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Divisione fra polinomi e regola di Ruffini in terza

Divisione in colonna, regola di Ruffini e teorema del resto per scomporre un polinomio di terzo grado: matematica in terza al liceo linguistico.

di Gaetano Livornese

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al liceo linguistico la terza apre con divisione fra polinomi, regola di Ruffini e scomposizione. La prima verifica arriva fra cinque e otto settimane, quindi tra fine ottobre e metà novembre. Con 2 ore di matematica a settimana e undici ore di lingue che occupano il resto del monte ore, questo blocco passa in fretta e non torna: se lo lasci scivolare adesso, a novembre lo ritrovi in un compito e basta.

Quello che già sai fare, e quello che manca

Se sei arrivato in terza avendo già visto raccoglimento, differenza di quadrati e trinomio speciale, quella parte non la ripeto qui: la trovi già spiegata, con gli esercizi, in scomposizione e frazioni algebriche in seconda. Questo post parte da dove quello si ferma: cosa fare quando nessuna delle tecniche classiche funziona, cioè quando il polinomio non ha un raccoglimento comodo, non è una differenza di quadrati, non è un trinomio con due termini che tornano subito. In quel caso lo strumento è la divisione fra polinomi, e in particolare la sua versione veloce: la regola di Ruffini.

Divisione fra polinomi in colonna

La divisione fra due polinomi funziona come la divisione fra numeri: si cerca un quoziente e un resto tali che

con il grado di minore del grado di (o resto nullo). Il procedimento in colonna:

  1. Ordina entrambi i polinomi per grado decrescente.
  2. Metti uno zero al posto di ogni termine mancante. Se manca il termine di secondo grado: lo scrivi come . È l’errore più frequente di questo capitolo — saltare un grado sposta tutti i conti successivi e il resto finale è sbagliato senza che nessun singolo passaggio sembri sbagliato.
  3. Dividi il primo termine di per il primo termine di : ottieni il primo termine del quoziente.
  4. Moltiplica quel termine per tutto , cambia segno e somma al dividendo, come nella divisione fra numeri.
  5. Ripeti con il resto parziale finché il suo grado è minore del grado di : quello che resta è .
  6. Verifica sempre: ricalcola e controlla che torni .

Il teorema del resto

Prima di dividere per esteso, c’è una scorciatoia che vale la pena conoscere: il resto della divisione di per è semplicemente .

Questo significa che per sapere se una divisione per darà resto zero non serve dividere: basta sostituire nel polinomio e calcolare. Se il risultato è zero, la divisione è esatta; se non lo è, quel numero è il resto, senza fare nessun altro conto.

Il teorema e la regola di Ruffini

Il teorema di Ruffini dice che un polinomio è divisibile per se e solo se , cioè se e solo se è una radice del polinomio. È la naturale conseguenza del teorema del resto: resto zero vuol dire divisione esatta.

La regola di Ruffini è lo schema pratico per eseguire quella divisione, ma solo quando il divisore è di primo grado, nella forma (attenzione al segno: per dividere per si usa ). Si costruisce una griglia con i coefficienti di in ordine decrescente (zeri compresi per i termini mancanti, esattamente come nella divisione in colonna) e si procede così:

  1. Scrivi i coefficienti di in riga.
  2. Scrivi a sinistra.
  3. Il primo coefficiente scende invariato.
  4. Ogni coefficiente successivo si ottiene moltiplicando l’ultimo numero trovato per e sommandolo al coefficiente sopra di lui.
  5. L’ultimo numero della riga in basso è il resto: se è zero, la divisione è esatta e i numeri prima di lui sono i coefficienti del quoziente, di grado inferiore di uno rispetto a .

Come si cercano le radici

Questo è il passaggio che i libri spiegano male e che rende Ruffini utilizzabile invece che un tentativo alla cieca: le radici intere di un polinomio a coefficienti interi vanno cercate fra i divisori del termine noto, presi con entrambi i segni.

Se , il termine noto è : i suoi divisori (con il segno) sono . Non serve provarli tutti a caso: si prova ciascuno con il teorema del resto, cioè si sostituisce nel polinomio, finché uno annulla . Il primo che funziona è la radice da usare con Ruffini.

Scomporre un polinomio di terzo grado con Ruffini

Trovata una radice , Ruffini divide per e restituisce un quoziente di secondo grado. A quel punto si scompone il quoziente con il trinomio speciale (o con la formula risolutiva), e il polinomio di partenza è il prodotto di per quella scomposizione. Lo vedi nel secondo esercizio qui sotto.

A cosa serve subito

Non è un capitolo a sé: in terza al linguistico serve immediatamente per le frazioni algebriche e le equazioni fratte di novembre-dicembre, dove il primo passo è sempre scomporre numeratore e denominatore. Se un polinomio non si scompone con le tecniche viste in seconda, la strada obbligata è quella di questo post.

Esercizio 1 — divisione in colonna con resto non nullo

Dividi per .

è già ordinato e completo, nessun termine mancante.

Primo passo. . Moltiplico , cambio segno e somma:

Resto parziale: (riporto giù i termini successivi).

Secondo passo. . Moltiplico , cambio segno e somma:

Resto parziale: .

Terzo passo. . Moltiplico , cambio segno e somma:

Il grado di (zero) è minore del grado di (uno): mi fermo. Quoziente , resto .

Verifica:

Sviluppo , e aggiungendo il resto torna esattamente . Verificato.

Se vuoi controllare da solo se hai capito il metodo, nella simulazione di verifica sulla scomposizione trovi altri esercizi di questo tipo: la risposta corretta è gratuita, la soluzione guidata si sblocca con la prima lezione. È catalogata sulla prima perché allo scientifico questo argomento si vede a fine primo anno, ma il contenuto è lo stesso: al linguistico arriva in terza, non stai sbagliando quiz.

Esercizio 2 — scomposizione di un polinomio di terzo grado con Ruffini

Scomponi .

Passo 1 — cerco la radice fra i divisori del termine noto. Il termine noto è : i divisori con il segno sono .

Provo : . Non è zero.

Provo : . È una radice.

Passo 2 — divido con la regola di Ruffini per , quindi .

Coefficienti di in ordine: .

Passo i calcoli: il primo coefficiente scende invariato, . Poi , sommato a . Poi , sommato a . Poi , sommato a : il resto è zero, confermando che è radice.

Il quoziente ha coefficienti , cioè .

Passo 3 — scompongo il quoziente di secondo grado con il trinomio speciale. Cerco due numeri con e : sono e . Quindi .

Passo 4 — fattorizzazione finale:

Verifica rimoltiplicando. . Poi : torna esattamente il polinomio di partenza.

Se vuoi allenarti su altri polinomi di questo tipo, con correzione automatica, trovi la simulazione di verifica sulla scomposizione — stessa etichetta di prima, stesso contenuto in terza al linguistico.

Per il quadro completo di che cosa affronterai in matematica fino alla fine del liceo linguistico, funzioni e limiti in quinta racconta dove arriva questo stesso programma due anni dopo. Se invece vuoi ripassare cosa esce nel resto di terza, c’è il formulario di terza.

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