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Test Bocconi o TOLC-E: quale conviene preparare per economia?

Confronto onesto tra il test Bocconi (SAT-style) e il TOLC-E per chi vuole studiare economia. Argomenti, peso, tempi di preparazione, errori comuni.

di Gaetano Livornese

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Se vuoi studiare economia, gestione, scienze politiche o un corso di laurea quantitativo, prima o poi ti scontri con la stessa scelta: dare il TOLC-E (per le università statali — la Cattolica fa eccezione) o tentare il test della Bocconi (formato SAT-style, per la sola Università Bocconi). Tante volte i due test convivono nello stesso percorso di un singolo studente, ma il modo in cui li prepari è abbastanza diverso.

Questo articolo riassume la mia esperienza dopo aver seguito sia studenti TOLC-E sia studenti Bocconi, mettendo in chiaro cosa cambia e da dove conviene partire.

A colpo d’occhio: cosa misura ciascun test

Il TOLC-E è un test CISIA standard italiano. Lo dà la maggior parte degli atenei italiani per economia, e copre tre macro-aree:

  • Logica (peso significativo): sequenze, ragionamento numerico, sillogismi, deduzioni.
  • Comprensione del testo: lettura analitica di brani, inferenze, tesi e antitesi.
  • Matematica di base: algebra, funzioni elementari, equazioni e disequazioni di 1° e 2° grado, trigonometria minima, probabilità di base, calcolo combinatorio.

Tutto in italiano, calcolatrice non ammessa, cronometrato. È un test che premia chi ha basi solide (non chi sa fare cose complicate) e chi gestisce bene il tempo.

Il test Bocconi, invece, è SAT-style internazionale:

  • Quantitative reasoning: math problem solving e data sufficiency in stile SAT.
  • Verbal reasoning e logical reasoning: comprensione di testi complessi, ragionamento formale.
  • Inglese: livello B2/C1, perché tutta la prova è in inglese e i corsi della Bocconi sono in lingua.

È più vicino a un test internazionale tipo SAT, GMAT (junior), o lo CITY-test. Premia chi ha buona inferenza logica, comprensione di testi complicati e una matematica gestita “in inglese” (so tradurre function, slope, ratio).

Qual è “più difficile”?

Domanda sbagliata. Dipende da cosa hai già.

Studenti molto forti in matematica del liceo scientifico, ma con inglese debole, di solito fanno meglio al TOLC-E: la matematica è più richiesta in valore assoluto e l’inglese non c’entra. Il rischio è la sezione comprensione del testo italiano, che è più capziosa di quanto sembra a chi è abituato ai problemi matematici “puliti”.

Studenti che vengono dal liceo classico, dal linguistico o da scuole con curriculum bilingue (CAE, IB, A-levels), spesso trovano la Bocconi più nelle proprie corde: il quantitative è più “ragionato” e meno meccanico, l’inglese è una sponda invece di un ostacolo.

Tempistiche realistiche

Per il TOLC-E, partendo da una base liceale standard:

  • 2-3 mesi con 1-2 lezioni a settimana sono sufficienti per consolidare matematica e logica e fare una decina di simulazioni cronometrate.
  • Se parti da molto indietro (istituto tecnico/professionale, niente trigonometria, nessuna probabilità), ne servono 4-5.

Per il Bocconi:

  • 3-4 mesi se sei già a un buon livello di inglese e di logica.
  • 5-6 mesi se devi rinforzare l’inglese in parallelo: il test è in inglese e legge la velocità di lettura, non solo la grammatica.
  • Le simulazioni con problemi SAT-like costano: in genere 1-2 lezioni a settimana ti tengono in pista.

Gli errori che vedo più spesso

TOLC-E

  1. Sottovalutare la logica. Lo studente bravo in matematica entra pensando “la logica è banale”. Non lo è: i quesiti di sequenze numeriche e di sillogismi sono pensati per essere veloci, non difficili. Chi non si allena perde tempo.
  2. Bruciare la matematica sui quesiti elementari. Le prime domande sono semplici e si risolvono mentalmente; chi le fa per iscritto perde minuti che servirebbero più avanti.
  3. Saltare la comprensione del testo. È la sezione più “rompi-strategia”: brani lunghi, domande a trabocchetto. Allenati a leggere bene una volta sola.

Bocconi

  1. Tradurre tutto in italiano nel cervello. Rallenta enormemente. Bisogna allenarsi a “pensare in inglese” sui quesiti — anche solo per le quattro/cinque parole-chiave matematiche.
  2. Non distinguere quantitative comparison da problem solving. Sono due tipologie diverse, con strategie diverse. Se le tratti uguale, perdi punti facili.
  3. Stancarsi sulla comprensione del testo lunga. Le selezioni con testo di 800+ parole vanno gestite con tecniche di skim and scan: chi prova a leggere tutto perde la cronometro.

Una preparazione, due test?

Sì, è una strategia comune e consigliata: molti studenti vogliono sia entrare in Bocconi sia avere il fallback Statale/Cattolica. La buona notizia è che le basi (matematica, logica) si sovrappongono parecchio. La cattiva è che le tempistiche cumulano: serve cominciare presto.

In pratica, un percorso ragionevole è:

  • Mesi 1-2: base comune di matematica + logica + comprensione del testo, lavorando in italiano. Questa parte serve per entrambi.
  • Mese 3: switch graduale a quesiti SAT-style in inglese per la Bocconi, mantenendo simulazioni TOLC-E in parallelo.
  • Mese 4-5: simulazioni cronometrate complete, alternando TOLC-E e Bocconi nelle settimane.

In questo modo, una preparazione di 4-5 mesi ti porta a dare entrambi i test in modo competitivo, senza disperdere energie.

Come lavoriamo nelle lezioni

Tipicamente la prima lezione la usiamo per una simulazione iniziale del test che ti interessa di più, in modo da capire da dove partire. Poi costruiamo un piano settimanale che alterna:

  • Ripasso teorico mirato sulle aree più deboli (es. trigonometria, probabilità per il TOLC-E; oppure data sufficiency per la Bocconi).
  • Batterie di quesiti reali, presi dai TOLC-E ufficiali CISIA o dai test Bocconi degli anni passati.
  • Una simulazione cronometrata ogni 2-3 settimane, per tenere d’occhio il punteggio in condizioni reali.

Le ultime tre o quattro settimane prima del test sono dedicate quasi esclusivamente a simulazioni complete e analisi degli errori, con l’obiettivo di stabilizzare il punteggio sopra la soglia di sicurezza.

Se vuoi capire quale test ti conviene davvero — o se vuoi prepararne più d’uno — la cosa più rapida è una mezz’ora di consulenza gratuita. Capisco da dove parti, e ti dico se serve un piano da due mesi, da quattro o da sei.

Vedi anche la pagina dedicata alla preparazione test di ammissione con tutti i test che seguo (TOLC-I, TOLC-S, TOLC-F, TOLC-MED, TOLC-AV, TOLC-B, Bocconi, Cattolica).

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