Una simulazione TOLC fatta male è peggio di nessuna simulazione: ti dà un numero, quel numero ti rassicura o ti spaventa, e non cambia niente di quello che studi dopo. Fatta bene, invece, è lo strumento più rapido che hai per capire dove stai perdendo punti. La differenza non sta nella simulazione, sta in quello che fai nei venti minuti dopo averla finita.
Qui ti spiego come la imposto con i miei studenti, qualunque sia il TOLC — SU, B, I, E, F, S, PSI — e come si legge il risultato sezione per sezione. Per come si calcola il punteggio in generale c’è già Punteggio TOLC: come si calcola; qui parlo di come usarlo.
Prima di cominciare: le condizioni vere
Una simulazione vale solo se somiglia al test. Quattro regole, tutte non negoziabili.
- Tempo reale, sezione per sezione. Il cronometro non si ferma e non si recupera: ogni TOLC ha un tempo per sezione, e finito quello si passa oltre. Fare “un po’ più con calma” falsa il punteggio verso l’alto e ti nasconde il problema che conta, cioè quanti quesiti riesci a fare nel tempo che hai.
- Una sola sessione, senza pause. Il TOLC-I dura 110 minuti di sezioni disciplinari, più l’inglese. Se spezzi la prova in due pomeriggi non misuri la tenuta, che a metà test è una delle cose che fanno perdere più punti.
- Niente telefono, niente libro, niente calcolatrice se il tuo TOLC non la prevede (controlla sempre sul bando e sul regolamento CISIA del tuo test).
- Fogli di brutta come al test. Usa solo quello che avrai. Come rileggere poi il foglio di brutta per trovare gli errori di calcolo è spiegato in Allenarsi sotto tempo.
Ogni TOLC ha la sua struttura e conviene usare la simulazione giusta: TOLC-I (matematica 20 quesiti, logica, scienze e comprensione verbale 10 ciascuna), TOLC-B, TOLC-SU (30 quesiti di comprensione del testo, 10 di conoscenze, 10 di logica), TOLC-E, TOLC-F, TOLC-S, TOLC-PSI e TOLC-SPS. Per il test nazionale delle lauree sanitarie c’è la simulazione dedicata, con una penalità diversa. Tempi, sezioni e punteggio sono quelli del test; i quesiti sono originali, scritti sullo stile del TOLC, non copie del test vero. La risposta corretta di ogni quesito è gratis, la soluzione guidata si sblocca con la prima lezione.
Durante: due passate, non una
Nessuna sezione va fatta in ordine dal primo all’ultimo quesito. Il metodo che funziona è in due passate:
- Prima passata: rispondi subito ai quesiti che riconosci e che si risolvono in meno di un minuto. Quello che ti fa esitare lo segni e passi oltre.
- Seconda passata: torni ai segnati, e solo qui decidi se rispondere, ragionare sulle alternative o omettere.
Il motivo è la penalità: omettere costa zero, sbagliare costa un quarto di punto. Se un quesito ti ruba tre minuti e poi lo sbagli, hai perso il tempo di due quesiti facili. Per quando conviene rischiare, la regola è nel post sul punteggio: bastano alternative escluse con un ragionamento vero, non “mi sembra questa”.
Subito dopo: la tabella degli errori
Non guardare il punteggio finale per prima cosa. Guarda ogni quesito sbagliato o omesso e assegnalo a una sola di queste tre colonne:
| Tipo di errore | Cosa significa | Cosa fai |
|---|---|---|
| Non sapevo | Argomento mai studiato o dimenticato | Torni alla teoria, poi 10 quesiti dello stesso tipo |
| Sapevo, ma ho sbagliato | Errore di calcolo, lettura frettolosa, segno | Rifai il quesito a freddo e scrivi l’errore in una riga |
| Tempo | Non c’ero arrivato o ho omesso perché lungo | Alleni la velocità su quel tipo, con il cronometro |
Questa tabella vale più del punteggio, perché le tre colonne richiedono tre cure diverse. Se la maggior parte degli errori sta nella seconda, studiare più teoria è tempo buttato: ti serve rallentare di dieci secondi in lettura, non una nuova lezione.
Come si legge il punteggio: un esempio
Supponi di aver fatto una simulazione TOLC-I (50 quesiti disciplinari, +1 corretta, 0 omessa, −0,25 errata) e di aver ottenuto questo risultato. Gli esempi qui sotto sono numerici e inventati per illustrare il metodo, non dati reali di uno studente.
| Sezione | Quesiti | Corrette | Errate | Omesse | Punti |
|---|---|---|---|---|---|
| Matematica | 20 | 12 | 5 | 3 | 10,75 |
| Logica | 10 | 8 | 1 | 1 | 7,75 |
| Comprensione verbale | 10 | 7 | 2 | 1 | 6,50 |
| Scienze | 10 | 4 | 4 | 2 | 3,00 |
| Totale | 50 | 31 | 12 | 7 | 28,00 |
Il totale si ricalcola con una sola formula:
Da questa tabella si leggono tre cose, e nessuna è “ho preso 28”.
La sezione che ha più margine. La matematica ha 8 quesiti non corretti su 20 e pesa il 40% del test: è lì che si guadagna di più. Le scienze hanno 6 su 10 non corretti ma ne pesano un quinto.
Le risposte date a vuoto. In scienze le errate (4) sono quante le corrette (4). Se per tutte e 4 non avevi nessun elemento per escludere alcuna alternativa, ometterle valeva +1 punto netto: . In generale, ogni errore dato a caso e trasformato in omissione recupera un quarto di punto.
L’ordine di studio. Qui il piano è: matematica (le 5 errate e le 3 omesse, classificate in tabella), poi un blocco di scienze mirato, poi logica e verbale a mantenimento. Un piano che parte da “ripasso tutto” non è un piano.
Per un secondo esempio: se stessi leggendo una simulazione di TOLC-SU, dove la comprensione del testo vale 30 quesiti su 50, il discorso si ribalta: le omissioni su quei brani valgono più di tutto il resto, e lì la colonna “tempo” va guardata per prima. Per la strategia di quel test c’è la guida al TOLC-SU; per il test di Ingegneria, la guida al TOLC-I.
Quante simulazioni e a che distanza
Non esiste un numero giusto, ma esiste un ordine giusto:
- Una diagnostica all’inizio, a freddo, per partire dai dati e non dall’impressione.
- Una ogni due settimane durante la preparazione, con la tabella degli errori compilata dopo ciascuna.
- Due o tre complete nelle ultime due settimane, a distanza di qualche giorno l’una dall’altra, con il ritmo del giorno vero (stessa ora del test, stessa colazione).
- Nessuna il giorno prima. Il giorno prima si ripassano gli schemi.
Rifare la stessa simulazione dopo pochi giorni misura la memoria dei quesiti, non la preparazione. Rifalla solo dopo aver studiato i tuoi errori, e confronta le colonne della tabella, non il punteggio. Il test vero lo puoi ripetere al massimo una volta al mese solare per tipologia, e vale la pena sceglierne bene il momento: ne parla Quando conviene fare il TOLC.
E se la simulazione va male
Una simulazione bassa a sei settimane dal test è un’informazione utile, non una sentenza: ti dice dove lavorare mentre hai ancora il tempo di farlo. La cosa da non fare è rifarne tre di seguito sperando che il numero salga. Il numero sale quando cambia quello che studi.
Se vuoi che guardiamo insieme i risultati, il modo più veloce è portare la tabella degli errori in una prima lezione: ci mettiamo mezz’ora a leggerla e ti dico dove lavorare per primo. In alternativa scrivimi dai contatti per una chiamata conoscitiva gratuita; per l’elenco dei test su cui preparo c’è la pagina test di ammissione, e se la matematica è il tuo punto debole le ripetizioni di matematica partono da lì.
Per provare subito, scegli il tuo TOLC dalla pagina delle simulazioni di ammissione oppure parti dalla simulazione TOLC-SU. Cronometro acceso, telefono lontano, e la tabella degli errori pronta.