposta a destra: . Se la virgola va verso sinistra l’esponente è positivo, verso destra è negativo.
Moltiplicare e dividere
Le potenze di dieci seguono le regole delle potenze: nel prodotto gli esponenti si sommano, nel quoziente si sottraggono. I numeri davanti si trattano a parte.
Nota l’ultimo passaggio: non è ancora in notazione scientifica, perché davanti c’è e non un numero tra e . Si scrive e gli esponenti si sommano: . È una dimenticanza che il professore segna.
Per la divisione:
Attenzione al segno: , non .
Tre esercizi svolti
Esercizio 1: una conversione di velocità
Un’auto viaggia a . Quanto vale la velocità in m/s e che distanza percorre in a velocità costante?
Verifica: è perché . Il risultato è già in metri perché i secondi si semplificano.
Se vuoi allenarti su questo tipo di quesito a tempo, la pagina delle verifiche di prima superiore raccoglie le prove simulate del biennio. Dico le cose come stanno: sono prove di taglio generale sulla fisica e la matematica della prima, non una simulazione costruita solo sulle conversioni; servono come test di autovalutazione, non come sostituto degli esercizi di questo post. La risposta corretta di ogni quesito è gratis, la soluzione guidata passo passo si sblocca con la prima lezione.
Esercizio 2: volume, conversione e massa
Una bottiglia contiene d’acqua. Esprimi il volume in in notazione scientifica e calcola la massa, sapendo che la densità dell’acqua è .
Conversione, con il fattore corretto :
Massa dalla densità, :
Controllo: una bottiglia da tre quarti di litro d’acqua pesa tre quarti di chilo. Torna. Se avessi usato avresti ottenuto e una massa di , che il buon senso scarta subito.
Esercizio 3: notazione scientifica in un problema
La luce del Sole impiega un certo tempo per arrivare sulla Terra. La distanza è circa e la velocità della luce è circa . Quanto dura il viaggio?
I numeri davanti: . Le potenze: . Poi si riscrive con una cifra prima della virgola: , cioè , circa minuti e secondi.
Gli errori che vedo di più
- Esponente non elevato nell’area o nel volume. Il caso visto sopra. Se l’unità ha un esponente, anche il fattore lo ha.
- Dividere per 3,6 al posto di moltiplicare (o viceversa). Controlla sempre l’ordine di grandezza: sono circa , non .
- Lasciare il risultato fuori forma. o non sono notazione scientifica: il numero davanti va riportato tra e .
- Segni degli esponenti nella divisione. Esponente del denominatore negativo vuol dire che l’esponente del risultato cresce.
- Cambiare unità a metà calcolo. Prima si portano tutti i dati alle unità del SI, poi si calcola. Mescolare km e m in una formula è la strada più veloce per un risultato sballato.
Cifre significative e quando servono
Nella verifica spesso si chiede anche di dare il risultato con il numero giusto di cifre significative: il risultato di una moltiplicazione o divisione ne ha tante quante il dato che ne ha meno. Il discorso completo, con le regole per somme e differenze, è nel post sulle misure e cifre significative (scritto per un altro indirizzo ma la regola è la stessa). Quando arriverete agli errori di misura, trovi il metodo in errori di misura e propagazione degli errori; le prime relazioni tra grandezze, con i grafici, sono invece in proporzionalità diretta, inversa e quadratica.
Come usare le prossime settimane
Non serve studiare molto, serve ripetere poco e spesso. Ogni sera, per una settimana, convertine sei: due di velocità, due di area o volume, due di notazione scientifica. Scrivi sempre la frazione di conversione per esteso, anche quando “la sai già”: è l’abitudine che ti salva in verifica quando c’è l’agitazione.
Se vuoi sapere a che punto sei, la diagnosi gratuita serve a questo: mi mandi un compito o un esercizio che non ti torna e ti dico dove sta l’errore. Il programma di fisica del biennio, con il lavoro sulle misure, è qui; le lezioni sono online e uno-a-uno.