Le lezioni del semestre filtro sono partite il 1° settembre, oggi è sabato 19: due settimane e mezzo di corso alle spalle. Il primo appello è il 10 dicembre alle 11:00, il secondo l’11 gennaio 2027. Da oggi al 10 dicembre mancano dodici settimane esatte. Ho già scritto delle guide per Chimica e per Fisica: mancava Biologia, e per molti è la materia su cui si sentono più sicuri — a torto, perché “conosco l’argomento” e “rispondo bene in 90 secondi” sono due cose diverse.
Un punto va chiarito subito, perché lo confondo spesso con chi mi scrive: questo non è un post sul TOLC-MED. Se vi state preparando a quel test, con la sua parte di logica e cultura generale, la guida giusta è quella sulla biologia cellulare e molecolare per il test di medicina. Qui parliamo di un esame universitario da 6 CFU, con un programma di corso, una frequenza e due appelli: si prepara come si prepara un esame, non come si prepara un test a crocette.
Come è fatta la prova
Ogni materia del semestre filtro ha la sua prova separata: 50 minuti, 31 domande — 21 a risposta multipla e 10 a completamento. Niente logica, niente cultura generale, niente inglese. Struttura, durata e numero di quesiti sono fissati dal DM MUR n. 941 del 10 luglio 2026; le date dal Decreto Direttoriale n. 249 del 13 luglio 2026. Il meccanismo di accesso nasce dalla L. 14 marzo 2025 n. 26 e dal D.lgs. 71/2025: iscrizione libera via Universitaly nei limiti dei posti, frequenza di tre insegnamenti da 6 CFU (Chimica e propedeutica biochimica, Fisica, Biologia), due appelli per materia, poi una graduatoria nazionale di merito.
I posti 2026/27 (DM n. 1004 del 6 agosto 2026) sono 30.225 in totale — 27.001 Medicina, 1.825 Odontoiatria, 1.399 Veterinaria — a fronte di circa 62.200 iscritti al semestre filtro. Su Medicina si parla di circa 18.889 posti assegnati via graduatoria nazionale. Su cosa succede a chi resta fuori dalla graduatoria — il passaggio a un corso affine — la lettura giusta è il decreto e il sito del proprio ateneo: non è una procedura che riassumo qui senza essere sicuro di ogni dettaglio.
Cinquanta minuti per 31 domande sono meno di 100 secondi a domanda. Tenetelo a mente mentre leggete il programma: decide come studiarlo, non solo cosa studiare.
Il programma, blocco per blocco
1. La cellula
Procarioti contro eucarioti, membrana plasmatica e trasporti (diffusione semplice e facilitata, osmosi, trasporto attivo, pompa sodio-potassio), organuli e loro funzione, citoscheletro. È il blocco fondativo: se la membrana e i trasporti non sono automatici, ogni domanda successiva su bilanci idrici o segnalazione cellulare parte già in salita. Merita le prime due settimane, senza fretta di passare oltre.
2. Biomolecole
Carboidrati, lipidi, proteine (struttura primaria, secondaria, terziaria, quaternaria, e la denaturazione), acidi nucleici, enzimi e cinetica qualitativa — sito attivo, inibizione competitiva e non competitiva. Blocco compatto, molto definitorio: si studia bene con schemi comparativi (le quattro classi di biomolecole una accanto all’altra) più che con la lettura lineare del libro.
3. Metabolismo ed energia
ATP, glicolisi, ciclo di Krebs, catena respiratoria e bilancio energetico, fermentazione lattica e alcolica, fotosintesi in sintesi. È il blocco dove più si spreca tempo a memorizzare intermedi che raramente vengono chiesti, mentre quasi tutto il punteggio si gioca sul bilancio energetico e sulla localizzazione (citoplasma o mitocondrio, matrice o membrana interna). Uno dei due esercizi più sotto è proprio su questo.
4. Divisione cellulare
Ciclo cellulare, mitosi fase per fase, meiosi e crossing over. La distinzione che viene chiesta sempre — perché si presta a domande veloci e inequivocabili — è il numero di cellule figlie, il corredo cromosomico e da dove viene la variabilità genetica. Blocco corto ma ad altissima resa: poche ore di studio mirato coprono una parte sproporzionata delle domande possibili.
5. Genetica
Leggi di Mendel, quadrati di Punnett, dominanza incompleta e codominanza, gruppi sanguigni AB0, alleli multipli, caratteri legati al sesso (X-linked), linkage. Insieme alla divisione cellulare è il blocco più “matematico” della biologia: le domande hanno una risposta univoca calcolabile, non un’interpretazione, e proprio per questo si allenano con gli esercizi più che con la teoria.
6. Genetica molecolare
DNA e replicazione, trascrizione, codice genetico, traduzione, mutazioni, regolazione genica (l’operone lac come esempio classico), cenni di biotecnologie come la PCR. Qui il rischio è imparare le definizioni senza il meccanismo: sapere che “la trascrizione produce RNA” non basta se poi un quesito chiede cosa succede a valle se un fattore di trascrizione non si lega.
7. Anatomia e fisiologia umana
I principali apparati — cardiocircolatorio, respiratorio, digerente, nervoso, endocrino — in sintesi, non nel dettaglio da manuale di anatomia. Quello che viene chiesto davvero sono le funzioni generali e i collegamenti tra apparati (per esempio come respirazione e circolazione si parlano), non la lista dei muscoli o delle ossa.
8. Evoluzione, classificazione ed ecologia
Selezione naturale, speciazione, i grandi criteri di classificazione, le basi di un ecosistema. È il blocco che rende meno per ora di studio investita, semplicemente perché è più ampio e meno definito degli altri: va tenuto per ultimo e trattato come ripasso di superficie, non come territorio da conquistare in profondità.
Il piano delle dodici settimane
Il criterio non è “quanti argomenti al giorno”, è cosa serve a cosa. La cellula e le biomolecole sono il vocabolario di tutto il resto: senza quelle, il metabolismo e la genetica molecolare si studiano due volte, la prima senza capire davvero.
Settimane 1–3. Cellula, biomolecole, metabolismo ed energia. È il nucleo duro del programma e vale l’investimento di tempo più alto: se qui il bilancio energetico e i trasporti di membrana sono solidi, tutto il resto scorre più veloce.
Settimane 4–6. Divisione cellulare e genetica classica. Tanti esercizi, pochi giorni di sola teoria: sono i due blocchi dove un quadrato di Punnett fatto bene vale più di un capitolo riletto.
Settimane 7–9. Genetica molecolare. È il blocco che più assomiglia, come tipo di ragionamento, alla chimica: meccanismi con una logica interna precisa, non elenchi. Vale la pena arrivarci con la genetica classica già digerita, perché mutazioni e regolazione genica si appoggiano sugli stessi concetti di allele e fenotipo.
Settimane 10–11. Anatomia e fisiologia in sintesi, evoluzione ed ecologia. Blocchi più ampi e meno densi: qui l’obiettivo realistico è la copertura, non la profondità.
Settimana 12. Solo simulazioni cronometrate a tempo, una ogni due o tre giorni, con revisione degli errori invece di argomenti nuovi.
Sul secondo appello, l’11 gennaio: cambia la strategia solo se puntate a entrambi con lo stesso peso. Se il 10 dicembre è l’obiettivo vero, gennaio va tenuto come rete di sicurezza — chi rimanda arriva a gennaio con un mese di studio in meno alle spalle, non con uno in più.
Due esercizi come quelli veri
(a) Genetica: un incrocio con i gruppi sanguigni AB0
Una madre di gruppo sanguigno A, genotipo eterozigote , e un padre di gruppo B, genotipo eterozigote , hanno un figlio. Quali gruppi sanguigni sono possibili, e con quale proporzione?
I gameti della madre sono e , ciascuno con probabilità 1/2. I gameti del padre sono e , ciascuno con probabilità 1/2. Il quadrato di Punnett incrocia le quattro combinazioni:
| (1/2) | (1/2) | |
|---|---|---|
| (1/2) | ||
| (1/2) |
Le quattro caselle hanno tutte probabilità 1/4:
- : gruppo AB (i due alleli sono codominanti, si esprimono entrambi) — 1/4;
- : gruppo A — 1/4;
- : gruppo B — 1/4;
- : gruppo O — 1/4.
Il punto che il quesito vuole verificare è la codominanza: da due genitori A e B può nascere un figlio AB, il che sorprende chi ha in testa solo dominante/recessivo come nei piselli di Mendel. E può nascere anche un figlio O, perché entrambi i genitori portano l’allele in eterozigosi — un dettaglio che sparisce se non si scrive il genotipo completo e ci si ferma al fenotipo.
(b) Metabolismo: il bilancio energetico della respirazione cellulare
Quante moli di ATP si ottengono, in totale, dalla completa ossidazione di 2 moli di glucosio per via aerobica?
Si procede per un glucosio alla volta e poi si moltiplica. La glicolisi produce, nel citoplasma, 2 ATP netti (per fosforilazione a livello di substrato) e 2 NADH. La decarbossilazione ossidativa del piruvato, nella matrice mitocondriale, produce 2 NADH (uno per ciascuno dei due piruvati). Il ciclo di Krebs, che gira due volte per ogni glucosio, produce 2 ATP (o GTP), 6 NADH e 2 FADH₂.
Sommando i coenzimi ridotti per un glucosio: NADH e 2 FADH₂. Nella catena di trasporto degli elettroni, con le rese oggi accettate, ogni NADH rende circa 2,5 ATP e ogni FADH₂ circa 1,5 ATP:
A questi si sommano i 4 ATP prodotti direttamente per fosforilazione a livello di substrato (2 dalla glicolisi, 2 dal ciclo di Krebs):
Per 2 moli di glucosio, il totale è ATP. Chi dimentica di includere i 2 ATP prodotti direttamente dal ciclo di Krebs (contando solo i coenzimi ridotti) arriva a un bilancio di 28 per glucosio, sottostimando ogni conto di un valore fisso che poi si propaga in qualunque domanda derivata.
Gli errori che costano punti
- Confondere mitosi e meiosi sul numero di cellule figlie. La mitosi produce due cellule identiche alla madre; la meiosi quattro gameti con metà del corredo cromosomico. Un quesito che chiede “quante cellule aploidi si ottengono da una cellula che va incontro a meiosi” ha risposta 4, non 2 — e viceversa per la mitosi.
- Scambiare trascrizione e traduzione. La trascrizione copia il DNA in RNA, nel nucleo; la traduzione legge l’RNA e costruisce la proteina, sul ribosoma. Sono processi diversi, in compartimenti diversi, con macchinari diversi (RNA polimerasi contro ribosoma e tRNA): confonderli in un quesito a completamento fa perdere un punto che richiedeva solo attenzione.
- Leggere male “quale delle seguenti affermazioni NON è corretta”. Nei 21 quesiti a risposta multipla la negazione è il trabocchetto più comune: si arriva alla terza alternativa palesemente vera, ci si convince e si seleziona quella, dimenticando che la domanda cercava il falso.
- Gestire male i 10 quesiti a completamento. Non hanno alternative tra cui scegliere: o si sa il numero o il termine esatto, oppure si perde il punto per intero. Vale la pena, nelle ultime settimane, allenarsi a scrivere la risposta prima di vedere le opzioni — è un allenamento diverso da quello a crocette.
Come lavoriamo in lezione
Con chi prepara la Biologia del semestre filtro parto da dove il rischio di perdere punti è più alto in proporzione al tempo speso: quasi sempre genetica classica e divisione cellulare, perché sono blocchi corti dove ogni ora di esercizi mirati vale più che altrove. Le lezioni sono soprattutto esercizi commentati mentre lo studente li risolve, non spiegazioni frontali: è così che emergono gli errori sistematici — un quadrato di Punnett impostato male, una negazione letta di corsa, un bilancio di ATP a cui manca un pezzo.
Se volete misurare il ritmo sotto cronometro, la simulazione con la struttura del TOLC-MED copre chimica, biologia e fisica nello stesso formato — è tarata sul TOLC-MED, non sul semestre filtro, quindi il livello e il taglio delle domande non sono identici, ma è comunque un buon modo per allenare velocità e lettura delle domande. La risposta corretta è gratis; la soluzione guidata, che spiega passaggio per passaggio dove si sbaglia, si sblocca con la prima lezione.
Cinquanta minuti per 31 domande restano meno di 100 secondi a domanda: è il vincolo che dovrebbe governare ogni settimana di studio, non solo l’ultima prima dell’appello. Se avete provato una simulazione e la biologia non vi ha convinto, o se venite da un liceo che l’ha trattata in modo superficiale, scrivetemi e ne parliamo: una prima lezione basta a capire se il problema è il contenuto, il metodo o il tempo — e la panoramica delle materie per i test di ammissione completa il quadro per chi vuole allenarsi in modo strutturato su tutte e tre le materie del semestre filtro.