Il TOLC-F è il test che usano quasi tutte le università italiane per l’ingresso a Farmacia e CTF (Chimica e Tecnologia Farmaceutiche). Da un paio d’anni ha sostituito i vecchi test cartacei locali in moltissimi atenei, ed è diventato uno dei TOLC più tranquilli nella forma — si fa online, lo puoi ripetere — ma ingannevole nella sostanza: la gente lo sottovaluta perché “non è medicina”, arriva impreparata e si trova un punteggio mediocre che le costa il posto al primo anno.
In questo post raccolgo quello che vedo funzionare davvero quando preparo studenti al TOLC-F: come è fatto il test, su cosa conviene investire tempo, gli errori che vedo ripetersi di studente in studente, e un piano realistico per chi parte da zero a tre-quattro mesi dal test.
Cos’è il TOLC-F e come è fatto
Il TOLC-F è gestito dal consorzio CISIA, si svolge online (con vigilanza remota o in sede, dipende dall’ateneo) e dura 1 ora e 50 minuti in totale. È composto da 50 domande a risposta multipla divise in cinque sezioni:
- Biologia — 15 domande, 20 minuti
- Chimica — 15 domande, 20 minuti
- Matematica — 7 domande, 16 minuti
- Fisica — 7 domande, 16 minuti
- Logica — 6 domande, 12 minuti
Più una sezione di Inglese di 30 domande in 15 minuti, valutata a parte e non concorrente al punteggio principale.
Punteggio: +1 per risposta corretta, -0,25 per risposta sbagliata, 0 se non rispondi. Quindi sbagliare costa, ma molto meno che a Medicina: tirare a caso conviene solo se hai già escluso almeno due opzioni su quattro. Il punteggio massimo è 43 punti più la parte di inglese.
Il TOLC-F si può fare più volte (al massimo una al mese, in mesi diversi). Quasi tutti gli atenei prendono il punteggio migliore tra i tentativi fatti entro la scadenza del bando. Questo è uno dei motivi per cui non ha senso giocarsi tutto al primo tentativo a luglio: meglio prenotare presto, fare il primo a maggio o giugno come “tentativo di assestamento”, e poi puntare al secondo o terzo dopo aver visto dove perdevi punti.
Le sezioni che pesano (e quelle che la gente trascura)
Sulla carta tutte le sezioni valgono lo stesso per risposta, ma in pratica chi sa dove investire il tempo arriva al test rilassato. Vediamo sezione per sezione.
Biologia (15 domande in 20 minuti)
È la sezione più corposa e, se vieni da un liceo scientifico recente, anche la più trattabile. Gli argomenti che ricorrono ad ogni sessione sono:
- Chimica della cellula: macromolecole biologiche (proteine, acidi nucleici, lipidi, carboidrati), legami chimici nelle biomolecole, struttura della membrana cellulare.
- Cellula procariote vs eucariote, organuli citoplasmatici e loro funzione, citoscheletro.
- Mitosi e meiosi: fasi, differenze, errori (non-disgiunzione e conseguenze).
- Genetica mendeliana e leggi di Mendel, alberi genealogici, malattie genetiche più note (anemia falciforme, fibrosi cistica, daltonismo).
- DNA, RNA, sintesi proteica: replicazione, trascrizione, traduzione, codice genetico.
- Apparati del corpo umano: cardio-respiratorio, digerente, escretore, sistema nervoso e endocrino a livello “generale”.
20 minuti per 15 domande significa 80 secondi a domanda: non è poco, ma neanche infinito. Se ti perdi due minuti su una domanda di anatomia in cui non sei sicuro, perdi tempo che ti servirà in chimica o matematica.
Chimica (15 domande in 20 minuti)
È la sezione che fa la differenza tra un punteggio decente (25-30) e un punteggio alto (35+). Gli argomenti chiave:
- Atomo, configurazione elettronica, tavola periodica: andamento delle proprietà (raggio atomico, elettronegatività, energia di ionizzazione).
- Legame chimico: ionico, covalente (polare e non), idrogeno; geometria molecolare base (VSEPR).
- Nomenclatura inorganica: ossidi, anidridi, idracidi, ossiacidi, sali. Sembra noioso ed è noioso, ma 2-3 domande a sessione sono solo nomenclatura.
- Stechiometria: moli, formula molecolare, reagente limitante, resa. Ho scritto un post intero sugli errori che vedo qui — vai a leggere Stechiometria: gli errori tipici prima di prepararti su questa parte.
- Soluzioni: concentrazione (molarità, molalità, percentuale), diluizioni.
- Acidi e basi, pH: definizioni di Brønsted, calcolo del pH per acidi forti e (in modo semplificato) deboli.
- Equilibri chimici in forma qualitativa: principio di Le Chatelier.
- Ossidoriduzioni: numero di ossidazione, bilanciamento di reazioni redox semplici.
- Chimica organica di base: gruppi funzionali principali (alcoli, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, ammine, esteri), nomenclatura IUPAC base, isomeria. Niente meccanismi di reazione complessi.
Attenzione: la chimica del TOLC-F è più “ampia” che profonda. Non ti chiedono di calcolare il pH di un tampone con esattezza, ma vogliono che tu sappia distinguere a colpo d’occhio un alcol da un acido carbossilico. Se vieni dal liceo classico o linguistico, è la sezione su cui investire più ore.
Matematica (7 domande in 16 minuti)
Sette domande, ma con due minuti e mezzo l’una è la sezione “rilassata” in termini di tempo. Argomenti:
- Algebra: equazioni e disequazioni (anche di secondo grado, con valori assoluti, irrazionali base).
- Funzioni elementari: rette, parabole, esponenziale, logaritmo. Proprietà di base, dominio, lettura del grafico.
- Trigonometria base: seno, coseno, tangente, valori notevoli, identità fondamentale.
- Geometria analitica: distanza tra punti, retta passante per due punti, equazione della circonferenza.
- Probabilità e statistica descrittiva in forma elementare: media, mediana, probabilità composta.
Niente derivate, niente integrali, niente limiti formali. Se hai studiato matematica fino al quarto liceo con un minimo di costanza, qui devi solo non perdere punti per disattenzione. Se hai studiato poco al liceo o sono passati anni, ti consiglio di leggere Studiare matematica senza stress per impostare il ripasso.
Fisica (7 domande in 16 minuti)
La sezione più sottovalutata. Molti studenti di Farmacia odiano la fisica del liceo e arrivano al test sperando di “compensare con biologia”. Errore: 7 domande facili da prendere se hai ripassato bene, ma se le sbagli tutte sono -1,75 punti netti che fanno la differenza.
Argomenti:
- Cinematica: moto rettilineo uniforme, moto uniformemente accelerato, caduta dei gravi.
- Dinamica: leggi di Newton, forze (peso, attrito, elastica), piano inclinato.
- Energia: cinetica, potenziale, lavoro, conservazione.
- Termodinamica base: temperatura, calore, capacità termica, leggi dei gas ideali.
- Elettricità di base: legge di Coulomb, corrente, legge di Ohm, circuiti semplici.
- Onde e ottica geometrica: lunghezza d’onda, frequenza, riflessione, rifrazione.
Niente magnetismo avanzato, niente fisica moderna. Il livello è da terzo-quarto liceo scientifico. Se ti senti debole su questa parte, ti consiglio di partire dai miei appunti sugli errori tipici di fisica al liceo — gli stessi errori che vedo al TOLC.
Logica (6 domande in 12 minuti)
Sei domande in 12 minuti, due al minuto. Sono problemi di ragionamento puro: sequenze, deduzioni a partire da premesse, problemi tipo “sapendo che A, B, C, qual è la conclusione corretta”. Non c’è programma da studiare, c’è solo da farne tante per allenarsi al formato. 30-40 esercizi nel mese prima del test sono più che sufficienti.
Inglese (30 domande, 15 minuti)
Valutato a parte. Non concorre al punteggio principale, ma alcuni atenei lo usano per esonerare dall’idoneità di inglese del primo anno (cioè un esame in meno da dare). Se hai un B1 di inglese non hai niente da preparare, se sei sotto il B1 vale la pena ripassare un po’ di grammatica base — ma non è prioritario rispetto alla parte scientifica.
Gli errori più comuni che vedo
Dopo aver preparato decine di studenti al TOLC-F, gli errori si ripetono quasi sempre uguali. Te li elenco perché conoscerli in anticipo significa evitarli.
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Studiare solo biologia perché “fa più punti”. No: fa il 30% delle domande, ma chimica fa lo stesso 30% e statisticamente è dove la maggior parte degli studenti perde punti. Se sei già forte in bio, investi il tempo extra in chimica e fisica.
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Non fare simulazioni cronometrate. Il TOLC-F è un test di gestione del tempo. Sapere gli argomenti non basta: devi sapere quanto ci metti a leggere una domanda di chimica, quando saltare e quando insistere. Almeno 5-6 simulazioni complete a tempo nel mese prima del test sono obbligatorie.
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Trascurare la nomenclatura chimica inorganica. Sembra mnemonica e noiosa, ma quelle 2-3 domande sono punti regalati se le hai studiate. È la cosa col miglior rapporto fatica/punteggio del test.
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Dare per scontata la fisica. Il programma è semplice ma vasto. Una settimana di ripasso strutturato vale 4-6 punti. Non saltarla pensando “tanto sono solo 7 domande”.
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Rispondere a tutto perché “tanto è solo -0,25”. Falso amico. Se rispondi a caso a 10 domande di cui non sai niente, statisticamente ne azzecchi 2-3 (+2,5 punti) e ne sbagli 7-8 (-1,75 punti): guadagno netto risicato. Conviene tirare a indovinare solo se hai escluso almeno 2 opzioni su 4. Sotto quella soglia, lascia in bianco.
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Aspettare luglio per il primo tentativo. Il TOLC si può ripetere mensilmente. Il primo tentativo a maggio o giugno serve a vedere come va e capire dove perdi punti, non a “sprecare un’occasione”. È un test diagnostico mascherato da esame.
Un piano di studio realistico (3-4 mesi)
Se sei a metà maggio e il tuo TOLC è a settembre — oppure devi fare il primo TOLC a giugno e migliorarlo a luglio — questa è la timeline che faccio seguire ai miei studenti.
Settimane 1-2: diagnosi. Una simulazione completa cronometrata (la CISIA ne ha alcune ufficiali, e ci sono libri TOLC-F con simulazioni decenti). Scopo: vedere dove sei, non prendere un bel voto. Annota le sezioni in cui hai sbagliato di più e gli argomenti specifici (es. “stechiometria con reagente limitante”, “geometria analitica della circonferenza”). Questo è il tuo piano di lavoro.
Settimane 3-8: ripasso mirato per blocchi tematici. Un argomento per volta, 2-3 ore di teoria + 20-30 esercizi mirati. Ordine consigliato: chimica generale → stechiometria → chimica organica → biologia (cellula, genetica, anatomia) → matematica (algebra, funzioni, trigonometria) → fisica (cinematica, dinamica, energia, termodinamica) → logica. Non passare al blocco successivo finché non hai chiuso quello attuale al 70-80%.
Settimane 9-12: simulazioni e rifinitura. Una simulazione completa a settimana, sempre cronometrata. Analisi dettagliata degli errori (non basta “ho sbagliato 8 in chimica”, devi sapere quali tipi di domande chimica sbagli). Ripassi puntuali sugli argomenti deboli. Negli ultimi 7-10 giorni: due simulazioni in più, niente argomenti nuovi, solo consolidamento.
Settimana del test: dormi. Non scherzo: dormire male la notte prima ti fa perdere più punti di una settimana di ripasso in più. Il giorno prima leggi un riassunto di nomenclatura chimica e formule di fisica base, poi stop.
Tempo totale realistico: 40-60 ore di studio mirato se parti con basi liceali decenti. Se vieni dal classico o sei stato fuori dagli studi qualche anno, conta 80-100 ore.
Come lavoriamo nelle lezioni
Nelle lezioni private parto sempre da una diagnosi. La prima ora la usiamo per fare un mini-test ragionato insieme: non solo per vedere dove sbagli, ma per capire perché sbagli (manca la teoria? manca il metodo? troppo lenta la lettura della domanda? errore di calcolo da disattenzione?). Sono cause diverse e si curano in modi diversi.
Da lì costruisco un piano settimanale: due lezioni a settimana di chimica + biologia, una a settimana di matematica + fisica alternata, e simulazioni complete revisionate insieme nelle ultime 3-4 settimane prima del test. Il pacchetto da 10 ore tipicamente copre 4-5 settimane di preparazione intensiva, il pacchetto singolo si presta meglio se hai bisogno solo di chiarire singoli argomenti.
Lavoriamo online, con tavoletta grafica e screen condiviso. Per le simulazioni uso direttamente la piattaforma CISIA insieme allo studente, in modo che il giorno del test l’interfaccia sia già familiare.
Se vuoi capire se ha senso lavorare insieme, ti propongo una diagnosi gratuita di 20 minuti: mi racconti dove sei messo, facciamo qualche domanda al volo, ti dico onestamente quante ore ti servono e su cosa concentrarle. Niente vendita forzata — se vedo che te la cavi da solo te lo dico.
Per il quadro completo dei test su cui preparo, c’è la pagina Test di ammissione; per le materie singole vedi chimica e biologia, matematica e fisica.
In bocca al lupo. Il TOLC-F è uno dei test più affrontabili tra quelli sanitari — chi lo prepara bene, lo passa.