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Configurazione elettronica e numeri quantici: il metodo

Numeri quantici, orbitali, Aufbau e regola di Hund per scrivere la configurazione elettronica senza errori, con tre esercizi svolti per intero.

di Gaetano Livornese

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Fine settembre 2026: in terza liceo linguistico, scienze ha appena riaperto con reazioni e soluzioni, e a ottobre arriva la configurazione elettronica — con la verifica che tipicamente cade fra fine ottobre e novembre, quindi fra cinque e otto settimane da adesso. Con 2 ore a settimana e un programma che in terza deve coprire anche nomenclatura inorganica, genetica mendeliana e DNA, la configurazione elettronica si vede una volta sola: non c’è un secondo giro a gennaio per rimediare. Allo scientifico lo stesso argomento sta dentro un blocco più ampio (modelli atomici, tavola periodica, legami) e ne ho già parlato in Chimica in terza alle scienze umane: atomo e legami, che si ferma però a un livello introduttivo. Qui vado più a fondo, proprio sui numeri quantici e sulla scrittura della configurazione, perché è il punto dove la maggior parte delle verifiche si gioca.

Dal modello di Bohr agli orbitali

Il modello di Bohr — elettroni su orbite circolari a distanza fissa dal nucleo — è quello con cui probabilmente hai incontrato l’atomo la prima volta, ed è utile per farsi un’idea, ma non è quello che serve per scrivere una configurazione elettronica corretta. Il modello attuale non parla di orbite ma di orbitali: regioni di spazio attorno al nucleo dove la probabilità di trovare un elettrone è alta. Un orbitale non è un percorso, è una “nuvola” di probabilità con una forma precisa, e ogni orbitale può ospitare al massimo due elettroni.

I quattro numeri quantici

Ogni elettrone in un atomo è descritto da quattro numeri quantici, e nessun altro elettrone dello stesso atomo può avere la stessa combinazione dei quattro (è il principio di esclusione di Pauli, che vedi tra poco).

  • Numero quantico principale, : indica il livello energetico ed è un intero positivo, . Più è alto, più l’elettrone è lontano dal nucleo e più alta è la sua energia.
  • Numero quantico secondario (o azimutale), : indica il tipo di orbitale (la sua forma), e va da a . A corrisponde un orbitale , a un orbitale , a un orbitale , a un orbitale .
  • Numero quantico magnetico, : indica l’orientazione dell’orbitale nello spazio, e va da a , compreso lo zero. Per (orbitali ), può valere : tre orbitali orientati lungo tre direzioni diverse.
  • Numero quantico di spin, : indica il verso di rotazione dell’elettrone su se stesso, e può valere solo o .

Una combinazione non ammessa — l’errore più comune quando un esercizio chiede di verificare o costruire una quaterna di numeri quantici — è quella con : per , può valere solo o , mai . Un’altra combinazione non ammessa è fuori dall’intervallo .

Forma e numero degli orbitali

  • Il sottolivello s () ha 1 orbitale (sferico), quindi elettroni al massimo.
  • Il sottolivello p () ha 3 orbitali (a forma di doppio lobo, lungo tre assi), quindi elettroni al massimo.
  • Il sottolivello d () ha 5 orbitali, quindi elettroni al massimo.
  • Il sottolivello f () ha 7 orbitali, quindi elettroni al massimo.

Il metodo per scrivere la configurazione elettronica

Passo 1 — principio di Pauli. In uno stesso orbitale possono stare al massimo due elettroni, e devono avere spin opposto ( e ). È il motivo per cui ogni sottolivello s, p, d, f ha rispettivamente 2, 6, 10, 14 posti e non altri numeri.

Passo 2 — principio di Aufbau (l’ordine di riempimento). Gli orbitali si riempiono in ordine di energia crescente, e l’energia cresce con : a parità di , vince (cioè si riempie prima) il sottolivello con più basso. In pratica l’ordine è:

Il punto su cui inciampano quasi tutti: il 4s si riempie prima del 3d, anche se il numero “3” sembra più piccolo di “4”. Applicando : per 4s, ; per 3d, . Il 4s ha più basso, quindi energia più bassa, quindi si riempie prima. Un diagramma diagonale (le frecce che attraversano lo schema a righe per e colonne per , dall’alto a sinistra verso il basso a destra) è il modo più veloce per non doverlo ricordare a memoria: segui le diagonali una dopo l’altra e ottieni esattamente l’ordine sopra.

Passo 3 — regola di Hund. Quando ci sono più orbitali della stessa energia (per esempio i tre orbitali ), gli elettroni li occupano uno alla volta, tutti con lo stesso spin, prima di iniziare ad accoppiarsi. Riempire prima un orbitale con due elettroni e lasciarne altri vuoti, quando ce ne sono di liberi alla stessa energia, è sbagliato.

Passo 4 — notazione con caselle (orbitali) o in forma compatta. La notazione con le caselle mostra ogni orbitale come un quadratino con le frecce (↑ e ↓) per gli elettroni; la notazione compatta scrive solo il sottolivello e l’esponente, per esempio . Per un esame scritto basta quasi sempre la seconda, ma sapere disegnare la prima aiuta a non sbagliare l’ordine di riempimento in un sottolivello o .

Passo 5 — configurazione abbreviata. Per elementi con molti elettroni, si scrive il simbolo del gas nobile che precede l’elemento fra parentesi quadre, seguito solo dagli elettroni successivi. Per il calcio (): invece di , si scrive , perché l’argon () ha esattamente quella configurazione.

Elettroni di valenza e posizione nella tavola periodica

Gli elettroni di valenza sono quelli dell’ultimo livello energetico occupato (l’ultimo ), più gli elettroni in via di riempimento quando è il caso. Sono quelli che contano nei legami chimici, e sono anche la chiave per leggere la tavola periodica senza impararla a memoria:

  • il periodo (riga) in cui si trova un elemento è il valore massimo di nella sua configurazione;
  • il gruppo, per gli elementi rappresentativi, è legato al numero di elettroni nell’ultimo livello s e p;
  • il blocco (s, p, d, f) dice quale sottolivello si sta riempiendo per ultimo: i primi due gruppi sono blocco s, gli ultimi sei gruppi principali sono blocco p, i metalli di transizione sono blocco d, lantanidi e attinidi sono blocco f.

Gli ioni: il 4s si svuota prima del 3d

Quando un metallo di transizione forma uno ione positivo, gli elettroni non se ne vanno nell’ordine inverso a come sono arrivati: si tolgono prima dal sottolivello con più alto, quindi dal 4s prima che dal 3d, anche se il 4s si era riempito per primo. È l’errore più frequente su questo argomento: applicare l’Aufbau “al contrario” e togliere elettroni dal 3d prima del 4s, ottenendo uno ione con la configurazione sbagliata.

Le eccezioni: cromo e rame

Due elementi non seguono l’Aufbau alla lettera: il cromo (), che ha configurazione invece del “atteso”, e il rame (), che ha invece di . Il motivo è che un sottolivello semipieno (5 elettroni) o completamente pieno (10 elettroni) è particolarmente stabile, e “conviene” energeticamente spostare un elettrone dal 4s al 3d per raggiungere quella configurazione. A questo livello basta conoscerle come eccezioni da ricordare, senza doverle giustificare in dettaglio in verifica.

L’errore tipico, in sintesi

Il modo più veloce per perdere punti su questo argomento è riempire il 3d prima del 4s (sia scrivendo la configurazione di un atomo neutro, sia — più spesso — togliendo gli elettroni sbagliati per formare uno ione), oppure contare male gli elettroni totali quando si passa da atomo a ione (uno ione ha due elettroni in meno dell’atomo neutro, non due in più). Controlla sempre, alla fine, che la somma degli esponenti nella configurazione corrisponda al numero di elettroni che ti aspetti.

Esercizio 1 — configurazione del ferro e dello ione

Il ferro ha , quindi 26 elettroni da sistemare nell’atomo neutro.

Seguendo l’ordine di riempimento fino ad arrivare a 26 elettroni:

Verifica: . Corretto. In forma abbreviata: .

Per lo ione bisogna togliere tre elettroni dall’atomo neutro, e come detto sopra si tolgono prima dal sottolivello con più alto: prima i due elettroni del 4s, poi uno del 3d.

Verifica elettroni: atomo neutro 26, meno 3 (carica ) = 23; nella configurazione, (argon) . Corretto.

Esercizio 2 — numeri quantici dell’ultimo elettrone del bromo

Il bromo ha . La configurazione elettronica completa:

Verifica: . Corretto.

L’ultimo elettrone aggiunto sta nel sottolivello : è il quinto elettrone di quel sottolivello.

  • (il sottolivello è 4p).
  • (p corrisponde a ).
  • Per , può valere : tre orbitali. Per la regola di Hund, i primi tre elettroni occupano un orbitale ciascuno () con spin parallelo; il quarto e il quinto elettrone iniziano ad accoppiarsi, nell’ordine , poi . Il quinto elettrone si accoppia nell’orbitale con .
  • , perché nell’orbitale c’era già un elettrone con (il primo dei tre elettroni “spaiati”), e per Pauli il secondo elettrone in quell’orbitale deve avere spin opposto.

Quaterna: .

Esercizio 3 — riconoscere un elemento e la sua posizione dalla configurazione

Un elemento ha configurazione . Di quale elemento si tratta, e qual è il suo gruppo e periodo?

Il neon () ha 10 elettroni. Aggiungendo elettroni, l’elemento ha : è lo zolfo.

Il periodo è dato dal valore massimo di nella configurazione: qui , quindi terzo periodo.

Il gruppo: lo zolfo ha 6 elettroni di valenza (, cioè ), ed è un elemento del blocco p con configurazione di valenza : appartiene al gruppo 16 (o VIA nella notazione tradizionale), lo stesso dell’ossigeno, con cui condivide infatti diverse proprietà chimiche.

Come esercitarti dopo questo post

Non esiste ancora una simulazione dedicata di chimica: puoi trovare test cronometrati su altre materie in /simulazioni/liceo/. Per la chimica, il modo più efficace resta ripetere configurazioni di elementi diversi (con e senza eccezioni) finché il diagramma diagonale non ti serve più per ricordare l’ordine.

Il passo successivo, una volta assestata la configurazione elettronica, è capire come si dispongono gli atomi nello spazio in una molecola: ne parlo in Geometria molecolare e VSEPR: la guida. Se invece la verifica di ottobre riguarda i nomi dei composti, trovi il metodo in Nomenclatura chimica: tradizionale e IUPAC senza confonderle, e per i calcoli con le moli in Mole e stechiometria: il metodo in terza superiore.

Per altre materie e argomenti trovi tutto in /materie/scienze/. Se dopo questo post ti restano dei dubbi sulla configurazione elettronica o sui numeri quantici, puoi prenotare una chiamata conoscitiva gratuita di 30 minuti: è il modo più veloce per capire dove ti blocchi davvero.

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