Metà settembre 2026: nelle classi prime degli istituti tecnici del settore tecnologico il professore ha appena iniziato (o sta per iniziare) chimica — materia ed energia, stati della materia, poi atomo e tavola periodica. La prima verifica arriva fra cinque e otto settimane, quindi tra fine ottobre e metà novembre. Ma quest’anno, per la prima volta, sul registro e in pagella potresti non trovare una voce “Chimica” separata: trovi Scienze sperimentali, con un voto unico. Non è un errore della scuola: è un cambiamento normativo vero, e vale la pena capirlo prima di preoccuparsi per un voto che sembra “strano”.
Cosa cambia (e cosa non cambia) con Scienze sperimentali
Dal 2026/27, per le sole classi prime degli istituti tecnici, entra in vigore il nuovo ordinamento del DM 29 del 19 febbraio 2026: sale di un anno alla volta, quindi per ora riguarda solo la prima. Le classi dalla seconda alla quinta restano sul vecchio ordinamento (DPR 88/2010), quello con Fisica e Chimica come materie distinte con voto proprio.
Per le prime, invece, Fisica, Chimica, Biologia e Scienze della Terra confluiscono in un’unica disciplina, Scienze sperimentali, con un voto unico in pagella. I contenuti restano quelli di sempre — nel primo quadrimestre, prevalentemente chimica — ma decisi dalla programmazione della singola scuola, quindi possono variare leggermente da istituto a istituto. Se hai un fratello o una sorella più grande già al tecnico, il suo libretto con “Chimica” a parte non è più il punto di riferimento per chi entra in prima quest’anno: sono due sistemi di voto diversi, in due anni diversi della stessa scuola.
Quello che non cambia è cosa si studia davvero in queste settimane. Chi ti scrive perché “non capisce più cos’è chimica nel programma” ha in realtà lo stesso identico argomento davanti che aveva chi ha iniziato la prima un anno fa: solo il nome sulla pagella è diverso.
Un’altra precisazione utile, perché genera confusione fra famiglie di istituti diversi: questo vale per il settore tecnologico (meccanica e meccatronica, elettronica ed elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni, chimica dei materiali, CAT, agraria, e gli altri indirizzi tecnici a base scientifica). Nel settore economico (AFM, RIM, SIA, Turismo) la prima ha Fisica, non Chimica — la Chimica lì arriva in seconda. Se non sei sicuro del settore del tuo istituto, il quadro orario del PTOF della scuola lo chiarisce in un minuto.
Cosa chiede davvero la verifica in questo periodo
Il blocco di settembre-ottobre copre, nell’ordine: materia ed energia, stati di aggregazione e passaggi di stato, miscugli e sostanze pure, poi i primi elementi di struttura dell’atomo e tavola periodica, e infine i tipi di legame chimico. La verifica di fine ottobre chiede quasi sempre:
- calcolare e convertire correttamente densità e altre grandezze fisiche di base;
- distinguere un miscuglio da una sostanza pura, e un miscuglio omogeneo da uno eterogeneo;
- descrivere la struttura dell’atomo (protoni, neutroni, elettroni, numero atomico e numero di massa) e collocarlo in tavola periodica;
- riconoscere, a livello qualitativo, il tipo di legame tra due elementi.
Più avanti nell’anno, in primavera, arriveranno anche il bilanciamento delle prime reazioni chimiche e i primi calcoli con le moli — un anticipo importante, perché negli altri indirizzi questi argomenti compaiono soprattutto dal secondo o dal terzo anno. Vale la pena saperlo da ora: chi arriva bene sull’atomo e la tavola periodica parte in vantaggio quando, tra qualche mese, si passerà al bilanciamento.
Gli errori che costano punti
- Confondere unità di misura nella densità. : dimenticare il fattore 1000 nel passaggio tra le due unità è l’errore più frequente nella prima verifica dell’anno.
- Scambiare numero atomico e numero di massa. Il numero atomico conta i protoni (identifica l’elemento); il numero di massa conta protoni più neutroni. Usare al posto di per contare gli elettroni di un atomo neutro porta a un errore a catena su tutto l’esercizio.
- Dimenticare gli isotopi nel calcolo della massa atomica. La massa atomica che leggi in tavola periodica è una media pesata sulle abbondanze degli isotopi naturali, non la massa di un singolo atomo “tipico”.
- Classificare male un miscuglio. Aria e acqua di mare sono miscugli omogenei (una sola fase visibile) anche se contengono più sostanze; il legno o il granito sono miscugli eterogenei (fasi distinguibili a occhio o al microscopio). Non è la presenza di più sostanze a decidere, ma se si distinguono a occhio.
- Decidere il legame guardando solo la formula, non gli elementi. Il tipo di legame dipende da chi si lega (metallo con non metallo, due non metalli, due atomi dello stesso metallo), non dal numero di atomi nella formula.
Il metodo, passo per passo
Per densità e conversioni:
- Misura o leggi massa e volume nelle unità date dal problema.
- Applica .
- Se il risultato ti serve in un’altra unità, converti prima di confrontare con una tabella di densità: .
Per riconoscere miscugli e sostanze pure:
- Chiediti: si vede più di una fase (occhio nudo o microscopio)? Se sì, è un miscuglio eterogeneo.
- Se si vede una sola fase, contiene più di una sostanza (anche se non si vede)? Se sì, è un miscuglio omogeneo (soluzione); se no, è una sostanza pura.
- Una sostanza pura è un elemento se non si scompone in altre sostanze più semplici, un composto se sì.
Per la struttura dell’atomo:
- Il numero atomico = numero di protoni = numero di elettroni nell’atomo neutro.
- Il numero di massa = protoni + neutroni, quindi i neutroni si trovano con .
- Isotopi dello stesso elemento hanno lo stesso ma diverso (diverso numero di neutroni).
Tre esercizi svolti
1. Densità per riconoscere un materiale
Un provino ha massa e volume . Di che materiale potrebbe essere fatto, sapendo che l’alluminio ha densità e il ferro ?
Il valore coincide con la densità dell’alluminio: il provino è (quasi certamente) alluminio, non ferro. In kg/m³, per confronto con dati espressi in unità SI:
2. Miscuglio omogeneo, eterogeneo o sostanza pura?
Classifica: acqua di mare, granito, acqua distillata, aria.
- Acqua di mare: contiene acqua, sali disciolti e altre sostanze, ma si presenta come un’unica fase liquida trasparente → miscuglio omogeneo (una soluzione).
- Granito: a occhio nudo si distinguono i singoli cristalli di minerali diversi → miscuglio eterogeneo.
- Acqua distillata: nessuna altra sostanza disciolta, non si scompone in altre sostanze con mezzi fisici semplici → sostanza pura (composto, ).
- Aria: azoto, ossigeno e altri gas mescolati in un’unica fase gassosa, indistinguibile a occhio → miscuglio omogeneo.
3. Isotopi e massa atomica
Il cloro () esiste in natura soprattutto come due isotopi: (massa , abbondanza ) e (massa , abbondanza , valori arrotondati per semplicità). Descrivi la struttura di ciascun isotopo e calcola la massa atomica media.
Per entrambi gli isotopi, protoni ed elettroni sono uguali a (è lo stesso elemento). I neutroni si calcolano da :
La massa atomica media è la media pesata sulle abbondanze, non la media semplice di e :
È il motivo per cui in tavola periodica il cloro compare con massa atomica e non con un numero intero: nessun singolo atomo di cloro pesa davvero 35,5, ma è quello che ottieni mediando su tanti atomi reali, alcuni più leggeri e alcuni più pesanti.
Come lavoro su questo argomento nelle lezioni
Con chi inizia chimica in prima al tecnico parto sempre dal collegare i concetti a qualcosa che si può toccare o misurare: la densità con oggetti reali prima delle formule, i miscugli con esempi di casa (acqua e olio, acqua e sale, aria) prima delle definizioni, e solo dopo la struttura dell’atomo, che altrimenti resta un disegno astratto senza aggancio. Il materiale delle mie pagine di scienze segue lo stesso percorso.
Per allenarsi anche fuori dalla lezione, sul sito trovi le simulazioni di verifica del liceo: al momento coprono soprattutto matematica e fisica, una simulazione dedicata alla chimica non c’è ancora, ma restano utili per abituarsi a lavorare sotto tempo. Quando arriverai al bilanciamento delle reazioni in primavera, gli errori tipici (e come evitarli) sono raccolti in una guida dedicata: /blog/bilanciamento-reazioni-chimiche-seconda/ — è scritta per la seconda liceo, ma il metodo di bilanciamento è identico a quello che vedrai tu.
Se vuoi impostare bene l’argomento prima della verifica di fine ottobre, o hai già un compito corretto da rivedere insieme, scrivimi dai contatti: si parte anche con una lezione di prova da 20 €, oppure con la lezione singola da 40 € o il pacchetto da 10 ore a 360 € (36 €/h) se vuoi seguire tutto il modulo con continuità, più una chiamata conoscitiva gratuita di 30 minuti se prima vuoi solo capire come lavoro. Pagamento sempre offline — bonifico, Satispay, PayPal, carta, Apple Pay o Revolut.