gl/ripetizioni

Come iniziare a dare ripetizioni online: la guida per chi parte da zero

Vuoi dare ripetizioni online ma non sai da dove partire? Materie, livelli, strumenti, prima settimana: una guida pratica per studenti e laureati.

di Gaetano Livornese

  • #lavoro

Dare ripetizioni online è uno dei modi più accessibili per usare quello che hai studiato: non serve un ufficio, non serve un’azienda che ti assuma, bastano una materia che conosci bene, una connessione decente e la voglia di spiegare. Eppure la maggior parte di chi ci prova si blocca nello stesso punto: e adesso, da dove comincio?

Questa guida è pensata per chi parte da zero: studenti universitari, neolaureati, persone che lavorano e hanno una competenza da condividere. Non promette guadagni facili. Mette in ordine le decisioni da prendere prima della prima lezione, e quelle che è meglio rimandare.

1. Scegli cosa insegni (e a chi)

La prima domanda non è «quanto posso guadagnare» ma «che cosa so spiegare davvero». C’è una differenza grande tra sapere una materia e saperla spiegare a qualcuno che non la capisce. La seconda è l’unica che conta.

Prova a rispondere per iscritto a tre domande:

  1. Quali materie ho studiato bene, non solo superato? Un esame preso con un buon voto ma dimenticato in due settimane non è una materia che puoi insegnare.
  2. A quale livello posso insegnarle? Chi ha finito il liceo scientifico può aiutare un ragazzo di prima superiore in matematica con una certa tranquillità. Un esame universitario di analisi richiede un’altra solidità.
  3. Con quale tipo di studente lavoro meglio? Chi ha pazienza con i ragazzi più giovani, chi preferisce gli universitari che sanno già cosa chiedere, chi è bravo con chi parte demotivato.

Non c’è bisogno di insegnare tutto. Anzi: una competenza ben definita è più facile da presentare e da cercare. «Matematica per le superiori» è un’offerta chiara; «aiuto in tutte le materie» no.

Le materie scientifiche hanno una domanda stabile, ma non sono le uniche: lingue, latino e greco, italiano, economia e materie umanistiche hanno famiglie che le cercano. Se la tua competenza non è matematica o fisica non è uno svantaggio: guarda come sono descritte le materie umanistiche, l’inglese o il latino per farti un’idea di come si presenta una materia a chi la cerca.

2. Verifica di sapere il programma, non solo la materia

Se insegni a studenti di scuola, il tuo riferimento non è il libro universitario: è il programma che quello studente deve portare in classe. Prima di prendere il primo studente:

  • ripassa i libri di testo che si usano davvero alle superiori;
  • rifai a mano gli esercizi tipici di una verifica, senza guardare le soluzioni;
  • prepara due o tre spiegazioni alternative per i concetti dove gli studenti si bloccano più spesso.

Quest’ultimo punto è quello che separa un bravo studente da un bravo tutor. Se un ragazzo non capisce una spiegazione, ripeterla più lentamente non aiuta. Serve un secondo modo di dire la stessa cosa: un esempio diverso, un disegno, un caso numerico semplice. Per la matematica e la fisica del liceo puoi partire dalle pagine matematica e fisica per vedere come si articola il programma.

3. Gli strumenti: pochi, ma che funzionino

Per una lezione online servono meno cose di quante si pensi, ma alcune non sono negoziabili.

Una lavagna su cui scrivere. Spiegare matematica o fisica a voce, senza scrivere, non funziona. Un tablet con penna e condivisione dello schermo è la soluzione migliore; una tavoletta grafica collegata al computer è il minimo accettabile. Scrivere con il mouse su una lavagna web produce una grafia illeggibile e dopo dieci minuti stanca tutti e due. Se la tua materia è linguistica o umanistica la lavagna conta meno, ma ti serve comunque un modo per scrivere esempi, schemi e correzioni mentre parli.

Una videochiamata stabile. Google Meet, Zoom o equivalenti vanno bene tutti. Quello che conta è l’audio chiaro (anche delle cuffie con microfono economiche cambiano molto), una connessione che non cada e la possibilità di condividere lo schermo.

Un posto dove salvare quello che scrivi. Una lezione in cui tutto sparisce a fine chiamata è una lezione a metà. Esporta la lavagna in PDF e mandala allo studente: è il materiale che userà per ripassare, e la prova concreta del tuo lavoro.

Un calendario. Anche solo quello del telefono, ma uno solo, con tutte le lezioni dentro e i promemoria attivi. Il primo studente che aspetti inutilmente perché hai confuso gli orari è facile che sia anche l’ultimo.

Prima di partire fai una prova generale con un amico: collega tutto, scrivi un esercizio, condividi lo schermo, esporta il PDF. Scoprire che il microfono non va durante la prima lezione vera è un modo costoso di fare pratica.

4. Decidi come lavorare: da solo, con una piattaforma o con un’agenzia

Esistono tre strade, e nessuna è «quella giusta». Dipende da quanto vuoi occuparti di cosa.

Da solo. Ti trovi gli studenti, fissi il prezzo, incassi, gestisci il calendario e risolvi i problemi. Tieni tutto quello che incassi, ma dedichi una parte del tuo tempo a cercare clienti e ad amministrare, e all’inizio quella parte è grande. Ne parliamo nel dettaglio in come trovare studenti per le ripetizioni.

Con una piattaforma. Ti iscrivi, crei un profilo, gli studenti ti trovano e ti scrivono. Ti porta visibilità, ma ti mette in concorrenza diretta con altri tutor e di solito trattiene una quota di ogni lezione. Quanto e come cambia da una piattaforma all’altra: leggi sempre le condizioni pubblicate prima di iscriverti. Ne parliamo in quanto farsi pagare.

Con un’agenzia o un servizio che ti assegna gli studenti. Qualcuno si occupa di trovare le famiglie, concordare il prezzo con loro e incassare; tu fai le lezioni. Hai meno controllo su prezzo e scelta degli studenti, ma ti togli una parte di lavoro che non è insegnare. GL Ripetizioni funziona così: come lavoriamo con i tutor lo trovi nella pagina diventa tutor.

Molti cominciano con un modello e ne cambiano un altro dopo qualche mese. Non è una decisione irreversibile.

5. Prepara la tua scheda: quattro righe che dicono tutto

Che tu scelga una piattaforma, un’agenzia o il passaparola, ti verrà chiesto di presentarti. Scrivi una volta sola una presentazione di quattro righe:

  1. Cosa insegni e a che livello («Matematica e fisica per liceo e primi anni di università»).
  2. Che studi hai fatto, in termini di campo e livello, non di vanto.
  3. Come lavori: com’è fatta una tua lezione, che cosa lasci allo studente a fine ora.
  4. Con chi hai già lavorato, se è vero: ripetizioni a compagni, a fratelli minori, a ragazzi del quartiere contano. Se non hai esperienza non inventarla: qui spieghiamo come farsi scegliere senza portfolio.

Evita le frasi che chiunque potrebbe scrivere («appassionato, paziente, motivato»): non dicono niente e si leggono come riempitivo. Una frase concreta («finisco ogni lezione con tre esercizi da rifare da solo») vale più di dieci aggettivi.

6. La prima settimana: cosa fare, in ordine

Se parti da zero, una prima settimana ragionevole è questa:

  1. Giorno 1-2: scegli materie e livelli, scrivi la scheda di presentazione.
  2. Giorno 3: sistema gli strumenti e fai la prova generale con un amico.
  3. Giorno 4: prepara una prima lezione-tipo (come impostarla lo racconta l’articolo sulla prima lezione).
  4. Giorno 5-7: scegli un canale per farti trovare (una piattaforma, un’agenzia, un annuncio nella tua rete) e metti online la scheda o inviala.

Non serve di più. Il resto lo impari facendo lezioni vere.

7. Una nota su tasse e contributi

I compensi che ricevi per le ripetizioni hanno regole fiscali e previdenziali che non sono uguali per tutti: dipendono da quanto lavori, da come lavori e dal tuo caso personale. L’INPS ha una scheda informativa sui contributi dei lavoratori autonomi occasionali da leggere come punto di partenza. Per il tuo caso concreto verifica con un commercialista prima di cominciare, soprattutto se pensi di farne un’attività continuativa: è molto più facile partire in regola che sistemare dopo.

Da dove partire adesso

Se hai già una materia che sai spiegare e vuoi evitare di cercare da solo ogni famiglia, la strada più breve è collaborare con un servizio che ti porta gli studenti. Su diventa tutor trovi come funziona la collaborazione con GL Ripetizioni, quali materie cerchiamo (tutte, non solo matematica e fisica) e come candidarti.

Se invece preferisci partire da solo, il primo passo concreto è uno solo: scrivi oggi la tua scheda di quattro righe. Il resto viene dopo.

Continua a leggere

Post correlati.

Vuoi applicare quello che hai letto?

Parliamone 30 minuti gratis: guardiamo insieme dove sei bloccato e ti dico onestamente come posso aiutarti.

Oppure scrivimi su WhatsApp.