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Atmosfera e idrosfera: pressione, venti e ciclo dell'acqua

Strati dell'atmosfera, pressione in hPa e atm, come nascono i venti, effetto serra e ciclo dell'acqua: appunti ed esercizi per la verifica di scienze in prima.

di Gaetano Livornese

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Nel biennio del liceo artistico le scienze naturali hanno circa 2 ore a settimana, e quasi tutto il tempo che resta lo prendono le consegne di indirizzo: tavole, disegno, laboratorio. Atmosfera e idrosfera si fanno tra ottobre e novembre, e la verifica cade tra quattro e sette settimane da oggi. Con così poche ore il professore va veloce, e la verifica chiede in genere definizioni, un paio di numeri da ricordare e qualche conversione. Qui trovi i concetti nell’ordine in cui li chiedono, con i dati essenziali e due mini-esercizi svolti.

L’atmosfera: di cosa è fatta

L’atmosfera è lo strato di gas che circonda la Terra, tenuto attorno al pianeta dalla gravità. L’aria secca è composta da:

GasPercentuale in volume
Azoto ()circa 78%
Ossigeno ()circa 21%
Argon e altri gascirca 1%
Anidride carbonica ()circa 0,04%

Azoto e ossigeno fanno quindi il 99% dell’aria. L’anidride carbonica è pochissima, ma conta moltissimo per il clima, come vedremo. Il vapore acqueo non compare in tabella perché varia da luogo a luogo e da momento a momento: ti basta sapere che c’è, in quantità piccola ma variabile, ed è lui a dare nuvole e pioggia.

Gli strati dell’atmosfera

Si distinguono in base all’andamento della temperatura. Dal basso verso l’alto:

  1. Troposfera. È lo strato dove viviamo e dove avvengono i fenomeni meteorologici. Arriva a circa 8-16 km, più bassa ai poli, più alta all’equatore. La temperatura diminuisce salendo, in media di circa 6,5 °C ogni chilometro. Qui sta quasi tutto il vapore acqueo.
  2. Stratosfera. Fino a circa 50 km. Contiene lo strato di ozono, che assorbe gran parte dei raggi ultravioletti del Sole: per questo la temperatura qui sale con la quota.
  3. Mesosfera. Fino a circa 80-85 km: la temperatura torna a scendere ed è il punto più freddo dell’atmosfera.
  4. Termosfera. Oltre la mesosfera, con aria rarefattissima e temperature molto alte. Qui si formano le aurore.
  5. Esosfera. Lo strato più esterno, che sfuma gradualmente nello spazio. Il passaggio non ha un confine netto.

Per ricordare l’ordine, una regola semplice: troposfera, stratosfera, mesosfera, termosfera, esosfera, sempre dal suolo verso lo spazio. Se in verifica ti chiedono “in quale strato avviene il meteo”, la risposta è la troposfera.

La pressione atmosferica

L’aria ha un peso, e il peso della colonna d’aria sopra di noi preme su ogni superficie. Questa è la pressione atmosferica. A livello del mare il valore medio è:

L’ettopascal è cento pascal: . Salendo di quota la pressione diminuisce, perché sopra di te c’è meno aria; e diminuisce in fretta: a 5-6 km è già circa la metà di quella al suolo. Per questo in montagna si respira peggio: l’aria contiene la stessa percentuale di ossigeno, ma ne arriva meno a ogni respiro.

Per passare da un’unità all’altra servono la tabella e un po’ di attenzione al verso della conversione. Se hai bisogno di rinfrescare le equivalenze e la notazione scientifica, trovi il metodo in conversioni di unità di misura e notazione scientifica.

Per convertireOperazione
hPa in atmdividi per 1013
atm in hPamoltiplica per 1013
hPa in Pamoltiplica per 100
mmHg in hPamoltiplica per 1,333

Esercizio 1. La mappa meteo dice 980 hPa. Quanti atm sono? E quanti pascal?

Controllo: 980 è un po’ meno di 1013, quindi il risultato in atm deve essere appena sotto 1. Lo è. Una pressione così bassa è tipica di una perturbazione.

Esercizio 2. Un barometro segna 1,05 atm. Quanti hPa sono?

Controllo: il valore è sopra 1013, quindi siamo in una zona di alta pressione, tempo in genere stabile. Se avessi diviso invece di moltiplicare, avresti trovato un numero minuscolo, che il controllo “sopra o sotto la media” segnala subito come sbagliato.

Come nascono i venti

Il vento è aria in movimento, e il motore è la differenza di pressione: l’aria si sposta dalle zone di alta pressione verso quelle di bassa pressione, come l’acqua che scende da un livello più alto a uno più basso. Più è grande la differenza fra due zone vicine, più il vento è forte.

Ma perché la pressione cambia da un posto all’altro? Per il riscaldamento ineguale della superficie. Dove il suolo si scalda, l’aria sopra si scalda, diventa meno densa e sale: al suolo resta una zona di bassa pressione, un ciclone (o depressione), spesso associato a nuvole e pioggia. Dove l’aria si raffredda, diventa più densa e scende: al suolo si crea una zona di alta pressione, un anticiclone, di solito con cielo sereno.

Un esempio che puoi vedere al mare è la brezza. Di giorno la sabbia si scalda più dell’acqua, l’aria sopra la terra sale e la pressione scende lì; l’aria più fresca del mare si sposta verso terra e senti la brezza dal mare. Di notte succede il contrario, perché la terra si raffredda più in fretta.

Su scala planetaria, la rotazione della Terra devia i venti: nell’emisfero boreale verso destra, in quello australe verso sinistra (forza di Coriolis). Se ti serve ripassare il perché dei moti terrestri, il post su moti della Terra e stagioni spiega rotazione e rivoluzione.

L’effetto serra

Il Sole riscalda la superficie della Terra, che a sua volta restituisce calore verso lo spazio. Alcuni gas dell’atmosfera, i gas serra (vapore acqueo, anidride carbonica, metano), trattengono parte di questo calore. Questo è l’effetto serra naturale, ed è una cosa buona: senza di esso la temperatura media del pianeta sarebbe circa −18 °C invece dei circa 15 °C attuali, e l’acqua sarebbe in gran parte ghiacciata.

Il problema è l’aumento dell’effetto serra. Bruciando carbone, petrolio e gas, e con la deforestazione, le attività umane hanno immesso molta anidride carbonica in più: da circa 280 parti per milione prima della rivoluzione industriale a oltre 420 oggi. Più gas serra significa più calore trattenuto e quindi un riscaldamento globale. In una domanda aperta la distinzione da scrivere è questa: l’effetto serra naturale rende la Terra abitabile, l’aumento dovuto alle attività umane altera il clima.

L’idrosfera e il ciclo dell’acqua

L’idrosfera è l’insieme di tutta l’acqua del pianeta: oceani, mari, laghi, fiumi, ghiacciai, acque sotterranee e vapore atmosferico. Gli oceani coprono circa il 71% della superficie terrestre e contengono circa il 97% dell’acqua. Il resto è acqua dolce, e della piccola parte dolce la gran parte è ferma sotto forma di ghiaccio, in ghiacciai e calotte polari.

Il ciclo dell’acqua è il movimento continuo dell’acqua fra queste riserve, alimentato dall’energia del Sole. Le fasi, nell’ordine:

  1. Evaporazione: l’acqua di mari, laghi e fiumi, scaldata dal Sole, passa allo stato di vapore. Anche le piante ne rilasciano, con la traspirazione.
  2. Condensazione: salendo, il vapore si raffredda e diventa goccioline: nascono le nuvole.
  3. Precipitazioni: pioggia, neve o grandine riportano l’acqua al suolo.
  4. Ruscellamento e infiltrazione: una parte scorre in superficie verso fiumi e mari, un’altra penetra nel terreno e alimenta le falde.

Poi si ricomincia: non si crea e non si distrugge acqua, si sposta.

Acque marine e continentali

Le acque marine sono salate: la salinità è la quantità di sali disciolti, in media circa 35‰, cioè 35 grammi di sali in ogni chilogrammo di acqua. Varia da mare a mare: è un po’ più alta nel Mediterraneo (circa 38‰) perché l’evaporazione è forte.

Esercizio 3. Quanto sale si ottiene facendo evaporare completamente 2 kg di acqua di mare con salinità 35‰?

Il 35‰ vuol dire 35 g per ogni 1000 g. Per 2000 g:

Con 500 g di acqua, un quarto di 2000 g, ne avresti un quarto di 70 g: 17,5 g. Il simbolo ‰ si legge “per mille”, non “per cento”: confonderli porta a un risultato dieci volte sbagliato, e se hai dubbi su percentuali e proporzioni ripassa proporzioni e percentuali in prima.

Le acque continentali sono quelle dolci della terraferma: fiumi, laghi, ghiacciai e acque sotterranee. I fiumi nascono da sorgenti, ghiacciai o piogge e arrivano al mare; i laghi sono bacini che raccolgono l’acqua; le falde acquifere sono acqua accumulata nel sottosuolo, e le sorgenti sono dove una falda affiora.

Come prepararsi alla verifica

Per studiare con efficienza conviene fare uno schema da disegnare a mano, cosa che ai ragazzi dell’artistico riesce bene: gli strati dell’atmosfera in colonna con temperatura e fenomeni, e il ciclo dell’acqua come un anello con le frecce. Poi rifai le conversioni senza guardare. Se il programma comprende anche il suolo e i terremoti, ti serve il post su tettonica a placche, margini, vulcani e terremoti, e per il quadro della disciplina c’è la pagina scienze. Se invece la matematica del biennio ti fa inciampare nei calcoli di questi esercizi, guarda numeri, frazioni e potenze in prima.

Quando senti di aver capito, prova la simulazione gratuita: ti dice subito cosa ricordi e cosa no. Se vuoi lavorarci con me, scrivimi dai contatti: la prima chiacchierata è gratuita e, se serve, si può partire da una lezione di prova.

Domande frequenti

Quanto vale la pressione atmosferica a livello del mare?

Vale 1013 hPa, che corrisponde a 1 atm, cioè a 101 325 Pa. La pressione diminuisce salendo di quota, perché sopra di noi c'è meno aria.

Come nascono i venti?

Il vento è aria che si sposta da una zona di alta pressione a una di bassa pressione. Le differenze di pressione nascono perché il suolo si scalda in modo diverso: l'aria calda sale e lascia una bassa pressione.

Qual è la differenza tra effetto serra naturale e aumento dell'effetto serra?

L'effetto serra naturale esiste da sempre e mantiene la Terra a circa 15 °C invece che a circa −18 °C. L'aumento dipende dai gas serra immessi dalle attività umane, che trattengono più calore.

Quanto vale la salinità media dell'acqua di mare?

Circa 35‰, cioè 35 grammi di sali disciolti in ogni chilogrammo di acqua marina.

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