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B2 First o DELF B2 in quarta: quale conviene e quando iscriversi

Come si sceglie tra Cambridge B2 First e DELF B2 al liceo linguistico, cosa chiedono le due prove, quando ci si iscrive e come prepararsi in 14 settimane.

di Claudia Edwards

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A settembre, in quarta, arriva la circolare: la scuola raccoglie le adesioni per le certificazioni linguistiche. Due caselle da spuntare, spesso nella stessa settimana — inglese B2 First e francese DELF B2 — e una domanda che a casa nessuno sa risolvere: quale delle due, o entrambe?

Nella mia esperienza chi le fa entrambe nello stesso anno scolastico ne prende una bene e una male. Non perché non ce la faccia, ma perché il calendario delle scuole mette le due preparazioni sovrapposte e la seconda lingua finisce a fare da tappabuchi. Ti spiego come ragionare per scegliere, e — cosa che quasi nessuno dice ai ragazzi in tempo — perché la decisione va presa adesso, non in primavera.

La finestra vera è ottobre, non il mese dell’esame

Questo è il punto che costa più iscrizioni mancate. Gli studenti pensano “l’esame è a maggio, ci penso a marzo”. Ma la scuola raccoglie le adesioni per le sessioni di primavera tra ottobre e novembre, perché deve chiudere i numeri col centro d’esame e, dove c’è, organizzare il corso di potenziamento pomeridiano.

Il caso più stretto è il francese. La sessione DELF di novembre 2026 chiude le iscrizioni entro il 2 ottobre 2026 (scritto nella prima metà di novembre, orali distribuiti lungo tutto il mese: il giorno esatto lo fissa il tuo centro d’esame). La sessione successiva, quella di febbraio 2027, chiude le iscrizioni ai primi di dicembre: la data precisa la trovi sul sito dell’Institut français o dell’Alliance française più vicina. Il DELF lavora su quattro sessioni all’anno — novembre, febbraio, maggio, giugno — ma al momento in cui scrivo il calendario pubblicato arriva solo fino a febbraio: le sessioni di maggio e giugno 2027 non sono ancora ufficiali, quindi non contarci come se fossero già lì.

Cambridge è più flessibile: il calendario 2027 di B2 First è già pubblicato e le date nazionali sono tante, distribuite da fine febbraio a dicembre, circa una o due al mese in primavera. Attenzione però: la data nazionale esiste, la disponibilità nel tuo centro no. Ogni centro d’esame attiva solo alcune di quelle date, e decide se in versione paper o digital. Il numero da cercare non è quello sul sito di Cambridge: è quello del centro dove faresti l’esame.

Quindi la prima cosa da fare non è studiare. È aprire il sito del centro d’esame più vicino, guardare quali date attiva davvero, e incrociarle con la circolare della scuola.

Cosa chiedono le due prove (e non sono la stessa cosa)

Le due certificazioni certificano lo stesso livello del Quadro europeo, il B2, ma lo misurano con logiche diverse. Questa tabella è la cosa che faccio guardare per prima ai miei studenti.

Cambridge B2 FirstDELF B2
ProveReading and Use of English, Writing, Listening, SpeakingCompréhension de l’oral, compréhension des écrits, production écrite, production orale
Durata1h15 + 1h20 + circa 40 min + 14 min in coppia2h30 in blocco per le tre prove collettive + orale a parte
OraleIn coppia con un altro candidato, 4 parti, due esaminatoriIndividuale, 20 minuti di prova con 30 minuti di preparazione
PunteggioCambridge English Scale: certificato da 160; 173–179 = grade B, 180–190 = grade A (livello C1)100 punti totali, serve 50/100 con almeno 5/25 in ogni prova
ValiditàNon scade come documento, ma molti enti la considerano “recente” entro 2–3 anniNon scade

Tre differenze operative che cambiano la preparazione.

Il grammar puro. B2 First ha una sezione, Use of English, che il DELF non ha: quattro parti su sette del primo paper sono trasformazioni, word formation, key word transformations. È la parte che fa la differenza tra un 158 e un 165, e si allena con esercizi mirati, non leggendo.

L’orale in coppia. Questa è la sorpresa che spaventa più ragazzi. Nella terza e quarta parte di B2 First discuti con l’altro candidato, e il voto tiene conto di quanto interagisci: se lo interrompi sempre perdi punti, se aspetti in silenzio ne perdi altrettanti. Il DELF invece è un monologo argomentativo davanti all’esaminatore, costruito in 30 minuti di preparazione su un documento breve: è un esercizio di struttura, non di dialogo.

La soglia eliminatoria. Al DELF puoi avere 22/25 in tre prove e 4/25 nella quarta e sei bocciato, anche se il totale supera 50. B2 First fa la media sulla scala, quindi un profilo squilibrato passa comunque se la media tiene. Se hai un buco netto in una singola abilità — tipicamente la produzione scritta in francese — il DELF ti punisce di più.

Come scelgo, se se ne fa una sola

Non guardo il voto in pagella. Guardo a cosa serve la certificazione nei prossimi tre anni.

  1. Vuoi che valga per l’università italiana. Quasi tutti i corsi triennali chiedono un’idoneità di inglese B1 o B2, sostenibile dal primo anno al Centro Linguistico di Ateneo. Molti atenei accettano una certificazione esterna conseguita negli ultimi due o tre anni in sostituzione della prova del CLA — ma quali certificazioni e con quale anzianità lo decide ogni singolo ateneo, e va letto sul sito del suo CLA. Se questa è la ragione principale, l’inglese vince: è la lingua che ti chiedono sempre, il francese quasi mai.
  2. Vuoi un’università straniera o un anno all’estero. Qui la lingua della destinazione conta più della lingua “forte”. Per l’Erasmus molte destinazioni chiedono B1 o B2 nella lingua del paese, non solo inglese: se il tuo obiettivo è la Francia o il Belgio, il DELF B2 è il documento giusto e vale più di un B2 First. Le scadenze dei bandi Erasmus non sono uniformi: si leggono sul bando del proprio ateneo, tipicamente tra novembre e gennaio. Se invece guardi al Regno Unito o all’Australia, la conversazione è un’altra e riguarda IELTS: ne ho scritto in IELTS o Cambridge, quale certificazione scegliere.
  3. Vuoi il credito per il curriculum e per il colloquio di lavoro. In Italia, in azienda, “B2 First” è un nome che chi legge i CV riconosce al volo; DELF B2 lo riconosce chi cerca specificamente il francese. Se il francese è la tua seconda lingua e non la tua bandiera, l’inglese rende più.
  4. Vuoi la certificazione che hai più probabilità di prendere quest’anno. Motivo pratico e legittimo. Se in inglese sei un B2 pieno che rischia il grade A e in francese sei un B1 alto che rischia il 48/100, fai l’inglese in quarta e sposti il francese in quinta. Prendere due certificati in due anni è meglio che rischiarne due in uno.

Il caso in cui dico di farle entrambe nello stesso anno è uno solo: DELF a novembre o febbraio, B2 First a maggio o giugno. Distanziate di quattro mesi, con due preparazioni che non si toccano. È la ragione per cui la sessione DELF di novembre, che sembra troppo presto, in realtà è quella che libera il calendario.

Gli errori che costano il certificato

Sono sempre gli stessi cinque, e non sono errori di grammatica.

Il writing fuori compito. In entrambe le prove il writing è valutato anche su task achievement: se l’essay chiede di argomentare a favore e tu descrivi, il resto conta poco. Al DELF B2 la production écrite è quasi sempre una presa di posizione argomentata — lettera formale, articolo, contributo a un forum — con un destinatario preciso e un registro da rispettare. Al B2 First la Part 1 è sempre un essay ed è obbligatoria: le 140–190 parole richieste vanno spese sui due punti dati più uno tuo, non su tre punti tuoi.

Il listening ascoltato una volta. Al B2 First le tracce si sentono due volte; nella compréhension de l’oral del DELF B2 solo alcuni documenti si sentono due volte, altri una. Chi si allena sempre con il doppio ascolto va in panico al primo documento a passaggio singolo. Le ultime quattro settimane di preparazione al DELF devono includere ascolti a una passata sola, con la penna in mano.

L’orale preparato a memoria. Al DELF i 30 minuti di preparazione servono a costruire uno scheletro — tesi, tre argomenti, un esempio ciascuno, una concessione — non a scrivere il testo. Chi scrive il testo lo legge, e leggere abbassa il voto sulla fluidità. Al B2 First non c’è preparazione: si allena la reattività, non il contenuto.

I false friends nel momento sbagliato. Sotto pressione tornano tutti. Actually per “attualmente”, eventually per “eventualmente”, sensible per “sensibile”: in un essay B2 valutato sul lessico questi tre costano punti reali. Ne ho fatto una lista completa in false friends inglese-italiano, e la faccio ripassare la settimana prima dell’esame, non a settembre.

La grammatica giusta a livello sbagliato. A B2 non serve l’inversione enfatica: servono reported speech, secondo e terzo condizionale, passivo e phrasal verbs, che sono esattamente le quattro cose su cui la Use of English va a colpire. Se sui phrasal verbs sei scoperto, questa guida copre quelli che escono davvero, e su present perfect e past simple — l’errore italiano per definizione — c’è un post dedicato.

Un piano da 14 settimane, non da 6

Se ti iscrivi a ottobre per una sessione di primavera hai molto tempo. Il modo di sprecarlo è studiare “inglese” invece di studiare l’esame. Questo è lo schema che uso.

Settimane 1–2: diagnosi. Una prova completa, cronometrata, senza aiuti, corretta con i criteri veri. Serve un numero di partenza per abilità, non un’impressione. Quasi sempre esce un profilo squilibrato: reading a 170, writing a 150. Da lì si decide dove va il tempo.

Settimane 3–8: l’abilità più bassa, tre volte a settimana. Se è il writing, si scrive un testo a settimana e si riscrive lo stesso testo dopo la correzione — la riscrittura è la parte che insegna, la prima stesura no. Se è il listening, si fanno 20 minuti al giorno di ascolto attivo con trascrizione dei pezzi persi. Le altre abilità si mantengono, non si abbandonano.

Settimane 9–12: formato. Prove complete a settimane alterne, sempre cronometrate, sempre nell’ordine reale delle prove. Qui si lavora sui tempi: al B2 First la Part 7 del reading è quella che resta scoperta se hai speso troppo sulle key word transformations; al DELF la production écrite è l’ultima delle collettive e chi ha corso sulla compréhension arriva stanco.

Settimane 13–14: rifinitura, non nuovo materiale. Ripasso degli errori raccolti, lessico tematico dei temi ricorrenti (ambiente, tecnologia, scuola, lavoro, media), simulazione d’orale con qualcuno che non sia tua madre. Zero argomenti nuovi: a due settimane dall’esame introdurre grammatica nuova peggiora il risultato.

Come lavoriamo in lezione

Nelle lezioni di preparazione la prima ora è quasi sempre una prova diagnostica corretta insieme, perché è l’unico modo di capire se il problema è la lingua o il formato — e nella metà dei casi è il formato. Poi si costruisce il piano settimanale sul calendario reale della sessione scelta, verificando prima le date che il tuo centro d’esame attiva davvero.

Da lì il lavoro è a due velocità: in lezione si fa quello che serve un correttore o un interlocutore — writing corretto riga per riga, speaking simulato, orale DELF con cronometro sui 30 minuti di preparazione — e a casa quello che si può fare da soli, cioè reading, listening e drill di grammatica. Non ha senso spendere un’ora di lezione a fare esercizi di Use of English in silenzio.

Le lezioni sono online, uno a uno, con un tutor che segue quella lingua: 40 € la lezione singola, oppure 360 € il pacchetto da 10 ore, cioè 36 € l’ora. Il pagamento è sempre offline — bonifico, Satispay, PayPal o Revolut — dopo la lezione, non prima. Se vuoi vedere come sono organizzate le lezioni di inglese, la pagina di lingua inglese le descrive nel dettaglio.

In pratica, questa settimana

Tre cose, in questo ordine:

  1. Leggi la circolare della scuola e segnati la data di scadenza delle adesioni. Se c’è il francese, controlla se la scuola punta alla sessione di novembre: in quel caso la scadenza è il 2 ottobre e non c’è margine.
  2. Apri il sito del centro d’esame e guarda quali date attiva, per l’esame che ti interessa e nella versione (paper o digital) che ti interessa.
  3. Fai una prova completa, cronometrata, del livello che vuoi certificare. Il numero che esce decide se la sessione di primavera è realistica o se conviene puntare a quella dopo — e questa decisione, presa a settembre, è quella che ti fa risparmiare un’iscrizione buttata.

Se vuoi un secondo parere sul numero che ti è uscito, o non sai quale delle due certificazioni ha senso nel tuo caso, scrivici dalla pagina contatti: la prima chiacchierata per capire il punto di partenza non si paga.

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