In terza, tra ottobre e novembre, il programma di inglese passa dal B1 al B2 e il reported speech arriva insieme a conditionals, passivi avanzati e future perfect. Di solito la verifica cade cinque-otto settimane dopo la prima spiegazione: abbastanza tempo per sistemare la regola, troppo poco per scoprire a ridosso del compito che «he said me» non esiste. Nel liceo linguistico pesa molto, perché lo ritrovi sia negli esercizi di trasformazione sia nei brani di lettura.
La regola di base è corta. Quello che si complica sono le eccezioni e la scelta del verbo che introduce la frase. Vado con ordine.
Che cosa cambia quando riporti una frase
Nel discorso diretto riporti le parole esatte, tra virgolette. Nel reported speech (in italiano discorso indiretto) le riferisci con parole tue, da un punto di vista successivo. Cambiano tre cose:
- il tempo del verbo (backshift), se il verbo che introduce è al passato;
- i pronomi e gli aggettivi possessivi, perché cambia chi parla;
- le espressioni di tempo e di luogo, perché cambia il momento in cui riferisci.
Una regola pratica che ti evita metà degli errori: chiediti sempre chi riferisce, a chi e quando. La frase «I’m tired» detta da Anna a Marco diventa, se la racconto io a te il giorno dopo, «Anna said she was tired». Cambiano il soggetto (I → she) e il tempo (am → was).
Il backshift dei tempi
Quando il reporting verb è al passato (said, told, asked), il verbo della frase riportata fa un passo indietro nel tempo.
| Discorso diretto | Reported speech |
|---|---|
| present simple: I work | past simple: he said he worked |
| present continuous: I am working | past continuous: he said he was working |
| past simple: I worked | past perfect: he said he had worked |
| present perfect: I have worked | past perfect: he said he had worked |
| past continuous: I was working | past perfect continuous: he said he had been working |
| will: I will work | would: he said he would work |
| can: I can work | could: he said he could work |
| may: I may work | might: he said he might work |
| must: I must work | had to: he said he had to work |
Due note che nelle verifiche saltano fuori spesso. Primo: past simple e present perfect, nel discorso indiretto, finiscono entrambi nel past perfect. Si perde quindi la distinzione che nel diretto era importante (se ti manca, rileggi past simple o present perfect: gli errori degli italiani). Secondo: il past perfect e i modali would, could, might, should non cambiano più, perché sono già «indietro».
Un’osservazione su that: dopo said e told me puoi scrivere o omettere that. «She said (that) she was tired» sono due frasi corrette. Nello scritto formale si tende a metterlo, nel parlato quasi mai.
Pronomi ed espressioni di tempo e luogo
I pronomi si adattano alla situazione, non si cambiano in modo meccanico. Se Luca dice «I like my new bike» e lo riporti tu, diventa «Luca said he liked his new bike». Se invece lo dice a te e lo riferisci a lui, diventa «Luca told me he liked his new bike», ma «You are my best friend» diventa «Luca told me I was his best friend».
Le espressioni di tempo e luogo si spostano allo stesso modo, a patto che il momento in cui riferisci sia diverso da quello in cui è stato detto:
| Diretto | Indiretto |
|---|---|
| today | that day |
| tonight | that night |
| yesterday | the day before / the previous day |
| tomorrow | the next day / the following day |
| now | then / at that time |
| last week | the week before / the previous week |
| next month | the following month |
| two days ago | two days before |
| here | there |
| this / these | that / those |
«I’ll see you here tomorrow», detto lunedì e riferito martedì, diventa «He said he would see me there the next day». Se riferisci la stessa frase lo stesso giorno in cui è stata detta e nello stesso posto, tomorrow e here possono restare: il criterio è la logica, non la tabella.
Say, tell, ask: la differenza che l’italiano non ti aiuta a vedere
In italiano diciamo «mi ha detto» e «ha detto». In inglese il verbo cambia a seconda che compaia il destinatario.
- say non vuole il destinatario diretto: he said that…, oppure he said to me that…;
- tell vuole sempre il destinatario: he told me that…;
- ask introduce le domande: he asked me if….
Quindi «he said me» e «he told that» sono entrambi sbagliati. Una frase come «He told that he was late» manca del destinatario, «He said me that he was late» ha il destinatario sul verbo sbagliato. Le versioni corrette sono «He said (that) he was late» e «He told me (that) he was late».
Le domande nel reported speech
Qui gli italiani sbagliano più spesso, perché in italiano la domanda indiretta mantiene un ordine quasi uguale a quello della domanda diretta. In inglese l’ordine torna affermativo: soggetto, poi verbo. Niente ausiliare do/does/did, niente punto di domanda.
- «Where do you live?» → She asked me where I lived. (non where did I live)
- «What is your name?» → He asked me what my name was.
Per le domande a risposta sì/no non c’è la parola interrogativa, e si usa if oppure whether:
- «Do you like pizza?» → He asked (me) if I liked pizza.
- «Are you coming?» → She asked whether I was coming.
If e whether sono quasi sempre intercambiabili. Whether è preferibile quando c’è un’alternativa esplicita («whether I wanted tea or coffee») e dopo preposizione («the question of whether…»).
Imperativi e richieste
Gli ordini, le richieste e i consigli non usano il backshift ma una struttura con l’infinito: verbo + persona + to + infinito. La forma negativa è not to.
- «Close the window, please.» → The teacher asked Marco to close the window.
- «Don’t be late.» → My mother told me not to be late.
- «Could you help me?» → She asked me to help her.
Con tell la sfumatura è quella di un ordine, con ask di una richiesta. Per un consiglio si usa advise: «You should study more» → «He advised me to study more».
Quando non si fa il backshift
Questa è la parte che nei compiti fa perdere punti agli studenti più attenti, perché hanno imparato la regola e la applicano sempre. Il backshift è facoltativo, o addirittura sbagliato, in tre casi.
Il reporting verb è al presente. Se dici «Anna says she is tired», nessun cambio di tempo: il passo indietro serve solo quando introduci con un passato. Succede nelle telefonate, nei messaggi («Mum says dinner is ready») e nelle frasi del tipo He always says that….
Il fatto è ancora vero. «Anna said she lives in Rome» resta corretto se Anna vive ancora a Roma. «Galileo said the Earth moves» è meglio di moved, perché la Terra si muove ancora. Nei compiti scolastici però, se l’esercizio chiede la trasformazione standard, applica il backshift, che è sempre accettato come corretto.
Il verbo è già al past perfect o è un modale che non cambia. «I had already eaten» resta «he said he had already eaten». E would, could, should, might, ought to restano uguali.
I reporting verbs: dire in modo più preciso
Il livello B2 richiede di non usare solo said e told. Molti verbi riassumono già lo scopo della frase e hanno una struttura fissa, da imparare insieme al verbo.
| Struttura | Verbi | Esempio |
|---|---|---|
| verbo + to + infinito | promise, offer, refuse, agree | She promised to call me. |
| verbo + persona + to + infinito | invite, remind, warn, advise, encourage | He reminded me to lock the door. |
| verbo + -ing | suggest, admit, deny, recommend | He admitted breaking the vase. |
| verbo + that + frase | explain, claim, complain, announce | She explained that the bus was late. |
| verbo + preposizione + -ing | insist on, apologise for, accuse of | He apologised for being late. |
Con suggest c’è una trappola doppia: non è mai seguito da to + infinito («he suggested to go» è sbagliato). Le forme corrette sono due, «he suggested going» e «he suggested that we go». Con deny e admit l’-ing può essere al passato perfetto («he denied having taken it»), ma la forma semplice «denied taking it» basta e viene accettata ovunque.
Gli errori tipici degli italiani
- Dimenticare il backshift nella proposizione secondaria. «She said she is tired» in una verifica viene penalizzato. Sbagliato quando l’esercizio chiede la trasformazione, accettabile solo se il fatto è ancora attuale.
- Mantenere l’ordine della domanda. «He asked me where did I live» è l’errore più comune. L’ordine si fa affermativo.
- Tradurre «mi ha detto di» con said me to. Serve told me to oppure asked me to.
- Lasciare gli avverbi di tempo. «She said she would come tomorrow» riportato il giorno dopo è incoerente: the next day.
- Usare that con l’imperativo. «He told me that to close the door» non esiste: he told me to close the door.
- Lasciare invariati i possessivi. «My brother is ill», detto da Anna e riportato da te, diventa «Anna said her brother was ill», non my brother.
Dieci trasformazioni svolte
Prova a farle sul quaderno prima di leggere la soluzione. Nella frase riportata, assumi che il reporting verb sia al passato e che riferisci il giorno successivo.
1. «I am tired,» she said.
She said (that) she was tired.
2. «I’ll call you tomorrow,» he told me.
He told me (that) he would call me the next day.
3. «We have finished the project,» they said.
They said (that) they had finished the project.
4. «Where do you live?» she asked me.
She asked me where I lived.
5. «Do you like pizza?» he asked.
He asked (me) if/whether I liked pizza.
6. «Close the window, please,» the teacher said to Marco.
The teacher asked Marco to close the window.
7. «Don’t be late,» my mother said.
My mother told me not to be late.
8. «I didn’t take your pen,» Luca said.
Luca said (that) he hadn’t taken my pen. (con un reporting verb più preciso: Luca denied taking my pen.)
9. «I’ll help you with the homework,» she said.
She promised to help me with the homework.
10. «I live in Milan,» Anna said, and she still lives there.
Anna said (that) she lives in Milan. Il backshift qui è facoltativo, perché il fatto è ancora vero: anche she lived in Milan sarebbe corretto.
Se ne sbagli più di due, di solito l’errore è uno solo, ripetuto: ordine delle domande oppure il passaggio al past perfect.
Come arrivarci alla verifica
Per la verifica, il metodo che funziona è lavorare per tipo, non per quantità. Una sera dedicata alle sole domande indirette, una ai soli verbi con struttura fissa (reporting verbs), una alla tabella del backshift, che si impara a memoria in dieci minuti. Poi un compito misto, scritto a penna e senza guardare gli appunti. Gli altri argomenti del B1+ → B2 si incastrano bene con questo: per esempio i conditionals, che il reported speech usa in continuazione quando riporti un periodo ipotetico (se vuoi sistemarli, trovi la spiegazione nel post sul periodo ipotetico in inglese). Se invece ti stai già preparando a un certificato, il Use of English del B2 First chiede trasformazioni di questo tipo; la guida B2 First Use of English: come passare spiega come sono costruite. E i phrasal verbs, che sul reported speech arrivano di frequente (she pointed out that…, he turned down the offer), sono l’altro grande capitolo del programma di terza.
Su questa materia non c’è ancora una simulazione dedicata. Per allenarti sul formato delle prove d’esame, più avanti, c’è la categoria simulazioni di maturità. Il resto del percorso di inglese, dal liceo linguistico all’università, è nella pagina lezioni di inglese.
Se vuoi che guardiamo insieme dove perdi punti nelle trasformazioni, scrivimi dalla pagina contatti: la diagnosi è gratuita e parte da un tuo compito, non da un test generico.