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Test professioni sanitarie: struttura, programma e come prepararsi

Come è fatto il test di ammissione alle professioni sanitarie: 60 quesiti, punteggio +1,5/−0,4, peso delle materie, esempi svolti e un piano di studio.

di Gaetano Livornese

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Il test per le professioni sanitarie — infermieristica, fisioterapia, ostetricia, tecniche di radiologia e le altre lauree triennali dell’area — non è un TOLC. Ha un’unica prova nazionale, un unico cronometro e un punteggio con una penalità più pesante di quella a cui si abituano i candidati degli altri test. Chi lo prepara con le regole del TOLC in testa sbaglia la strategia prima ancora di aprire il libro di biologia.

Una premessa onesta sui numeri: struttura, data e posti li fissa ogni anno un decreto ministeriale, e i bandi dei singoli atenei vengono dopo. Qui uso la struttura del 2026, ma per l’anno in cui ti iscrivi controlla il decreto e il bando ufficiale: è lì, non in un blog, che trovi date, posti e programma ufficiale. Non scrivo soglie di ammissione perché non esiste una soglia fissa: la graduatoria dipende dai posti e da come vanno gli altri candidati.

Com’è fatto il test

Nel 2026 la prova è stata di 60 quesiti a risposta multipla in 100 minuti, ripartiti così:

AreaQuesitiPeso sul totale
Biologia23circa 38%
Chimica1525%
Fisica e matematica13circa 22%
Ragionamento logico5circa 8%
Competenze di lettura4circa 7%

Il punteggio è +1,5 per ogni risposta corretta, −0,4 per ogni risposta errata, 0 per quella omessa: il massimo è 90 punti. Il tempo è uno solo per tutta la prova, quindi puoi saltare da un’area all’altra come vuoi. Fa 100 secondi a quesito in media, ma non tutti i quesiti costano lo stesso: una domanda di biologia che richiede solo un ricordo si risolve in venti secondi, un problema di stechiometria ne chiede due minuti.

La lettura che conta: biologia e chimica insieme sono 38 quesiti su 60, il 63% del test. Un candidato che riparte da zero e ha poche settimane deve costruire il piano da lì.

La penalità: quando conviene rispondere

I quesiti hanno cinque alternative. Se non escludi nulla e tiri a caso, la probabilità di indovinare è 1/5 e il valore atteso è

Quasi zero, ma negativo. Il vero confine è la probabilità di aver ragione: rispondere conviene quando , cioè per

Basta quindi escludere una sola alternativa (4 rimaste, ) per passare in territorio positivo: il valore atteso è circa +0,08. Con due alternative escluse sale a circa +0,23, con tre a +0,55. La regola pratica: se non sai nulla, ometti; se riesci a scartarne anche una con un ragionamento vero, rispondi. Rispondere “per sensazione” a un quesito che non hai capito è un altro discorso: lì non è 1/4 ma molto meno, perché la sensazione tende a premiare il distrattore più bello.

Il programma, area per area

Il programma ufficiale è allegato al decreto: scaricalo e usalo come checklist, perché è l’unico elenco che fa fede. Questo è come lo studierei io, in ordine di resa.

Biologia (23 quesiti). Cellula, membrane e trasporti, metabolismo energetico, divisione cellulare, DNA e sintesi proteica, genetica mendeliana; poi anatomia e fisiologia umana a livello di ripasso. Il blocco cellulare-molecolare è compatto e chiuso e vale metà dei quesiti: lo trovi spiegato per esteso in biologia cellulare e molecolare per i test di medicina, e vale lo stesso identico metodo. Per mitosi e meiosi c’è una guida a parte. L’anatomia è un pozzo senza fondo: ripasso di superficie e basta.

Chimica (15 quesiti). Di norma: struttura dell’atomo, tavola periodica, legami, nomenclatura, mole e concentrazioni, equilibrio e pH, qualche nozione di chimica organica. La mole è il collo di bottiglia: chi la padroneggia risolve metà dei quesiti numerici in un minuto, e gli errori tipici di stechiometria sono sempre gli stessi.

Fisica e matematica (13 quesiti). Grandezze e unità di misura, proporzioni e percentuali, equazioni di primo grado, cinematica e dinamica di base, elettricità elementare. Molti quesiti si risolvono con l’analisi dimensionale e un po’ di calcolo a mano: controlla nel bando se la calcolatrice è ammessa, e intanto allenati come se non lo fosse.

Logica e lettura (9 quesiti). Pochi quesiti ma facili da prendere con un po’ di metodo: nella guida al ragionamento logico dei TOLC trovi i tipi che ritornano.

Tre esercizi come quelli veri

1. Chimica (mole e concentrazione). Quanti grammi di NaCl ( g/mol) sono contenuti in 250 mL di una soluzione 0,20 M? (A) 0,29 g — (B) 2,9 g — (C) 5,9 g — (D) 11,7 g — (E) 29 g

Le moli sono mol. I grammi sono g: risposta (B). L’errore tipico è dimenticare di convertire i millilitri in litri: con 250 invece di 0,250 si arriva a 2925 g, ma anche con una conversione sbagliata di un fattore 10 si cade su (A) o (E), che ci sono apposta.

2. Fisica (unità e velocità). Un’auto percorre 90 km in 1 ora e 15 minuti. Qual è la velocità media in m/s? (A) 12 — (B) 15 — (C) 18 — (D) 20 — (E) 72

L’ora e un quarto sono 1,25 h, quindi km/h. Per passare a m/s si divide per 3,6: m/s, risposta (D). La (E) è il trabocchetto di chi si ferma a km/h. Con 20 secondi di calcolo a mano non serve altro.

3. Matematica (percentuali in contesto sanitario). Una soluzione ha concentrazione 5% m/V (5 g di soluto ogni 100 mL). Quanti grammi di soluto sono contenuti in 40 mL? (A) 0,2 g — (B) 0,5 g — (C) 2 g — (D) 5 g — (E) 20 g

Il 5% m/V significa 5 g in 100 mL, cioè 0,05 g per ogni mL. In 40 mL: g, risposta (C). È una proporzione, non una formula da ricordare: .

Per misurarti sul formato vero — 60 quesiti, 100 minuti, penalità compresa — prova la simulazione del test professioni sanitarie: la risposta corretta è gratis, la soluzione guidata di ogni quesito si sblocca con la prima lezione. I quesiti sono originali, scritti sullo stile e sul programma del test, non copie del test vero.

Un piano di otto settimane

Settimana 1 — diagnosi. Una simulazione completa cronometrata e una classificazione degli errori: non sapevo, sapevo e ho sbagliato, ho finito il tempo.

Settimane 2-4 — biologia e chimica. Un’ora al giorno per area, alternando teoria compatta e batterie di venti quesiti. Alla fine di ogni batteria rifai solo quelli sbagliati, a freddo.

Settimana 5 — fisica e matematica. Unità di misura, proporzioni, percentuali, equazioni, cinematica. Il calcolo a mano va allenato apposta: niente calcolatrice anche in studio.

Settimana 6 — logica e lettura, poi la prima simulazione completa dopo le due fasi precedenti.

Settimana 7 — due simulazioni complete, riviste quesito per quesito. Conta il perché di ogni errore, non il punteggio.

Settimana 8 — ripasso leggero. Un’ultima prova a metà settimana, poi riposo. Il giorno prima si ripassano solo gli schemi.

Se hai meno di otto settimane, taglia l’anatomia e la chimica organica, mai le simulazioni.

Come lavoriamo in lezione

Parto dai risultati di una simulazione per capire se ti manca la teoria, il calcolo a mano o il sangue freddo sotto cronometro, e da lì costruiamo un piano su biologia, chimica e fisica, con esercizi svolti insieme su tavoletta grafica e schermo condiviso. Le ripetizioni di scienze e la pagina sui test di ammissione spiegano come lavoro; le formule sono in pricing. Se vuoi capire da dove partire, prenota una prima lezione o scrivimi dai contatti per una chiamata conoscitiva gratuita.

Il test premia chi sa fare pochi tipi di quesiti molto bene e sa quando fermarsi. Lo si allena con simulazioni vere e errori classificati, non rileggendo il manuale una terza volta.

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